contenuti
Per recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, la Regione di concerto con le comunità locali, le parti sociali e gli enti locali riconosce, promuove e disciplina gli Ecomusei sul proprio territorio.
L'Ecomuseo è una forma museale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità.
Consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali, ed è geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo.
Con il D.P.R. 1° luglio 2026, n. 80/Pres. è stato emanato il “Regolamento recante la definizione dei requisiti minimi, criteri e modalità per il riconoscimento della qualifica di Ecomuseo di interesse regionale e la disciplina dei criteri e modalità per la concessione dei contributi a sostegno degli Ecomusei, in attuazione degli articoli 12.1 e 12.3 della legge regionale 25 settembre 2015, n. 23 (Norme regionali in materia di beni culturali)”, entrato in vigore il 16 luglio 2026.
RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI "ECOMUSEO DI INTERESSE REGIONALE"
Il Regolamento disciplina i requisiti minimi per ottenere la qualifica di Ecomuseo di interesse regionale e le modalità per la presentazione della relativa domanda.
Per il riconoscimento di Ecomuseo di interesse regionale è necessario possedere i seguenti requisiti minimi:
- l’iniziativa ecomuseale è promossa e gestita da Enti locali, in forma singola o associata o da Associazioni o fondazioni culturali, senza scopo di lucro, costituite per la promozione e gestione dell’iniziativa ecomuseale o che abbiano come oggetto statutario le finalità di cui all’articolo 12, comma 3, della legge;
- l’iniziativa ecomuseale è riferita ad un ambito territoriale dotato di caratteristiche di omogeneità culturale, geografica e paesaggistica tali da renderlo configurabile come un’unità spaziale con una propria peculiare identità, differenziata dagli altri contesti territoriali limitrofi e di beni di comunità, intesi come elementi patrimoniali, materiali e immateriali, naturalistici, culturali ed ambientali di riconosciuto valore, in primo luogo per la stessa comunità locale che vi è radicata;
- nell’ambito territoriale di riferimento non sono presenti altri Ecomusei di interesse regionale, fatti salvi quelli della rete tematica dei musei appartenenti al Museo regionale etnografico storico-sociale-MESS;
- l’Ecomuseo si avvale della partecipazione di enti locali singoli o associati e della partecipazione attiva della comunità locale nel progetto di animazione culturale;
- l’iniziativa ecomuseale dispone di almeno un luogo, aperto al pubblico, di interpretazione, documentazione e informazione;
- sono stati predisposti di itinerari di visita e luoghi di interpretazione;
- l’iniziativa ecomuseale è già operativa da almeno tre anni continuativi ed ha svolto attività documentata sul territorio di riferimento mediante lo sviluppo di un organico progetto culturale, coinvolgente diverse espressioni istituzionali, socioeconomiche e aggregative della comunità locale che si concretizza nello svolgimento di una pluralità integrata di azioni coerenti con gli scopi di cui all’articolo 12, comma 1 della L.R. 23/2015.
Al fine degli accertamenti e delle valutazioni per riconoscimento della qualifica di Ecomuseo di interesse regionale, il Servizio si avvale dell’apporto specialistico del Servizio competente in materia di musei dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia – ERPAC.
Gli Ecomusei che alla data di entrata in vigore del regolamento risultano già riconosciuti di interesse regionale ai sensi della previgente legge regionale 20 giugno 2006, n. 10 (Istituzione degli Ecomusei del Friuli-Venezia giulia) mantengono tale qualifica, ferma restando l’applicazione dell’articolo 7 del Regolamento (Verifica sulla permanenza dei requisiti degli Ecomusei riconosciuti).
Termine di presentazione delle domande
La domanda di riconoscimento, redatta su modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione regionale, deve essere inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it. tra il 1° ed il 31 marzo di ogni anno.
Per l’anno 2026 la domanda deve essere presentata, a pena d’inammissibilità, entro e non oltre il 29 agosto 2026 utilizzando il modello di domanda disponibile nella sezione “Modulistica”
CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI DI ATTIVITA’ DEGLI ECOMUSEI
Contributi agli enti gestori di ecomusei
L'Amministrazione regionale sostiene gli Ecomusei riconosciuti di interesse regionale mediante la concessione di contributi a sostegno della realizzazione dei programmi di attività degli ecomusei medesimi.
Le risorse stanziate per la concessione dei contributi a sostegno degli Ecomusei vengono ripartite per una quota pari al 25 per cento delle risorse finanziarie disponibili in misura uguale fra tutti gli Ecomusei e per una quota pari al 75 per cento delle risorse finanziarie disponibili in proporzione al punteggio complessivo attribuito al livello qualitativo delle attività previste in relazione all’obiettivo della conservazione e valorizzazione unitaria dei molteplici valori del territorio da salvaguardare, globalmente considerato nei suoi diversi aspetti storico e culturale, naturalistico e paesaggistico, ambientale, linguistico e demo-etnoantropologico, ed in relazione al coinvolgimento delle comunità locali interessate.
L’importo del contributo non può superare l’importo del 90 per cento della spesa ammessa a contributo.
Con il decreto di concessione del contributo, da adottarsi nel termine di 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande di contributo, è disposta l’erogazione anticipata dell’80 per cento dell’ammontare del contributo concesso; l’importo rimanente viene erogato a seguito della verifica della documentazione prodotta a titolo di rendicontazione.
Con il decreto di concessione sono fissati anche i termini e le modalità di rendicontazione della spesa.
Termine di presentazione delle domande
La domanda di contributo, redatta su modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione regionale, deve essere inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it. tra il 1° ed il 31 dicembre dell’anno precedente a quello per il quale è richiesto il contributo, a pena di inammissibilità.
La domanda di contributo deve essere corredata di un programma di attività riferito all’anno per il quale viene richiesto il contributo e di un piano economico preventivo.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti categorie di spese, se pertinenti alla gestione e allo svolgimento delle attività ecomuseali realizzate nell'anno per il quale viene richiesto il contributo, generate dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno medesimo, che risultano chiaramente riferibili a tale periodo e che sono pagate dal beneficiario entro il termine di presentazione del rendiconto:
a) spese direttamente connesse ai programmi di attività e alle iniziative culturali e didattiche;
b) spese per il pagamento dei premi di assicurazione delle collezioni e degli immobili destinati alle sedi espositive;
c) spese generali di funzionamento, nel limite del 50 per cento del contributo concesso.
Ai procedimenti relativi ai contributi già concessi alla data di entrata in vigore del Regolamento si continua ad applicare l’articolo 6, commi da 15 a 22, della Legge regionale 29 dicembre 2021, n. 24 (legge di stabilità 2022).

caricamento in corso...
