Il punto sul settore

Nel 2025 in regione sono stati denunciati complessivamente 38.193 alveari dislocati in 4.377 apiari distribuiti su tutto il territorio regionale, negli ambiti rurali, anche se non mancano realtà apistiche in aree suburbane.
Gli apicoltori si dividono sostanzialmente in tre figure professionali: hobbisti, semiprofessionisti e professionisti. Gli hobbisti, percentualmente in numero maggiore, assicurano per la loro capillare distribuzione sul territorio un servizio di impollinazione gratuito a tutte le specie di piante entomogame; i semiprofessionisti sono ben rappresentati come numero ed in costante crescita, in quanto l'allevamento delle api concorre a determinare un'importante fonte di integrazione del reddito principale; i professionisti attraverso l'apicoltura trovano occasione di lavoro e di reddito. Tutti assieme questi operatori concorrono a recuperare e capitalizzare una ricchezza, il nettare, che diversamente andrebbe inevitabilmente perduta con la caduta dei fiori.

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Bando per la concessione di finanziamenti a favore degli apicoltori

Con deliberazione della Giunta regionale 13 febbraio 2026, n. 175, è stato adottato il bando per la concessione di finanziamenti a favore degli apicoltori, singoli o associati, che risiedono nel territorio regionale e ivi esercitano l’attività apistica per l’anno 2026.

Sono considerate ammissibili le spese fatturate e sostenute dopo la presentazione della domanda di finanziamento relative ai seguenti interventi:
a) costruzione, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di locali destinati alla lavorazione dei prodotti dei propri apiari;
b) acquisto di macchine e attrezzature, come individuate con decreto del Direttore del Servizio regionale competente, strettamente connesse all'esercizio dell'attività apistica e alla lavorazione dei prodotti degli apiari, comprese le arnie e con esclusione di automezzi;
c) acquisto di alveari e famiglie di api.
Possono beneficiare dei contributi gli apicoltori in possesso di almeno 25 alveari nel caso di interventi di cui alla lettera a) e di almeno 15 alveari nel caso di interventi di cui alle lettere b) e c).

La spesa minima ammissibile per singola domanda di finanziamento è pari ad euro 2.000,00. L’intensità del finanziamento varia dal 40 all’80%. I finanziamenti sono concessi nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione (aiuti «de minimis» nel settore agricolo) e con procedimento valutativo a graduatoria.

Le domande di finanziamento possono essere presentate dal 23 febbraio 2026 al 15 aprile 2026 tramite PEC all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando i modelli di domanda disponibili nella sezione “Modulistica” di questa pagina e allegando la documentazione richiesta. Il medesimo richiedente può presentare un'unica domanda di contributo per singola tipologia di iniziativa.

Con decreto del Direttore del Servizio competitività sistema agroalimentare n. 7351/GRFVG del 17 febbraio 2026 sono state individuate le macchine e le attrezzature strettamente connesse all’e sercizio dell’attività apistica e alla lavorazione dei prodotti degli apiari necessarie per la determinazione della spesa ammissibile per la concessione dei finanziamenti per l’anno 2026.

Il Regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione del 14 luglio 2017, n. 0165/Pres., abrogato con il Regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione del 29 gennaio 2026, n. 08/Pres., continua ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data del 31 dicembre 2025.

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Regolamento per la concessione di finanziamenti a favore degli organismi associativi tra apicoltori

Con decreto del Presidente della Regione 29 ottobre 2020 n. 0148/Pres., pubblicato sul BUR n. 46 dell’11 novembre 2020, è stato emanato il Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di finanziamenti a favore degli organismi associativi tra apicoltori ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge regionale 18 marzo 2010, n. 6 (Norme regionali per la disciplina e la promozione dell’apicoltura).

Il regolamento disciplina finanziamenti a favore degli organismi associativi tra apicoltori, concessi in osservanza delle condizioni di cui al regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022, per la realizzazione delle seguenti iniziative:
a) azioni promozionali a favore delle produzioni del settore apistico;
b) servizi di consulenza;
c) l’acquisto e la distribuzione di farmaci veterinari per il trattamento delle api.

Con decreto del Direttore del Servizio valorizzazione qualità delle produzioni n. 4846/GRFVG del 3 febbraio 2026 sono determinati gli importi massimi del finanziamento concedibile agli organismi associativi tra apicoltori per l’anno 2026.

Le domande devono essere redatte utilizzando il modello approvato con decreto del Direttore del Servizio, pubblicato sul BUR n. 8 del 21 febbraio 2024, e presentate alla Direzione centrale attività agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio valorizzazione qualità delle produzioni, entro il 31 marzo di ogni anno.
 

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Programma quinquennale regionale 2023 – 2027

Con delibera della Giunta regionale n. 1965 del 16 dicembre 2022 è stato approvato il “ Sottoprogramma apistico per il quinquennio 1 gennaio 2023 - 31 dicembre 2027 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia”, ai sensi del regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021.
L’attuazione delle azioni indicate nel suddetto sottoprogramma ai fini del miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura è demandata agli organismi associativi tra apicoltori maggiormente rappresentativi del territorio regionale, beneficiari dei relativi finanziamenti, in parte comunitari ed in parte nazionali.

Gli obiettivi del sottoprogramma saranno raggiunti attraverso l’attivazione dei seguenti interventi:

  • Corsi formativi e di aggiornamento per apicoltori; seminari e convegni su tematiche specifiche a favore degli apicoltori; formazione degli esperti apistici; scambi interaziendali per condivisione migliori pratiche.
  • Assistenza tecnica agli apicoltori a cura degli esperti apistici; comunicazione, trasferimento delle conoscenze e realizzazione materiale a supporto dell’assistenza tecnica; mappatura di aree nettarifere di interesse apistico e monitoraggio degli alveari; controllo genetico della popolazione delle api all’interno del territorio regionale.
  • Miglioramento della qualità dei prodotti apistici; campagne educative e di comunicazione per il pubblico; campagne educative per le scuole, bambini, ragazzi.

Con decreto del Direttore del Servizio valorizzazione qualità delle produzioni n. 32295/GRFVG del 23 giugno 2025 sono determinati gli importi massimi del finanziamento concedibile agli organismi associativi tra apicoltori per l’anno apistico 2026.

 

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Laboratorio Apistico Regionale (LAR)

Presso il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università degli Studi di Udine è operante il Laboratorio Apistico Provinciale (LAR) che, ai sensi della legge regionale 18 marzo 2010, n. 6, articolo 17, è il riferimento scientifico regionale per lo studio e la sperimentazione sulle api allevate, sulle piante di interesse apistico, nonché per l’i nformazione scientifica, la formazione, l’aggiornamento tecnico e la divulgazione nel settore.

Il LAR riceve un finanziamento regionale, per il triennio 2023 – 2025 sono previsti euro 30.000,00 all’anno, per servizi di consulenza tecnica, di aggiornamento e istruzione degli esperti apistici e degli apicoltori, per la diffusione di conoscenze scientifiche e per la realizzazione di pubblicazioni contenenti informazioni scientifiche sulle avversità e sui sistemi di lotta alle malattie delle api. Il LAR, infatti, predispone annualmente il piano di lotta alla varroa in Friuli Venezia Giulia che invia ai Consorzi Apistici Provinciali per la diffusione agli apicoltori.

L’indirizzo del sito online è https://laboratorioapisticoregionalefvg.uniud.it/.
 

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