Contributi a privati cittadini - Al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria, la Regione, prevede la concessione di contributi economici a favore delle persone fisiche. Il contributo è destinato alla dismissione di vecchi generatori di calore alimentati a biomassa legnosa (ad esempio legna, pellet, cippato), quali stufe, caminetti e cucine economiche, utilizzati per il riscaldamento domestico, e al contestuale acquisto e installazione di nuovi impianti a maggiori prestazioni ambientali oppure di pompe di calore.

Avviso

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9.15 del 23 marzo 2026 fino alle ore 16.30 del 15 luglio 2026

Interventi ammessi
Il contributo è riconosciuto a fronte della rimozione di un generatore di calore:
- alimentato a biomassa legnosa (ad esempio legna, pellet, cippato);
- con potenza fino a 35 kW;
- con classe ambientale fino a 3 stelle oppure non classificato;
e del contestuale acquisto e installazione di uno dei seguenti generatori di calore/ pompe di calore:
1. Generatore di calore a biomassa combustibile solida (ad esempio legna, pellet, cippato)
- potenza fino a 35 kW;
- classe ambientale pari o superiore a 4 stelle;
oppure
2. Pompa di calore elettrica (aria/aria o aria/acqua)
- potenza fino a 35 kW.

La sostituzione deve avvenire nel rispetto delle disposizioni tecniche e amministrative previste dall’Avviso.

Enti concedenti
I contributi sono concessi per il tramite delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti per territorio.

Beneficiari

Possono beneficiare dei contributi le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di diritti reali o personali di godimento, riconosciuti in un atto registrato, su unità immobiliari ad uso residenziale situate nel territorio regionale.

Ciascuna persona fisica può presentare un’unica domanda di contributo.

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Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese sostenute nei sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda di contributo, per gli interventi di dismissione di generatori di calore per il riscaldamento domestico a biomasse legnose di potenza inferiore o uguale a 35 kW, con classe di qualità inferiore o uguale a 3 stelle o non classificati e il contestuale:

a) acquisto ed installazione di generatori di calore a biomassa combustibile solida di potenza inferiore o uguale a 35 kW per riscaldamento domestico, appartenenti almeno alla classe di qualità 4 stelle di cui al  DM 186/2017 (Regolamento recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide)

oppure

b) acquisto ed installazione di pompe di calore elettriche aria/aria e aria/acqua di potenza inferiore o uguale a 35 kW, per riscaldamento domestico, con requisiti prestazionali e ambientali conformi a quelli indicati nella Tabella 3, Allegato 1, al Decreto interministeriale 16 febbraio 2016 recante l'aggiornamento delle discipline per l'innovazione dei piccoli interventi di incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili cui al DM 28 dicembre 2012 (c.d. Conto termico)

Gli interventi riguardano gli immobili ad uso residenziale ubicati sul territorio regionale.

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Importo del contributo

Ai sensi dell’articolo 4, comma 12 della legge regionale 14/2023, come modificato dall'art. 4 comma 5 della legge regionale 19/2025, il contributo è concesso:

a) nelle unità immobiliari ad uso residenziale situate nei territori dei Comuni in cui sono stati accertati superamenti dei valori obiettivo per il benzo-a-pirene negli anni 2021-2024 (l'elenco dei Comuni interessati sarà approvato con l'Avviso in fase di pubblicazione), fino all'ammontare massimo di:

- 3.000 euro per stufe e camini;

- 4.000 euro per caldaie per riscaldamento domestico alimentate con combustibili solidi e pompe di calore elettriche aria/aria e aria/acqua;

b) nelle unità immobiliari ad uso residenziale situate nei territori dei Comuni diversi da quelli di cui alla lettera a), fino all'ammontare massimo di:

- 2.000 euro per stufe e camini;

- 3.000 euro per caldaie per riscaldamento domestico alimentate con combustibili solidi e pompe di calore elettriche aria/aria e aria/acqua.

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Caratteristiche dei generatori di calore da dismettere

Generatore di calore per il riscaldamento domestico a biomasse legnose di potenza inferiore o uguale a 35 kW, con classe di qualità inferiore o uguale a 3 stelle o non classificato.

 

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Caratteristiche dei generatori di calore da acquistare e installare

Generatore di calore a biomassa combustibile solida di potenza inferiore o uguale a 35 kW, appartenente almeno alla classe di qualità uguale o superiore a 4 stelle di cui al decreto ministeriale 7 novembre 2017, n. 186 (Regolamento recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide) o di una pompa di calore elettrica aria/aria e aria/acqua di potenza inferiore o uguale a 35 kW.

Per maggiori dettagli sui generatori di calore è possibile consultare il Decreto Ministeriale 7 novembre 2017, n. 186 .

