Incentivi a sostegno dell'installazione nonché dell'adeguamento di ascensori da realizzare su immobili privati esistenti (Legge regionale 1/2016, articolo 23).

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia del Decreto del Presidente della Regione 129/2020 è stato emanato il Regolamento di esecuzione dell'articolo 23 della Legge regionale n. 1 del 2016 che mira a sostenere con appositi incentivi l'installazione nonché l'adeguamento di ascensori da realizzare su condomìni privati esistenti sul territorio regionale aventi più di tre livelli fuori terra al fine di migliorare la fruibilità e l'accessibilità degli spazi abitativi. Gli incentivi consistono in contributi in conto capitale da erogare ai condomìni, affinché siano ripartiti tra i proprietari delle unità immobiliari servite.

Per informazioni chiamare 040 377 4550, 040 377 4460.

 

Normativa

Gli incentivi per l’installazione e l'adeguamento di ascensori a favore di privati condomìni sono previsti dall’articolo 23 della legge regionale 19 febbraio 2016, n. 1 e sono disciplinati da apposito Regolamento di esecuzione approvato con Decreto del Presidente della Regione del 6 ottobre 2020, n. 129, e concessi mediante procedimento valutativo a seguito di pubblicazione da parte della Regione di appositi Bandi nei quali vengono indicati altresì i termini per la presentazione delle relative domande.

Ritorna all'indice

Iniziative finanziabili

Le iniziative per le quali è possibile richiedere il contributo sono:  l'installazione di ascensori e l’adeguamento di ascensori già esistenti, da realizzare su parti comuni o spazi connessi al condominio al fine di migliorare la fruibilità e l'accessibilità degli spazi abitativi ossia di migliorare la possibilità di accedere agli spazi che servono o connettono funzionalmente le unità immobiliari a destinazione residenziale nonché di raggiungere le singole unità immobiliari.

Le nuove installazioni devono essere realizzate, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 (Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati), su edifici esistenti alla data dell’11 agosto 1989.
 
Gli adeguamenti di ascensori già esistenti devono essere realizzati su edifici esistenti e per interventi di adeguamento ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera m) del decreto del Ministro dei lavori pubblici 236/1989.

È esclusa la concessione di contributi per la realizzazione di opere obbligatorie ai sensi della legge 13/1989 e del decreto del Ministro dei lavori pubblici 236/1989.
 
I lavori di realizzazione degli interventi devono iniziare in data successiva alla presentazione della domanda di contributo.

Ritorna all'indice

Destinatari dei contributi

Destinatari dei contributi sono i condomìni ubicati sul territorio regionale, con più di tre livelli fuori terra calcolati a partire dal piano più basso dell’edificio, composti da almeno due unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale di proprietà di almeno due diversi soggetti privati.

Per livelli si intendono i piani del condominio abitabili o utilizzabili anche parzialmente e gli eventuali interrati o porticati di pertinenza, in osservanza delle prescrizioni di cui al Decreto del Ministero dei Lavori pubblici 14 maggio 1989 n. 236 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche).

Il condominio non deve aver beneficiato nei dieci anni precedenti la domanda di contributo di sovvenzioni, finanziamenti, agevolazioni o contributi per le medesime finalità.

Ritorna all'indice

Spesa ammissibile

Sono ammesse a finanziamento, oltre alla spesa per la cabina e per le apparecchiature, le spese sostenute, comprensive dell’IVA indetraibile, per le opere necessarie all’adeguamento dei vani scale relativi quali: scavi, fondazioni, strutture in elevazione, solai, apertura o modifica forature, modifica serramenti o nuovi serramenti, intonaci, fornitura e posa in opera impianto, allacciamenti elettrici e quant’altro strettamente correlato per dare l’opera completa.

Sono altresì ammissibili anche le spese per l’eventuale contestuale installazione di servoscala o piattaforme elevatrici necessarie al raggiungimento e utilizzo dell’ascensore.

Sono altresì ammesse le spese relative a competenze professionali per la progettazione, direzione lavori, collaudo e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione per un importo non superiore a 4.000,00 euro.

La spesa ammissibile deve essere determinata al netto di qualsiasi agevolazione pubblica, anche di natura fiscale.

