Contributi per sostenere la permanenza di persone non autosufficienti nella propria abitazione. Le diverse tipologie di contributo sono gestite attraverso il Fondo per l'Autonomia Possibile (FAP).

Il Fondo Autonomia Possibile (FAP) è un intervento economico rivolto a persone che, per la loro condizione di non autosufficienza, non possono provvedere alla cura della propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri.

Il FAP è uno strumento messo a disposizione degli Ambiti sociali territorialmente competenti per il sostegno delle situazioni di non autosufficienza trattate a domicilio che comprendono:
• Persone non autosufficienti anziane o con disabilità, adulte o minori;
• Persone che usufruiscono di progetti realizzati nel settore della salute mentale o delle dipendenze;
• Minori con patologie oncologiche certificate.

Il FAP viene disposto dagli ambiti sociali nell’ambito di una progettazione personalizzata nella quale vanno preventivamente individuate le azioni progettuali e le relative spese ammissibili rendicontabili.
 

A chi rivolgersi 

Le persone o i loro familiari possono segnalare i loro bisogni assistenziali al Servizio Sociale dei Comuni o al distretto sanitario oppure al punto unico d’accesso del proprio territorio.
I Servizi territoriali hanno il compito di prendere in carico i casi, nei confronti dei quali – se i bisogni vengono accertati - mettono a punto un progetto personalizzato, condiviso con l’assistito o con chi ne fa le veci. Il progetto potrà eventualmente prevedere, tra i vari interventi possibili, la concessione del contributo FAP, nei limiti della capienza di budget.

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Tipologia degli interventi e requisiti d’accesso 

Il FAP si suddivide nelle seguenti tipologie d’intervento:

 

a) Assegno per l’autonomia (APA)

E’ un intervento economico a favore di persone anziane o con disabilità in condizione di non autosufficienza. Il livello di gravità viene accertato dai Servizi territoriali con appositi strumenti valutativi.

 

Soglia ISEE: max 30.000 €.
Importi: minimo 1.620 € - massimo 6.204 € (a seconda della gravità e ISEE)
Rendicontazione: 50% dell’importo concesso.

 

b) Contributo per l’aiuto familiare (CAF)

E’ un beneficio economico avente lo scopo di sostenere le situazioni in cui, per assistere persone anziane o con disabilità in condizione di non autosufficienza, ci si avvale dell’aiuto di addetti all’assistenza familiare con regolare contratto di lavoro, per un monte ore non inferiore a 20 alla settimana, formato anche dalla somma oraria di due o più contratti. Il livello di gravità viene accertato dai Servizi territoriali con appositi strumenti valutativi.

 

Soglia ISEE: max 30.000 €.
Importi: minimo 2.892 € - massimo 12.000 € (a seconda della gravità, ISEE e ore settimanali contratto)
Rendicontazione: 100% dell’importo concesso.

 

c) Sostegno alla vita indipendente (SVI)

E’ un sostegno economico che concorre a finanziare i progetti di vita indipendente realizzati a favore di persone non autosufficienti, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, in condizione di grave disabilità. Il livello di gravità viene accertato dai Servizi territoriali con appositi strumenti valutativi. I progetti prevedono una o più azioni, anche supportate dall’assistente personale.

 

Soglia ISEE: max 60.000 €.
Importi: minimo 3.000 € - massimo 24.000 € (a seconda delle azioni previste dal progetto)
Rendicontazione: 75% dell’importo concesso.

 

d) Sostegno a progetti dedicati ai minori (SPM)

E’ un intervento che concorre a finanziare progetti a favore dei nuclei familiari che hanno al proprio interno minori non autosufficienti con grave disabilità o minori affetti da patologie oncologiche documentate e in carico alla rete di cure palliative pediatriche. Il livello di gravità viene accertato dai Servizi territoriali con appositi strumenti valutativi.

 

Soglia ISEE: max 40.000 €.
Importi: minimo 3.852 € - massimo 12.000 € (a seconda delle azioni previste dal progetto e dall’ISEE)
Rendicontazione: 50% dell’importo concesso.

 

e) Assegno dedicato alle persone in condizione di gravissima disabilità (AGD)

Si tratta dell’intervento dedicato al sostegno a domicilio delle persone con gravissima disabilità in situazione di bisogno assistenziale a elevata intensità, ivi comprese quelle affette da SLA e quelle in condizione di grave demenza. Il presente intervento sostituisce gli ex fondi gravissimi e fondo SLA. Il livello di gravità viene accertato dai Servizi territoriali con appositi strumenti valutativi.

 

Soglia ISEE: max 60.000 € (65.000 € in caso di minori)
Importi: minimo 6.575 € - massimo 24.000 € (a seconda del livello di gravità e dall’ISEE)
Rendicontazione: 50% dell’importo concesso.

 

f) Sostegno a progetti in favore di persone con problemi di salute mentale e/o di dipendenza patologica

E’ una misura che concorre a finanziare progetti a favore di persone con problemi di salute mentale e/o di dipendenza patologica che presentano bisogni sociosanitari complessi, versano in situazione di deprivazione delle risorse di contesto e aderiscono al programma terapeutico e socioriabilitativo concordato. I progetti sono orientati all’inclusione sociale con supporto alla domiciliarità, all’abitare inclusivo, alla formazione e all’inserimento lavorativo, nonché alla socialità ed affettività. Non sono ammessi al beneficio progetti che prevedano l’inserimento dei destinatari in strutture residenziali.

 

Soglia ISEE: max 30.000 € (40.000 € in caso di minori)
Importi: massimo 12.000 € (quota sociale) e di un importo di almeno pari ammontare dall’ASS.
 

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Rendicontazione

 Le azioni progettuali e la conseguente definizione delle modalità di rendicontazione devono essere predefinite nei progetti personalizzati in sede di UVM, pertanto a questi ed ai servizi competenti si rimanda per indicazioni precise. Ciò premesso l’art. 4, co. 7 del regolamento indica un elenco delle spese ammesse:

a) spese relative ad attività di assistenza familiare per stipendi e relativi oneri previdenziali e accessori, regolarmente quietanzate;
b) spese per attività di trasporto o accompagnamento;
c) spese per il sostegno dei percorsi socioeducativi;
d) spese per acquisto di beni mobili o strumentali, dei quali si attesti la sinergia e la coerenza con i relativi progetti, limitatamente ai progetti di cui agli articoli 7 e 10, fino a un massimo di 5.000 euro annui;
e) altre spese di natura socioassistenziale coerenti con gli obiettivi progettuali.

Le spese non ammissibili riguardano:

1) prestazioni e attività sanitarie e ausili
2) spese di investimento
3) pagamenti diretti
4) compartecipazione di altri servizi pubblici

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