Anche per il 2026 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha attivato il “Programma Valore Agricoltura” per potenziare la competitività, la redditività e la sostenibilità ambientale delle imprese agricole.

Programma Valore Agricoltura 2026

La legge regionale 30 dicembre 2024, n. 13 (Legge di stabilità 2025) ed in particolare l’a rticolo 3, comma 1, prevede che la Regione attivi un Programma di interventi denominato "Programma Valore Agricoltura" per potenziare la competitività, la redditività e la sostenibilità ambientale delle imprese agricole, singole o associate, attraverso investimenti mirati e diretti a favorire l'innovazione produttiva e tecnologica, la transizione energetica, il miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro e la multifunzionalità dell'attività agricola.

La Regione, con deliberazione della Giunta Regionale 20 febbraio 2026, n. 214, ha approvato il Programma Valore Agricoltura 2026, individuando i settori produttivi da rafforzare e gli interventi da attivare in via prioritaria attraverso l’emanazione di bandi adottati con deliberazione della Giunta regionale.

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Bando A - Settore Zootecnico - Bovini e Bufalini 

Il bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 27 marzo 2026, n. 429.

I beneficiari degli aiuti sono le PMI con unità operativa in regione, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che possiedono alla data del 28 febbraio 2026:
- nel caso di allevamento di bovini da latte o a duplice attitudine un numero di vacche da latte o a duplice attitudine di età superiore a 24 mesi compreso tra 10 e 29, nel caso in cui l’u nità operativa sia localizzata in zona montana, o compreso tra 30 e 99, nel caso in cui l’unità operativa sia localizzata in zona non montana;
- nel caso di allevamento di bufalini da latte un numero minimo di bufale di età superiore a 24 mesi almeno pari a 10, nel caso in cui l’unità operativa sia localizzata in zona montana, o almeno pari a 30 nel caso in cui l’unità operativa sia localizzata in zona non montana.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute dall’impresa richiedente dopo la presentazione della domanda di contributo (ad eccezione dei costi di progettazione che possono essere anche antecedenti) relative a:
a) acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamento di beni immobili o di strutture produttive;
b) realizzazione, ammodernamento e ripristino di impianti
c) acquisto di sistemi automatizzati per la mungitura, l’alimentazione e la pulizia della stalla;
d) acquisto di macchinari, attrezzature e sistemi automatizzati;
c) spese tecniche.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 80.000,00 per interventi da realizzare in zona montana e pari ad euro 250.000,00 per interventi da realizzare in zona non montana.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 60 per cento nel caso di giovane agricoltore e del 50 per cento negli altri casi. I contributi possono essere cumulati, per le stesse spese ammissibili, con i finanziamenti previsti dalla legge regionale 20 novembre 1982, n. 80 (Istituzione del fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo). Il contributo non può superare l’importo di 600.000,00 euro per singola domanda, anche nel caso di cumulo.

Si evidenzia che è previsto un vincolo di destinazione di tre anni per i beni immobili e di due anni per i beni mobili.

La domanda di contributo è presentata dal 10 aprile 2026 al 10 giugno 2026, tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

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Bando B - Settore Zootecnico - Bovini e Bufalini - Giovane agricoltore 

Il bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 27 marzo 2026, n. 430.

I beneficiari degli aiuti sono le PMI condotte da giovani agricoltori con unità operativa in regione, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che possiedono alla data del 28 febbraio 2026 un numero di vacche da latte o a duplice attitudine o di bufale da latte di età superiore a 24 mesi:
- tra 0 e 9, nel caso in cui l’unità operativa sia localizzata in zona montana;
- tra 0 e 29, nel caso in cui l’unità operativa sia localizzata in zona non montana.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute dall’impresa richiedente dopo la presentazione della domanda di contributo (ad eccezione dei costi di progettazione che possono essere anche antecedenti) relative a:
a) acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamento di beni immobili o di strutture produttive;
b) realizzazione, ammodernamento e ripristino di impianti
c) acquisto di sistemi automatizzati per la mungitura, l’alimentazione e la pulizia della stalla;
d) acquisto di macchinari, attrezzature e sistemi automatizzati;
c) spese tecniche.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 80.000,00 per interventi da realizzare in zona montana e pari ad euro 250.000,00 per interventi da realizzare in zona non montana. La spesa massima è pari a euro 580.000,00.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 6 0 per cento. I contributi possono essere cumulati, per le stesse spese ammissibili, con i finanziamenti previsti dalla legge regionale 20 novembre 1982, n. 80 (Istituzione del fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo).

Si evidenzia che è previsto un vincolo di destinazione di tre anni per i beni immobili e di due anni per i beni mobili.

La domanda di contributo è presentata dal 10 aprile 2026 al 10 giugno 2026, tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

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Bando C - Settore Zootecnico - Ovini e caprini 

Il bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 27 marzo 2026, n. 431.