Ritorna all'indice

Importi dei contributi

Gli incentivi, consistenti in contributi in conto capitale, sono commisurati alla spesa sostenuta dal condominio per realizzare l’iniziativa come di seguito indicato: 

- per l'installazione di nuovi ascensori fino a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 50% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 80.000, 00 euro

- per l'installazione di nuovi ascensori superiori a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 50% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 100.000, 00 euro

- per l'adeguamento di ascensori già esistenti fino a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 40% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 50.000, 00 euro

- per l'adeguamento di ascensori già esistenti superiori a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 40% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 80.000, 00 euro

Ritorna all'indice

Presentazione della domanda

La domanda di contributo, in regola con la normativa fiscale sul bollo, è presentata alla Regione dall’amministratore del condominio ovvero da un rappresentante dei condòmini munito di mandato.
 
La domanda deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori ed entro i termini previsti dall’apposito Bando, e deve riguardare una sola iniziativa.

Ritorna all'indice

Graduatoria, priorità e punteggi

I contributi sono concessi con procedimento valutativo a seguito di pubblicazione di apposito Bando, nei limiti delle disponibilità finanziarie di volta in volta assegnate con il Piano annuale, approvato ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 1/2016.

Le domande ammissibili sono inserite in una graduatoria che rimane in vigore per due anni dalla sua approvazione. I contributi sono assegnati fino all’esaurimento dei fondi, secondo l'ordine di graduatoria.

L’inserimento in graduatoria avviene previa valutazione comparata tenendo conto, con riferimento alla data di presentazione della domanda, dei seguenti parametri:
- numero dei livelli dell’edificio;
- numero delle persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) aventi dimora abituale con residenza anagrafica nelle unità immobiliari del condominio;
- numero delle persone anziane che hanno compiuto i sessantacinque anni di età aventi dimora abituale con residenza anagrafica nelle unità immobiliari del condominio.

A parità di punteggio la priorità in graduatoria viene assegnata alla domanda del condominio con maggior numero di livelli, in caso di ulteriore parità in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Ritorna all'indice

Documentazione da presentare nel corso del procedimento

A seguito dell’inserimento della domanda in graduatoria e del ricevimento della comunicazione di ammissione a finanziamento i richiedenti al fine di ottenere la concessione del contributo devono presentare alla Regione:

a) il progetto completo di preventivo di spesa e comprensivo di relazione tecnica ed elaborati grafici sottoscritto da un tecnico abilitato elaborato in osservanza del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162 (Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 2014/33/UE, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l’esercizio degli ascensori).

A seguito del ricevimento della comunicazione di concessione del contributo i richiedenti al fine di ottenere la determinazione ed erogazione dello stesso devono presentare alla regione:

a) comunicazione di inizio lavori e di fine lavori;
b) dichiarazione di conformità dell’impianto di cui all’articolo 6 ter del decreto del Presidente della Repubblica 162/1999 ovvero il certificato di avvenuto collaudo ai sensi del decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della Legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici) con eventuale verbale ispettivo a seguito di verifica straordinaria;
c) comunicazione di messa in esercizio dell’impianto in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 162/1999;
d) documentazione attestante la spesa ammissibile sostenuta per la realizzazione dell’i ntervento rimasta a carico al netto di qualsiasi agevolazione pubblica, anche di natura fiscale.

La documentazione, da prodursi in originale o in copia conforme all’originale ovvero mediante apposita dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000, deve essere completa e fatta pervenire, entro i termini perentori che saranno fissati dal Bando, dall’i nteressato a mani o a mezzo raccomandata AR, fatta salva la facoltà di utilizzare la Posta Elettronica Certificata.

Ritorna all'indice

Controlli

Ai sensi dell’articolo 44 della legge regionale 7/2000 la Regione in qualsiasi momento può disporre ispezioni e controlli, anche a campione, in relazione agli incentivi concessi allo scopo di verificare lo stato di attuazione degli interventi, il rispetto degli obblighi previsti dal provvedimento di concessione e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal beneficiario, nonché il rispetto delle condizioni che hanno determinato l’attribuzione dei punteggi.

Ritorna all'indice

Bandi

I contributi sono concessi con procedimento valutativo a Bando, ai sensi dell’articolo 36, comma 3, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) nei limiti delle disponibilità finanziarie di volta in volta assegnate dalla Giunta regionale con il Piano annuale, approvato ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 1/2016.

I Bandi sono pubblicati sul sito internet istituzionale della Regione e indicano tra l’altro i termini perentori da rispettare per la presentazione delle domande di contributo, come pure la modalità di presentazione delle stesse.

È in corso l’iter amministrativo finalizzato all’emanazione del Bando per l’anno 2020 che sarà pubblicato in questa pagina.

Ritorna all'indice