Strumento a sostegno delle famiglie del territorio regionale con figli a carico

COS'È CARTA FAMIGLIA

La Carta famiglia è una misura regionale che promuove e sostiene le famiglie con figli a carico residenti nel territorio regionale.
 

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CHI PUÒ RICHIEDERLA

La Carta famiglia può essere richiesta da:
a) uno solo dei genitori appartenenti allo stesso nucleo familiare;

b) in caso di separazione o divorzio, dal genitore che ha la cura della ordinaria gestione del figlio e che con esso convive, come indicato consensualmente dai genitori o come individuabile dal provvedimento giudiziale concernente l'affidamento o l'abituale collocazione abitativa del figlio;

c) il genitore adottivo, a decorrere dall’inizio del periodo di affidamento preadottivo, ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia);

d) la persona affidataria di minori, ai sensi della legge 184/1983, per il periodo di permanenza dei minori in famiglia;

e) la madre di figli a carico inserita in un percorso personalizzato di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza debitamente attestato dal Servizio sociale dei Comuni, di cui all’articolo 17 della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) o da un Centro antiviolenza o da una Casa rifugio operanti nel territorio del Friuli Venezia Giulia che siano iscritti nell’elenco regionale delle strutture antiviolenza previsto dall’articolo 19 della legge regionale 6 agosto 2021, n. 12 (Interventi per la tutela delle donne vittime di violenza e per il contrasto e la prevenzione di atti violenti e discriminatori) o che, nelle more di istituzione dello stesso, siano in possesso dei requisiti minimi sanciti dall'Intesa Stato-Regioni e Autonomie locali del 27 novembre 2014.
 

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REQUISITI DI ACCESSO PER CARTA FAMIGLIA

Il richiedente per poter fare domanda di Carta famiglia deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) avere almeno un figlio a carico nel nucleo familiare;
b) risiedere nel territorio regionale da almeno ventiquattro mesi continuativi;
c) avere un’attestazione dell’ ISEE pari o inferiore a 30mila euro in corso di validità;

Il possesso dell’ISEE non è richiesto alle madri con figli minori a carico inserite in un percorso personalizzato di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza debitamente attestato.
 

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COME E QUANDO RICHIEDERLA

La domanda di Carta famiglia può essere presentata dal soggetto in possesso dei requisiti esclusivamente tramite il Front end dedicato.

È possibile accedere al Front end solo attraverso una delle seguenti modalità:

  1. SPID - Sistema pubblico di identità digitale
  2. CIE - Carta d’i dentità elettronica italiana
  3. CRS – Carta Regionale dei Servizi

La domanda di Carta famiglia può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno, anche contestualmente alla richiesta di benefici eventualmente attivati dall’Amministrazione regionale.
 

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RILASCIO, SCADENZA, RINNOVO, REVOCA

Una volta trasmessa la domanda di Carta famiglia, il Comune di residenza procederà, tramite il sistema informativo, a verificare i requisiti dichiarati e a rilasciare o meno la Carta famiglia.
Rilasciata la Carta famiglia in formato digitale (QR-code), il richiedente ne diventa titolare e responsabile del suo utilizzo, mentre i componenti del nucleo familiare ne diventano i beneficiari.

La Carta famiglia ha una validità 12 mesi dalla data del suo rilascio e può essere rinnovata 60 giorni prima della sua scadenza attraverso il Front end.

Solo il titolare di Carta famiglia può presentare domanda di eventuali benefici collegati a Carta famiglia.

Il titolare di Carta famiglia è tenuto a comunicare al Comune di residenza qualsiasi variazione intervenuta nei requisiti e nei soggetti presenti nel nucleo attraverso il Front end. Inoltre, sempre attraverso il front end il titolare può:

  1. visualizzare le informazioni legate alla propria Carta famiglia (qr-code, stato della Carta, data di scadenza, eventuali benefici collegati);
  2. aggiornare la Carta famiglia in caso di variazioni intercorse all’interno del nucleo familiare, come risultanti dall’ISEE;
  3. trasferire la Carta famiglia in caso di variazione di residenza in altro Comune della regione;
  4. chiedere la revoca di Carta famiglia in caso di:
    a. trasferimento fuori regione o all’estero;
    b. variazione della titolarità;
    c. perdita dei requisiti di accesso;
    d. altri motivi.
  5. presentare domanda di benefici.

Il Comune, in caso di accertato improprio utilizzo della Carta famiglia, ne dispone la revoca e il titolare e i beneficiari non potranno presentare una nuova richiesta di Carta famiglia nei 12 mesi successivi alla data della revoca.

Nel caso di accertata falsità delle dichiarazioni e delle autocertificazioni presentate per il rilascio di Carta famiglia, il Comune dispone la revoca della carta e la revoca degli eventuali benefici già concessi e il titolare è tenuto alla loro restituzione. Anche in questo caso il titolare e i beneficiari non potranno presentare una nuova richiesta di Carta famiglia nei 12 mesi successivi alla data della revoca.
 

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