Contributo a copertura delle spese di investimento sostenute e conseguenti agli eventi calamitosi del 2 e 3 novembre 2023 e necessarie al ripristino della situazione originaria.

La Giunta regionale con delibera n. 98 del 26.01.2024 e delibera n. 280 del 23.02.2024 ha approvato le modalità per la concessione, erogazione e rendicontazione di un contributo straordinario a favore dei soggetti titolari di concessioni del demanio marittimo di competenza della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, a copertura delle spese di investimento sostenute e conseguenti agli eventi calamitosi del 2 e 3 novembre 2023 e necessarie al ripristino della situazione originaria, ai sensi dell’articolo 11, commi 19-22 della Legge Regionale 29 dicembre 2023 n.16 (Legge Stabilità 2024).

La dotazione finanziaria è pari a 4,5 milioni di euro.

Con decreto del Direttore centrale n. 7427/GRFVG del 26.02.2023 sono stati adottati i modelli a supporto dell’istanza e sono stati fissate i termini iniziali e finali per la presentazione delle domande.

Beneficiari e requisiti

Possono beneficiare del ristoro i titolari, al momento della presentazione della domanda di contributo, di una o più concessioni demaniali marittime gestite dalla Regione o da altro ente delegato, ai sensi delle leggi regionali 13 novembre 2006 (Norme in materia di demanio marittimo con finalità turistico-ricreativa), 21 aprile 2017 n.10 (Disposizioni in materia di demanio marittimo regionale).
Rientrano tra i titolari di concessione demaniale ai sensi del comma 1 i soggetti che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3 della legge 5 agosto 2022 n.118.
Sono esclusi dal contributo i soggetti che si trovano nelle condizioni ostative alla concessione del contributo previste dall’articolo 2, comma 6 del bando.

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Spese ammesse a contributo

Sono ristorabili le seguenti tipologie di spese, purché conseguenti a danni subiti a seguito degli eventi calamitosi del 2 e 3 novembre 2023 e sostenute a partire dal 2 novembre 2023:
a) asporto materiale spiaggiato o galleggiante;
b) opere edili essenziali al ripristino dello stato dei luoghi nonché i relativi oneri per la sicurezza;
c) fornitura e posa in opera di materiali necessari al ripristino dello stato originario dei beni e delle aree demaniali;
d) attrezzature, arredi, impianti, funzionali all’esercizio dell’attività esercitata mediante la concessione, a esclusione di quanto previsto al comma 2; Il calcolo dei danni materiali è basato sui costi di riparazione o sul valore economico che gli attivi colpiti avevano prima della calamità. Tale calcolo non può superare i costi di riparazione o la diminuzione del valore equo di mercato a seguito della calamità, ossia la differenza tra il valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo il verificarsi della calamità;
e) spese tecniche, quali spese per la progettazione, direzione lavori, collaudo, nel limite massimo del 10% dei costi ritenuti ammissibili per gli interventi indicati dalle lettere a), b), c);
f) spese per la predisposizione di perizie per la quantificazione dell’entità dei danni subiti in conseguenza agli eventi calamitosi e spese connesse all’attività di certificazione della spesa, ai sensi dell’articolo 41 bis, comma 4 della legge regionale 7/2000, nel limite di spesa massima di euro 2.000,00.

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Regime aiuti di Stato e concessione del contributo

Il contributo è concesso nel rispetto dell’articolo 50 del Regolamento (UE) 17 giugno 2014, n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, pubblicato nella GUUE 26 giugno 2014, n. L 107.

Qualora non riconosciuta la riconducibilità dell’evento del 2 e 3 novembre 2023 a una delle casistiche del comma 1 (inondazione) dell’art.50 del Regolamento 651/2014, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione, del 15 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

Il contributo è concesso mediante procedimento valutativo a sportello di cui all’articolo 36, comma 4 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), nei limiti delle risorse finanziarie stanziate nel bilancio regionale.

Al fine di assicurare la massima inclusività e partecipazione dei soggetti beneficiari al contributo del presente bando, in caso di esaurimento delle risorse, il contributo verrà ridotto proporzionalmente in egual misura, affinché tutte le domande presentate da soggetti titolari di una concessione demaniale marittima di competenza dalla Regione siano almeno in parte soddisfatte.

La percentuale di contributo sulle spese ammissibili verrà determinata successivamente alla chiusura del bando con decreto del Direttore centrale.

Il contributo è concesso a fondo perduto, in un’unica soluzione, sino a un massimo del 80% dei costi ammissibili, con provvedimento del Servizio demanio della Direzione centrale patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi.

I provvedimenti di concessione ed erogazione dei contributi verranno adottati entro 180 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione delle domande.

