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La legge regionale n.19/2025 del 29/12/2025 ha aggiornato la legge regionale 9/2025 dei prati stabili e, in particolare, ha riformulato l’articolo 8 relativo alla disciplina per la concessione dei contributi per la conservazione dei prati stabili.
Le modalità di calcolo del contributo vengono esplicitate nel seguente decreto.
Indice dei contenuti
Di cosa si tratta
L’articolo 8 (Disposizione in materia di contributi) della legge regionale 29 aprile 2005, n. 9, autorizza l’Amministrazione regionale a concedere un contributo forfetario annuo per le attività svolte dai proprietari o conduttori per la conservazione dei prati stabili inseriti nell’apposito inventario regionale.
Con legge regionale 29 dicembre 2025, n. 19 (Legge di stabilità 2026) pubblicata sul 2° supplemento ordinario n. 32 del 31/12/2025 al BUR n. 53 del 31/12/2025, l’articolo 8 è stato modificato e sono state introdotte le novità illustrate nei paragrafi seguenti.
Obblighi
La conservazione dei prati stabili si attua mediante l’esecuzione di uno o più sfalci annuali con asporto della biomassa e con il controllo delle infestanti perenni oppure, in alternativa, mediante l’attività di pascolo (ai sensi dell’Art. 4 comma 2. lettera b). Il pascolo è ammesso purché non causi degrado o alterazione della tipologia di prato stabile naturale. Sui prati stabili sono vietati di fatto il sovra pascolamento, gli stazzi notturni e in genere tutto ciò che provoca alterazione della composizione floristica, la diffusione di erbe infestanti, il sovra calpestamento e la sovra concimazione; pertanto, il pascolo deve essere attuato concordando preventivamente con il Servizio biodiversità le modalità e i tempi.
Si riporta, a titolo esemplificativo, uno schema della tabella dell’allegato A alla LR 9/2005, compilata con il numero di sfalci consigliati, in attuazione delle nuove disposizioni normative. > Vedi
Entità del contributo
L’entità del contributo è stata aumentata e, in particolare, sono riconosciuti:
a) 400 euro per ettaro o frazioni inferiori all’ettaro per i prati stabili inseriti nell'inventario;
b) 300 euro per ettaro o frazioni inferiori all’ettaro per le formazioni erbacee inserite nella banca dati.
Si precisa che, qualora le risorse regionali disponibili non risultino sufficienti a soddisfare tutte le domande pervenute, le richieste di contributo relative ai prati stabili naturali inseriti nell’inventario sono considerate prioritarie rispetto a quelle riferite alle formazioni erbacee inserite nella banca dati, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Esclusioni
Vengono esclusi dai contributi per la conservazione dei prati stabili:
a) i prati stabili inseriti in un fascicolo aziendale attivo, costituito ai sensi dell’a rticolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999, n. 503 (Regolamento recante norme per l'istituzione della Carta dell'agricoltore e del pescatore e dell'anagrafe delle aziende agricole, in attuazione dell'articolo 14, comma 3, del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173). ATTENZIONE: si evidenzia che le imprese con i prati stabili inseriti in fascicolo aziendale attivo non possono presentare domanda a valere sul contributo di cui all’art. 8 della LR 9/2005;
b) i prati stabili che, sebbene inseriti nell’inventario o nella banca dati, per loro natura, per destinazione funzionale o modalità di gestione, sono soggetti a obblighi di sfalcio e/o non risultano convertibili a seminativo o ad altre colture da reddito, quali, a titolo esemplificativo, i prati situati in polveriere, aree militari recintate e aeroporti.
Divieto di cumulo
Il contributo viene concesso nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla disciplina unionale in materia di aiuti de minimis e non è cumulabile con altre sovvenzioni riferite alle medesime attività. I beneficiari compilano la dichiarazione “de minimis” che deve essere allegata alla domanda di contributo.
