Con decreto del Presidente della Regione 27 marzo 2018 n. 79/Pres. è emanato il "Regolamento di modifica del regolamento concernente criteri e modalità per il finanziamento di iniziative per lo sviluppo dei cluster ai sensi dell'articolo 15, comma 2 sexies della legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3, emanato con decreto del Presidente della Regione 29 settembre 2016, n. 183/Pres.".

Ai sensi dell'articolo 5 (norma transitoria) del decreto del Presidente della Regione 27 marzo 2018, n. 079/Pres. " In sede di prima applicazione, le domande già presentate relative alle iniziative per lo sviluppo dei cluster da svolgere nel 2018 sono integrate secondo quanto previsto dal presente regolamento, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento".


Pubblicazione nuova versione della modulistica di presentazione della domanda
E' pubblicato il decreto n. 1090/PROTUR del 13 aprile 2018 e relativi allegati, avente ad oggetto "LR 3/2015 e smi, art. 15 - Regolamento per la concessione di contributi di cui all'articolo 15, comma 2 sexies della legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3, per il finanziamento di iniziative per lo sviluppo dei cluster. Approvazione modulistica di presentazione della domanda".

Beneficiari

Sono beneficiari dell’incentivo i soggetti gestori dei cluster e precisamente:


a) Parco Agro-Alimentare FVG Agri-Food & Bioeconomy Cluster Agency Società Consortile a r.l. con sede in San Daniele del Friuli;
b) Cluster Arredo e Sistema casa S.r.l. consortile, con sede in San Giovanni al Natisone;
c) COMET S.c.r.l., con sede in Pordenone;
d) Agenzia per lo sviluppo del distretto industriale delle Tecnologie Digitali DITEDI, con sede a Tavagnacco;
e) Maritime Technology Cluster FVG S.c.ar.l., con sede a Monfalcone
f) Consorzio per il centro di biomedicina molecolare – CBM S.c.a.r.l, con sede a Trieste.

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Iniziative ammissibili

Sono ammissibili le spese di funzionamento per le iniziative per lo sviluppo e la gestione dei cluster volte ad incentivare le attività innovative mediante la promozione, la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze e competenze, contribuendo efficacemente alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra le imprese e gli altri organismi che costituiscono il cluster e aventi ad oggetto, anche congiuntamente:
a) l’innovazione del prodotto e del processo;
b) l’internazionalizzazione delle imprese;
c) lo sviluppo nel settore della logistica industriale;
d) l’introduzione di sistemi di certificazione aziendale.

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Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti  spese strettamente connesse alla realizzazione delle iniziative di sviluppo dei cluster, sostenute dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:
a) spese di personale, assunto con rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione di tipo continuativo attuato attraverso le forme contrattuali consentite dalla vigente normativa, impegnato nella realizzazione dell’iniziativa. Le spese di personale imputabili sono determinate con modalità semplificata attraverso l’applicazione della tabella dei costi standard unitari, di cui all'allegato B al regolamento, approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 2823/2009. I costi unitari sono moltiplicati per le ore effettivamente impiegate nell’iniziativa, per un ammontare massimo annuo di 1.600 ore/uomo;
b) spese di comunicazione, per la promozione e per l'animazione del cluster, quali organizzazione di conferenze, seminari, workshop, realizzazione di pubblicazioni e altro materiale divulgativo, partecipazione a eventi fieristici;
c) spese generali supplementari derivanti direttamente dalla realizzazione delle iniziative, riconosciute nella misura massima del 15 per cento delle spese di personale ritenute ammissibili;
d) spese connesse alla attività di certificazione delle spese di cui all’articolo 41 bis della legge regionale n. 7/2000, nel limite massimo di euro 1.500.
Qualora il beneficiario sia una PMI, sono ammissibili, ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014, le spese strettamente connesse alla realizzazione delle iniziative di sviluppo dei cluster, sostenute dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, riferite a servizi di consulenza, prestata da professionisti con adeguata e comprovata esperienza in relazione all’attività da svolgere.
Le spese strettamente collegate alle iniziative di cui al presente regolamento non ammissibili ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, articoli 18 e 27, sono ammesse in base al regime “de minimis”.

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Regime d'aiuto e intensità della contribuzione

I contributi sono concessi nel rispetto del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, articolo 18 e articolo 27, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato e del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.
L’intensità dell’incentivo concedibile è pari al 50% della spesa riconosciuta ammissibile.

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Presentazione della domanda

La domanda di incentivo è presentata entro il 31 marzo di ogni anno alla Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione - Servizio sviluppo economico locale, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo economia@certregione.fvg.it.

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Requisito di ammissibilità

Il contributo è alternativo al sostegno di cui all’articolo 7, commi 43 e 43 bis, della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 22 (Legge finanziaria 2011).

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A chi rivolgersi

Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione
Area per il manifatturiero
Servizio sviluppo economico locale
Dionisio Melchior tel. 0432 555974
Anna Franco tel. 0432 555983

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