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Cumulo dei contributi

Il contributo è cumulabile con altri contributi o incentivi pubblici o con le detrazioni fiscali previste dallo Stato nel limite dell'importo della spesa sostenuta. Restano fermi eventuali divieti o limitazioni di cumulo con altri contributi pubblici in relazione ai quali si rinvia alle specifiche normative di settore.

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Modalità di presentazione delle domande

La domanda ai fini della concessione del contributo è presentata alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura (CCIAA) nella cui circoscrizione territoriale rientra l’unità immobiliare ad uso residenziale per la quale è presentata la domanda, esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura " IOL - Sistema di presentazione delle domande", che si trova in alto a destra su questa pagina e sarà attiva a partire dalle ore 9.15 del 23 marzo.

L’accesso alla pagina online per la compilazione della domanda di contributo avviene mediante una delle modalità previste dall’articolo 65, comma 1, lett. b) del Codice dell’A mministrazione digitale: SPID - Sistema pubblico di identità digitale, CIE - Carta di identità elettronica, CNS - Carta nazionale dei servizi o tramite CRS - Carta regionale dei servizi.

Unitamente alla richiesta il cittadino fornisce il proprio codice IBAN su cui ricevere il contributo.

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Dichiarazioni da effettuare in fase di domanda o da allegare alla stessa

Alla richiesta di contributo sono allegati:

a) dichiarazione del venditore/installatore del generatore di calore, ovvero della pompa di calore ("Modello A") circa:

1) certificazione ambientale del nuovo generatore a biomassa combustibile solida avente potenza massima inferiore o uguale a 35 kW, comprovante una classe di qualità pari ad almeno 4 stelle, ai sensi del DM 186/2017;

ovvero

2) certificazione ambientale delle pompe di calore elettriche di potenza massima inferiore o uguale a 35 kW, comprovante i requisiti prestazionali e ambientali conformi a quelli indicati nelle Regole Applicative GSE di cui alla Tabella 3, Allegato 1 del Decreto interministeriale 16 febbraio 2016;

3) modello e marca del generatore di calore ovvero della pompa di calore;

4) copia del documento di identità del venditore/installatore, in caso di apposizione di firma olografa sulla dichiarazione.

b) documentazione comprovante la regolare dismissione del generatore di calore sostituito (Esempio: formulario rifiuti emesso dalla ditta che ha operato lo smaltimento, dichiarazione del fornitore del nuovo generatore che ha ritirato il vecchio, dichiarazione del centro di raccolta autorizzato dal comune ("Modello B);

c) copia della fattura o dell’eventuale ricevuta fiscale dell’acquisto effettuato, intestata al richiedente, nonché copia della contabile bancaria attestante l’avvenuto pagamento dell’acquisto e dell’installazione del generatore di calore ovvero della pompa di calore;

d) dichiarazione attestante se è stato o meno richiesto al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE), l’incentivo di cui al Decreto interministeriale 16 febbraio 2016 e se è stato o meno ottenuto l’incentivo;

e) dichiarazione attestante la spesa effettivamente sostenuta dal richiedente con riferimento agli interventi succitati, decurtata dell’eventuale incentivo ottenuto dal GSE tramite il Conto Termico e delle eventuali detrazioni fiscali, nonché dichiarazione attestante che il contributo richiesto non eccede la somma totale della spesa sostenuta, anche a fronte di altri contributi o incentivi pubblici, o di detrazioni fiscali;

f) qualora il richiedente non sia anche il proprietario o l'unico proprietario dell’unità immobiliare con riferimento alla quale si richiede il contributo, la dichiarazione del proprietario o del comproprietario dell’immobile attestante l’a utorizzazione alla realizzazione dell’intervento oggetto della domanda ("Modello C" o "Modello D"), corredata da copia del documento d’identità.

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Imposta di bollo

In conformità al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 (Disciplina dell’imposta di bollo), e, in particolare, all’articolo, 3, comma 1-bis dell’Allegato A, per le istanze presentate per via telematica è previsto che l’imposta di bollo è dovuta nella misura forfettaria di euro 16,00. L’imposta di bollo è versata tramite modulo F24 la cui quietanza di pagamento va caricata in formato pdf nel sistema di presentazione della domanda.

Le istruzioni per la compilazione  del modulo sono consultabili anche nella sezione Documentazione di questa pagina.

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Modulistica

I modelli e le informazioni sulle modalità di presentazione delle domande saranno pubblicati, oltre che nella sezione "Documentazione" di questa pagina, anche nei siti delle Camere di commercio territorialmente competenti.

 

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Dotazione finanziaria

Per i contributi per la sostituzione di generatori di calore è prevista una dotazione finanziaria di 490.000 di euro per l’anno 2026, suddivisi in proporzione al numero di abitazioni ad uso residenziale presenti nella competenza territoriale di ciascuna Camera di commercio, sulla base dell’ultimo censimento ISTAT.

Al fine di soddisfare tutte le domande alla dotazione finanziaria potranno essere assegnate ulteriori risorse in corso d'anno.

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