contenuti
Indice dei contenuti
Programma Interreg e iter di convalida delle buone pratiche
Una buona pratica è definita come una politica di sviluppo regionale che si è dimostrata vincente in una regione e che è di potenziale interesse per i partner.
Il processo attraverso cui viene individuata una potenziale buona pratica inizia con la selezione di esperienze positive e specifiche, i cui obiettivi siano misurabili e che possano essere trasferite ad altri paesi.
Le pratiche individuate vengono sottoposte al processo di convalida, articolato in tre fasi:
- Invio al Project Web Admin che ne conferma la correttezza formale
- Trasmissione al Policy Officer che ne verifica l’aderenza agli indicatori al fine della pubblicazione sulla pagina di progetto
- Convalida da parte di un gruppo di esperti di settore al fine della pubblicazione sul data base del programma (Policy Learning Platform)
L’individuazione di buone pratiche all’interno del progetto CAPABLE
All’interno del Programma Interreg ogni buona pratica proposta da un partner viene tenuta in considerazione ed analizzata. Inizialmente il Lead Partner esercita un filtro basato sulle caratteristiche necessarie affinchè una prassi venga considerata “buona”: obiettivi misurabili, trasferibilità in altri contesti, presenza di dati che attestino la buona riuscita dell’i niziativa.
Il confronto tra tutti i partner consente infine di valutare se procedere alla preparazione dei documenti necessari per inviare alla Commissione la richiesta di convalida della buona prassi.
Buone pratiche pubblicate sulla Policy Learning Platform
L'economia dell'assistenza in Italia rappresenta un impegno finanziario significativo, con una spesa complessiva di 68,6 miliardi di euro, distribuita tra costi farmaceutici, costi sanitari e costi sociali.
Il FAP è stato convalidato dal team di esperti della Commissione europea che l’ha valutato come una pratica ben strutturata per rispondere al crescente bisogno di assistenza degli anziani non autosufficienti. Di particolare interesse è stata considerata la capacità di favorire la permanenza della persona presso il proprio domicilio, di rendere più equo l’accesso all’assistenza domiciliare e la spinta alla contrattualizzazione regolare del lavoro domestico. Il potenziale di trasferibilità è elevato, dato che si basa su informazioni che la maggior parte delle regioni già raccoglie.
FAP
to improve the quality of life of the elderly: where home is the primary place of care
Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia - Non autosufficienti
L'Italia è il Paese con la popolazione più anziana tra gli Stati membri dell'UE, con il Friuli Venezia Giulia al secondo posto tra le regioni italiane con il tasso di invecchiamento più elevato.
SI.CON.TE è un servizio della Regione Friuli Venezia Giulia regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE+) che mira a supportare le famiglie nella conciliazione del tempo dedicato al lavoro e alla cura dei propri cari e a facilitare la qualificazione e l'accesso al lavoro regolare per coloro che cercano lavoro nel settore dell'assistenza domestica. È composto da 17 uffici in tutta la regione e supporta in media 3.000 famiglie e 2.800 lavoratori domestici all'anno.
The SI.CON.TE public support service for quality family care through regular and skilled employment
Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia - Il Servizio SI.CON.TE
LONG TERM CARE – CAREGIVERS TRAINING PROJECT - Kujawsko-Pomorskie Voivodeship (PL)
L'obiettivo del progetto “Long-Term Care – Caregivers Training” è quello di creare
un sistema di sostegno per gli assistenti familiari, sia lavoratori del settore domestico che
caregiver familiari, nel voivodato di Kujawsko-Pomorskie attraverso attività di formazione volte a
migliorare qualifiche, competenze e conoscenze.
Le sessioni di formazione comprendono soggiorni formativi di più giorni, corsi di lunga
durata con sessioni pratiche, brevi workshop e supervisione. I corsi sono tenuti in presenza e
online in diverse località della regione.
Ai caregiver familiari viene fornita assistenza sostitutiva durante la formazione.
Tra le attività educative del progetto rientra anche la piattaforma online “Conscious
Caregiver” che offre corsi online, materiali specialistici e uno strumento diagnostico per la
valutazione del carico assistenziale (Caregiver Burden Assessment). Questo strumento contribuisce
alla prevenzione del burnout degli assistenti, favorendo percorsi di apprendimento personalizzati e
promuovendo il benessere dei caregiver.
Un ulteriore obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza a livello sociale del
ruolo centrale delle professioni di cura e assistenza e stimolare un maggior accesso alla
professione attraverso conferenze annuali, sessioni di sensibilizzazione nelle scuole e campagne
mediatiche.
Il progetto
LONG TERM CARE è stato convalidato come buona prassi dal team di esperti
della Commissione perché rafforza le competenze professionali rispondendo al contempo alle esigenze
pratiche degli assistenti familiari. Un aspetto rilevante è l'approccio che combina lo sviluppo
delle competenze, la prevenzione del burnout e la promozione del riconoscimento sociale delle
professioni di assistenza. La presenza di assistenza sostitutiva durante la formazione elimina
efficacemente le barriere alla partecipazione per i caregiver familiari.
Ha un ottimo potenziale di trasferibilità grazie a obiettivi chiari, formati di
apprendimento diversificati e modalità di erogazione mista.