I beneficiari degli aiuti sono le PMI con unità operativa in regione iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che possiedono alla data del 28 febbraio 2026 un numero minimo di pecore da latte di età superiore a 12 mesi almeno pari a 30, oppure un numero minimo di capre da latte di età superiore a 12 mesi almeno pari a 30. Le imprese richiedenti trasformano il latte prodotto in azienda o conferiscono il latte prodotto in azienda ad un primo acquirente.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute dall’impresa richiedente dopo la presentazione della domanda di contributo (ad eccezione dei costi di progettazione che possono essere anche antecedenti), relative all’allevamento o alla trasformazione del latte, elencate di seguito:
a) acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamento di beni immobili o di strutture produttive;
b) realizzazione, ammodernamento e ripristino di impianti
c) acquisto di sistemi automatizzati per la mungitura, l’alimentazione e la pulizia della stalla;
d) acquisto di macchinari, attrezzature e sistemi informatici;
c) spese tecniche.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 75.000,00. La spesa massima è pari a euro 500.000,00.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 60 per cento nel caso di giovane agricoltore e del 50 per cento negli altri casi. I contributi possono essere cumulati, per le stesse spese ammissibili, con i finanziamenti previsti dalla legge regionale 20 novembre 1982, n. 80 (Istituzione del fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo).

Si evidenzia che è previsto un vincolo di destinazione di tre anni per i beni immobili e di due anni per i beni mobili.

La domanda di contributo è presentata dal 10 aprile 2026 al 10 giugno 2026, tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

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Bando D - Settore Zootecnico - Compendi malghivi

Il bando per i settori viticolo e frutticolo è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 27 marzo 2026, n. 432.

I beneficiari degli aiuti sono i proprietari pubblici, singoli o associati, dei compendi malghivi ubicati nel territorio regionale dotati di locali adibiti o da destinare alla caseificazione oppure le imprese agricole, singole o associate, titolari di diritti di proprietà o di godimento di compendi malghivi sempre ubicati nel territorio regionale e dotati di locali adibiti o da destinare alla caseificazione.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo relative a:
a) realizzazione di interventi strutturali o di adeguamento funzionale degli edifici e delle relative pertinenze;
b) realizzazione di impianti che consentono la riqualificazione del compendio malghivo;
c) realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo;
d) acquisto di attrezzature per le attività di trasformazione e commercializzazione;
e) spese tecniche.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 50.000,00, la spesa massima è pari a euro 430.000,00.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura dell’ 80 per cento se giovane agricoltore e del 65 per cento negli altri casi.

La domanda di contributo è presentata dal 10 aprile 2026 al 10 giugno 2026, tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

Si evidenzia che:
- alla data di presentazione della domanda di pagamento, il compendio malghivo deve essere dotato di locali adibiti alla caseificazione;
- il beneficiario ha l’obbligo di mantenere l’attività di caseificazione presso il compendio malghivo oggetto di intervento per tre anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di pagamento
- è previsto un vincolo di destinazione di tre anni per i beni immobili e di due anni per i beni mobili.

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Bando H - Settori Viticolo e Frutticolo

Il bando per i settori viticolo e frutticolo è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 13 marzo 2026, n. 316.

I beneficiari degli aiuti sono PMI con unità operativa in regione, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e attive nella coltivazione di uva o di alberi da frutta.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute dall’impresa richiedente successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo, relative all’ acquisto di macchinari e attrezzature antigelo e antibrina mobili, quali:
a) ventilatori antigelo o antibrina;
b) bruciatori con funzioni antigelo o antibrina;
c) sistemi ibridi.
Sono altresì ammissibili le spese di trasporto e le spese per dispositivi di interconnessione e controllo.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 30.000, la spesa massima è pari a euro 120.000.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 60 per cento nel caso di giovane agricoltore e del 40 per cento negli altri casi.
Le domande di aiuto possono essere presentate a partire dal 18 marzo 2026 fino al 18 maggio 2026 tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

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Bando K - Settore Frutticolo

Il bando per il settore frutticolo è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 13 marzo 2026, n. 317.

I beneficiari degli aiuti sono PMI con unità operativa in region e, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e attive nella coltivazione di pomacee.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e interamente sostenute dall’impresa richiedente successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo, relative ai seguenti interventi, da realizzarsi in zona montana:
a) acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamento di beni immobili o di strutture produttive destinate alla conservazione o alla trasformazione della frutta, compresa la realizzazione delle opere e delle modifiche necessarie per migliorare, rinnovare o sostituire parti di beni immobili o di strutture produttive esistenti destinate alla conservazione o alla trasformazione della frutta;
b) realizzazione, ammodernamento e ripristino di impianti funzionali allo svolgimento dell’a ttività di conservazione o di trasformazione della frutta;
c) acquisto di macchinari e attrezzature funzionali allo svolgimento dell’attività di conservazione o di trasformazione della frutta;
d) spese tecniche quali parcelle per consulenze legali e notarili, onorari di architetti, ingegneri e consulenti, connesse alle spese di cui alle lettere a) e b), nel limite massimo del 10 per cento di tali spese.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di contributo è pari ad euro 100.000, la spesa massima è pari a euro 415.000.

I contributi sono concessi ai sensi del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 60 per cento nel caso di giovane agricoltore e del 50 per cento negli altri casi.

I contributi possono essere cumulati, per le stesse spese ammissibili, con i finanziamenti previsti dalla legge regionale 20 novembre 1982, n. 80 (Istituzione del fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo) fino al raggiungimento di un contributo massimo pari all’80 per cento della spesa ammessa, nel caso di interventi realizzati da giovani agricoltori, e pari al 65 per cento nei restanti casi.

Le domande di aiuto possono essere presentate, a partire dal 18 marzo 2026 fino al 18 maggio 2026, tramite PEC, all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello domanda” disponibile nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. È ammessa un'unica domanda di contributo per impresa.

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