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Tramite apposito Bando, la Regione riconosce contributi soggetti pubblici e privati per interventi di recupero, conservazione e la valorizzazione di dimore e giardini storici siti nel territorio regionale
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Di cosa si tratta
L'Amministrazione regionale in questo esercizio concede a soggetti pubblici e privati contributi per interventi finalizzati al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione di dimore e giardini storici siti nel territorio regionale.
I contributi sono concessi con procedimento a sportello disciplinato da apposito Bando approvato con deliberazione della Giunta regionale 16/10/2026, n. 1492 pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione e disponibile nella sezione “Normativa” a destra della pagina.
La domanda di contributo deve essere inviata, a pena di inammissibilità, al Servizio beni culturali e affari giuridici nel periodo compreso tra le ore 08:00:00 del 2 novembre 2026 e le ore 16.00 del 23 novembre 2026.
Beneficiari
Sono legittimati a presentare domanda per la concessione dei contributi di cui al presente Bando i Comuni della Regione, le persone fisiche, gli enti privati senza fine di lucro, le società di persone e le società di capitali proprietari delle dimore storiche presso le quali realizzare il progetto
Procedimento per la concessione dei contributi
Possono essere finanziati, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, gli interventi di
recupero, conservazione e valorizzazione di dimore storiche site nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.
Possono essere finanziati altresì interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria della componente vegetale e del disegno del giardino di pertinenza della dimora presso la quale si intendono realizzare gli interventi.
Possono essere finanziati solo gli interventi di cui sopra:
a) per la realizzazione dei quali venga determinata complessivamente una spesa ammissibile di importo non inferiore a 50.000,00 (cinquantamila,00) euro;
b) non iniziati alla data di presentazione della relativa domanda di contributo;
c) che rispettano le condizioni di cui all’articolo 53 GBER, qualora il contributo rilevi per la disciplina in materia di aiuti di Stato.
Presentazione delle domande
Ai fini dell’accesso ai contributi, i soggetti interessati presentano domanda al Servizio beni culturali e affari giuridici.
La domanda deve essere inviata, a pena di inammissibilità nel periodo compreso tra le ore 08:00:00 del 2 novembre 2026 e le ore 16:00:00 del 23 novembre 2026.
La domanda può essere firmata dalla persona fisica richiedente, dal legale rappresentante dell’E nte richiedente o da altro soggetto delegato. Nel caso in cui la domanda non sia firmata dal legale rappresentante alla stessa deve essere allegata, a pena di inammissibilità della domanda, copia della delega della persona fisica o del legale rappresentante a favore del soggetto firmatario della domanda di contributo e delle relative dichiarazioni.
La domanda di contributo è presentata alla Direzione centrale cultura e sport - Servizio beni culturali e affari giuridici esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) e contiene tra l’altro:
a) descrizione sintetica del progetto;
b) dichiarazioni rese dal legale rappresentante del soggetto richiedente il contributo o da altro soggetto a ciò legittimato o delegato ed attestanti in particolare il possesso dei requisiti di ammissibilità di cui agli articoli 4 e 5;
c) le attestazioni di presa visione della informativa sul trattamento dei dati personali, ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e di conoscenza degli obblighi di cui all’a rticolo 21.
Costituisce parte integrante della domanda e va allegata a pena di inammissibilità la seguente documentazione:
a) elaborati tecnici progettuali di adeguato approfondimento necessari alla concessione del
contributo richiesto, consistenti ai fini del presente Bando in:
1) relazione tecnico-descrittiva
2) quadro economico con l’indicazione della spesa preventivata per tutti i lavori e le
attività previsti;
3) cronoprogramma comprensivo delle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori.
Spese ammissibili e spesa ritenuta ammissibile
Al fine della determinazione della spesa ritenuta ammissibile a contributo rilevano solo le spese funzionali al raggiungimento della finalità di tutela del patrimonio culturale di cui alla norma incentivante, direttamente imputabili agli interventi descritti nella domanda di contributo, chiaramente riferibili al periodo di realizzazione degli stessi, sostenute successivamente alla presentazione della domanda stessa ed entro il termine di presentazione del rendiconto, dal soggetto richiedente il contributo rientranti nelle seguenti categorie:
1) spese per lavori;
2) spese tecniche e generali e di collaudo, compresi i contributi previdenziali dovuti per
legge;
3) oneri per imprevisti, premi di accelerazione e per la costituzione del fondo per accordi
bonari per un'aliquota massima del 10 per cento dell'ammontare dei lavori;
4) oneri per ricerche e indagini preliminari per un'aliquota massima del 5 per cento
dell'ammontare dei lavori;
5) spese per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), relativa alle spese di cui
ai numeri 1), 2), 3) e 4), nella misura in cui costituisce un costo a carico del soggetto
richiedente il contributo;
6) spese per interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria della componente
vegetale e del disegno del giardino di pertinenza della dimora per un importo non superiore al
20% della somma preventivata per le spese di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4);
7) spese per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), relativa alle spese di cui
al numero 6), nella misura in cui costituisce un costo a carico del soggetto richiedente il
contributo.
La spesa ritenuta ammissibile viene determinata dal Servizio in misura corrispondente alla differenza tra il totale delle spese ammissibili indicate nel quadro economico e gli eventuali altri contributi, finanziamenti e sovvenzioni, come indicati dal soggetto proponente in sede di presentazione della domanda di contributo, ottenuti per la realizzazione degli interventi oggetto della domanda medesima.
La spesa ritenuta ammissibile viene specificata nel decreto di concessione e rileva sia ai fini della determinazione del contributo regionale concedibile sia ai fini della sua rendicontazione.
Intensità e ammontare del contributo
1. I contributi di cui al presente Bando sono concessi sino ad esaurimento delle risorse disponibili in misura pari:
a) all’80 per cento della spesa ritenuta ammissibile entro il limite massimo di 250.000,00 (duecentocinquantamila,00) euro a favore degli enti pubblici beneficiari;
b) all’80 per cento della spesa ritenuta ammissibile entro il limite massimo di 200.000,00 (duecentomila,00) euro a favore delle persone fisiche e degli enti privati beneficiari, nel caso in cui la domanda abbia ad oggetto interventi da realizzare su dimore inagibili;
c) all’80 per cento della spesa ritenuta ammissibile entro il limite massimo di 150.000,00 (centocinquantamila,00) euro a favore a favore delle persone fisiche e degli enti privati beneficiari.

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