Alla luce delle peculiarità del settore ittico regionale (produzione di qualità e importante presenza di imprese di trasformazione), la Regione interviene per modernizzare il settore e favorire la gestione condivisa delle risorse nel rispetto dell'ambiente.
Scopri nel dettaglio cosa la Regione fa per il settore.
Interventi mirati della Regione e la programmazione comunitaria attraverso il FEP (Fondo Europeo per la Pesca) concorrono a sostenere i livelli di produttività di questo importante settore economico con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.

Finanziamenti per costruzione, ampliamento e ammodernamento di impianti di produzione di acquacoltura, costruzione di impianti e immobili, acquisto di nuove attrezzature per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
Contributi per: sostenibilità di pesca e itticoltura, tecnologie avanzate per l’utilizzo a scopo energetico di prodotti e sottoprodotti delle filiere della pesca e dell'itticoltura, per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, per il miglioramento dei processi produttivi e dei mezzi di produzione.
Compensazioni in caso di arresto dell'attività o aiuti in materia di compensazione socio-economica nel rispetto della programmazione nazionale e comunitaria.
Contributi alle imprese del settore ai sensi del Regolamento (CE) n. 736/2008 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sugli aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione del prodotti della pesca. Gli interventi si riconducono a quelli previsti dal Regolamento (CE) n. 1198/2006 relativo al Fondo europeo per la pesca 2007-2013.

Gi Assi sui quali si poggia il FEP riguardano: l'adeguamento della flotta da pesca comunitaria (prioritario); l' acquacoltura, la pesca nelle acque interne, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti (Asse 2); preservazione di flora e fauna acquatiche, i porti, i nuovi mercati, le campagne verso i consumatori, i progetti pilota e la riconversione dei pescherecci (Asse 3). Due Assi minori sono dedicati infine alla partecipazione, allo sviluppo sostenibile e all'assistenza tecnica.
In materia di pesca e acquacoltura la Regione esercita su tutte le acque marittime e lagunari del territorio un'importante attività amministrativa sia per quanto riguarda le concessioni del demanio marittimo, sia per quanto riguarda le autorizzazioni ai sensi del "Regolamento recante criteri e modalità per l’esercizio delle funzioni amministrative regionali in materia di pesca e acquacoltura, in attuazione dell’art.2, comma 2, della legge regionale 16 dicembre 2005, n. 31 "Disposizioni in materia di pesca e acquacoltura" (approvato con DPReg. 20 settembre 2012, n. 0191/Pres.).

Dal 2009 sono state trasferite dallo Stato alla Regione le funzioni amministrative relative alle concessioni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità di pesca e acquacoltura.

Rilascio di provvedimenti gestionali della pesca (contiene modulo domanda)
Affidamento dell’attività di conservazione e gestione delle risorse biologiche del mare su base compartimentale, subcompartimentale e lagunare, a consorzi di imprese di pesca e acquacoltura, con sede tecnico-operativa in regione. (contiene modulo domanda)
Autorizzazioni per i pescatori professionali e gli imprenditori ittici, singoli o associati, che intendono esercitare attività di pescaturismo nell’ambito delle acque marittime territoriali della regione e della laguna di Marano-Grado. (contiene modulo domanda)
Autorizzazioni all’attività di pesca per scopi scientifici d’interesse regionale nell’ambito delle acque marittime territoriali della regione e della laguna di Marano-Grado. (contiene modulo domanda)

Il pescatore subacqueo professionale deve trasmette entro il 31 dicembre di ogni anno alla Regione una relazione riepilogativa in cui sono elencati, per ogni specie, quantità di pesci, molluschi e crostacei raccolti, località di pesca, il tempo di immersione e centro di depurazione o di spedizione a cui sono inviati i molluschi bivalvi. (contiene modulo domanda)
Attività istruttoria sulle domande di riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. (contiene modulo domanda)

Cenni sulle caratteristiche della pesca e della flotta del Friuli Venezia Giulia

Il Distretto di pesca Nord Adriatico, istituito nel 2010, ha come finalità quella di promuovere il partenariato con i produttori e le imprese delle filiere del settore ittico.