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Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda di contributo deve essere presentata, pena inammissibilità, esclusivamente attraverso il sistema “ISTANZE ON LINE” (di seguito IOL), accedendo al link a lato indicato, a partire dalle ore 10.00 del 29.02.2024 e, inderogabilmente, fino alle ore 16.00 del 29.03.2024, previa autenticazione con una delle modalità previste dall’articolo 65, comma 1, lett. b) del Codice dell’Amministrazione digitale (SPID-Sistema pubblico di identità digitale, CNS-Carta nazionale dei servizi, CRS – Carta regionale dei servizi, CIE – Carta d’identità elettronica).

Oltre tale termine il sistema non sarà più operativo e, di conseguenza, non sarà più possibile presentare la domanda di contributo.

Le domande sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 8-ter, allegato B, DPR 26 ottobre 1972, n. 642.

La domanda può essere altresì presentata da un soggetto delegato tramite procura, redatta utilizzando il modulo reperibile nell’apposita modulistica, e sottoscritta dal titolare della concessione o dal legale rappresentante dell’impresa richiedente, unitamente alle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atto notorio che attestano il possesso dei requisiti per accedere al contributo.

Per la presentazione della domanda è necessario avere:
• i propri dati anagrafici, un recapito telefonico (cellulare) e un indirizzo di posta elettronica certificata;
• eventuali dati catastali (foglio, mappale, eventuale subalterno) dell’area data in concessione e danneggiata;
• una perizia asseverata o assicurativa redatta come da fac-simile disponibile nella sezione "modulistica" (allegato C);
• le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, rese ai sensi dell’articolo 47 del decreto del DPR 445/2000, reperibili nella sezione modulistica;
• un proprio documento di identità in corso di validità in caso di firma autografa.

Ai fini della compilazione della domanda di contributo e della relativa modulistica, si precisa che per dimensione dell’impresa si intende:
Micro impresa: meno di 10 occupati; fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
Piccola impresa: da 10 a 49 occupati; fatturato o bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
Media impresa: da 50 a 249 occupati; fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e un bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
Grande impresa: oltre 249 occupati; fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro, bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.

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Concessione del contributo

Il contributo sarà concesso con decreto del Direttore della struttura competente e nello stesso saranno fissati i termini di rendicontazione.

Ai sensi dell’articolo 32 bis, comma 1, lettera b) le imprese beneficiarie di incentivi regionali aventi natura di PMI o di grande impresa hanno l’obbligo, rispettivamente, di mantenere per la durata di tre o cinque anni dalla data di conclusione dell’iniziativa la sede o l’unità operativa nel territorio regionale.

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Anticipazione del contributo

Il beneficiario può richiedere l’erogazione in via anticipata del contributo nella misura massima del 50% dell’ammontare concesso e comunque entro il limite minimo di 5.000 euro e massimo di 15.000 euro, senza presentazione di garanzia fideiussoria, oppure oltre 15.000 euro, con presentazione di garanzia fideiussoria di importo almeno pari alla somma da erogare, maggiorata degli interessi ai sensi della legge regionale n. 7/2000, prestata da banche o assicurazioni o da intermediari finanziari autorizzati di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario), iscritti negli Albi ed elenchi di competenza.

In caso di ente pubblico, il contributo può essere erogato in via anticipata senza presentazione di garanzia fideiussoria.

La richiesta di anticipazione dovrà essere inoltrata esclusivamente via pec all’indirizzo patrimonio@certregione.fvg.it successivamente alla concessione del contributo.

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Rendicontazione del contributo

Entro la data indicata nel provvedimento di concessione, i beneficiari titolari della concessione del contributo devono presentare la rendicontazione delle relative spese, attraverso il sistema informatico IOL dedicato che sarà messo a disposizione, ai sensi del titolo II, capo III, della legge regionale 7/2000.

Il beneficiario dovrà conservare la documentazione contabile, tecnica e amministrativa relativa al contributo per un periodo non inferiore a dieci anni dalla data di erogazione del contributo.

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Informazioni e contatti

Per chiarimenti relativi ad aspetti amministrativi relativi al contributo è possibile richiedere assistenza, formulando quesiti al seguente indirizzo e-mail, avendo cura di indicare un recapito telefonico:  demanio@regione.fvg.it.

Esclusivamente per problematiche tecniche, relative alla procedura di compilazione e invio della domanda, è possibile richiedere assistenza tecnica ad Insiel:
Service Desk: 800 098 788, post selezione 4 e poi 2 (da lunedì a venerdì, ore 08.00-18.00)
email assistenza.gest.doc@insiel.it.

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