La domanda di nulla osta

Se un cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea ha regolarmente in corso all'estero da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con collaboratore domestico straniero, al momento del rientro in Italia, se desidera proseguire il rapporto dI lavoro,  deve richiedere il nulla osta al lavoro per il  collaboratore domestico.

La domanda va trasmessa telematicamente dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’I mmigrazione attraverso il portale del Ministero dell'Interno.

Una volta accreditatosi sul sito del Ministero per l’inoltro di istanze di nulla osta per il collaboratore familiare al seguito deve compilare il Modello H.

Se l’istanza di nulla osta viene accolta dallo Sportello Unico il datore di lavoro viene chiamato al ritiro della comunicazione di rilascio del nulla osta ed alla sottoscrizione del contratto di soggiorno. 

Si sottolinea che il contratto di lavoro stipulato all'estero dovrà essere autenticato dalla rappresentanza diplomatica o consolare e nella domanda di nulla osta andrà indicata la data in cui è avvenuta tale autenticazione.
 
Il contratto autenticato dovrà essere prodotto al momento in cui il datore di lavoro si recherà alla Sportello Unico per l’Immigrazione per la consegna del nulla osta e la sottoscrizione del contratto di soggiorno.
 
Se l’istanza di nulla osta viene accolta dallo Sportello Unico il datore di lavoro viene chiamato al ritiro della comunicazione di rilascio del nulla osta ed alla sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Lo Sportello Unico trasmette per via telematica il nulla osta alla rappresentanza diplomatica consolare all'estero dove il lavoratore si deve recare per il rilascio del visto di ingresso per l’I talia.

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Per quanto tempo si può richiedere il nulla osta

Il nulla osta può essere richiesto e rilasciato per la durata massima di due anni, e se ne può ottenere la proroga per la stessa durata e alle stesse condizioni del primo nullaosta sino al raggiungimento del limite massimo di 4 anni.

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Cosa fare dopo aver ottenuto il nulla osta

Una volta ottenuto il nulla osta il datore ne dà comunicazione al lavoratore straniero che è così in grado di fissare un'appuntamento presso il Consolato per ottenere il visto di ingresso per l'Italia.

Una volta arrivato in Italia, entro otto giorni dall’ingresso, il lavoratore si reca presso lo Sportello unico per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e per ricevere la modulistica necessaria per richiedere il permesso di soggiorno (modello 209).

Con la documentazione rilasciata dallo Sportello Unico il lavoratore si reca successivamente all’ufficio postale per inviare alla Questura competente territorialmente la richiesta del permesso di soggiorno.
 
Dopo esser stato in posta ed aver acquisito la ricevuta di spedizione, il lavoratore può ESSERE ASSUNTO in Italia ed iniziare a prestare la propria attività lavorativa.

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Cambiamenti datore di lavoro

In caso di cessazione del rapporto di lavoro i lavoratori che rientrano in questa fattispecie possono instaurare un nuovo rapporto di lavoro a condizione che la qualifica di assunzione coincida con quella per cui è stato rilasciato l'originario nulla osta.
 

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Documentazione da produrre

  • n. 1 marca da bollo da euro 16,00 i cui estremi sono stati indicati nella domanda telematica; 
  • n. 1 marca da bollo da euro 16,00 per il rilascio della comunicazione relativa al nulla osta emesso dallo Sportello Unico;  
  • copia del passaporto del lavoratore; 
  • fotocopia del documento di identità del datore di lavoro(se straniero anche copia del titolo di soggiorno); 
  • dichiarazione del datore di lavoro richiedente attestante il suo rientro definitivo in Italia; 
  • contratto di lavoro domestico regolarmente in corso all'estero da almeno un anno con cittadino italiano o comunitario residente all'estero, autenticato dalla Rappresentanza Diplomatico Consolare italiana; 
  • modulo privacy;
  • l'ufficio provvederà in back office alla verifica del possesso dei requisiti reddituali del datore di lavoro, richiedendo ove necessario integrazioni documentali.
 

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