Come specificato con interpretazione autentica dall’articolo 26, comma 1 della legge regionale 6/2021, il contributo per la conservazione dei prati stabili non è cumulabile con sovvenzioni che comportano i medesimi impegni e le medesime attività di cui all’articolo 8, comma 5 e all’articolo 4 della legge regionale 9/2005, pertanto ATTENZIONE: CON RIFERIMENTO ALL’ANNUALITÀ 2026, IL PRESENTE CONTRIBUTO NON È CUMULABILE CON LA DOMANDA UNICA PAC E CON LE MISURE SRA8, SRA29 E SRC01 DEL COMPLEMENTO PER LO SVILUPPO RURALE DEL PIANO STRATEGICO PAC 2023-2027 DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA.
Altri contributi disponibili
Si segnala che sono disponibili ulteriori forme di contributo pubblico a favore dei prati, previste anche nell’ambito dell’attuazione di programmi comunitari in materia di agricoltura. Per maggiori informazioni, si rimanda al seguente link:
Tempistiche
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per la conservazione dei prati stabili è il 31 marzo di ogni anno.
I contributi sono concessi entro il 31 luglio.
La domanda di liquidazione è presentata entro il 30 settembre e i contributi sono liquidati entro il 30 novembre.
La modulistica relativa alla domanda di concessione e alla domanda di liquidazione è disponibile nella seguente pagina (si vedano i link sotto riportati).
Modulistica e istruzioni di compilazione
Di seguito è possibile scaricare:
- il modello aggiornato per la richiesta di contributo per la conservazione dei prati stabili (domanda di concessione);
- il modello aggiornato per la domanda di liquidazione. ATTENZIONE: si informa che a partire dalla annualità 2026, il Servizio biodiversità non trasmetterà più ad ogni singolo beneficiario il modello della domanda di liquidazione. Per la presentazione della domanda di liquidazione il modello potrà essere scaricato solo dalla presente pagina. In caso di difficoltà, contattare la dott.ssa Irene Ortolan (tel. 0434/231200; e-mail: irene.ortolan@regione.fvg.it) o il dott. Gabriele Bulfon (tel. 0432/555096; e-mail: gabriele.bulfon@regione.fvg.it).
Si segnala che la domanda di liquidazione deve essere trasmessa alla Regione solo DOPO che sono state concluse tutte le attività di sfalcio con asporto della biomassa.
1a. Modello di richiesta di contributo (uguale per tutti, versione al 05/03/2026);
1b. Allegato A al modello di richiesta di contributo - De minimis (solo per imprese, versione al 05/03/2026);
2. Modello di domanda di liquidazione:
> Allegato A: domanda di liquidazione per PRIVATI
> Allegato B: domanda di liquidazione per IMPRESE (che non hanno un fascicolo aziendale attivo)
> Allegato C: domanda di liquidazione per ENTI PUBBLICI
> Allegato D: domanda di liquidazione per ASSOCIAZIONE / ENTI RELIGIOSI
Di seguito si forniscono alcune indicazioni per la compilazione dei moduli:
- il modulo è in formato PDF editabile e può essere compilato direttamente a schermo; per firmarlo digitalmente è necessario scaricarlo in locale. Il modello può essere anche scaricato, stampato e compilato a mano come un normale PDF, firmato e digitalizzato, inviandolo poi (nelle modalità sotto riportate) con allegata copia di un documento di riconoscimento (NO tessera sanitaria o patente);
- compilare i campi in modo chiaro e leggibile;
- qualora non fosse possibile firmare digitalmente il documento, la firma deve essere apposta a mano. Si segnala che non può essere considerata valida l’immagine della firma incollata sul documento;
- per i PRIVATI, gli ENTI e le ASSOCIAZIONI: non allegare il modulo de minimis né le istruzioni che lo accompagnano;
- per le IMPRESE: allegare il modulo de minimis, ma non le istruzioni;
- nella colonna denominata “Superficie di prato stabile effettiva (in mq)” della scheda in cui vengono elencate le particelle per le quali si richiede il contributo, indicare, se possibile, l’e ffettiva superficie a prato e non la superficie catastale del mappale (es.: se la superficie catastale è pari a 1.000 mq ma ci sono solo 400 mq di prato stabile regolarmente sfalciato secondo le indicazioni contenute nella legge regionale 9/2005, deve essere inserito quest’ultimo dato).
Si segnala che i moduli possono essere consegnati:
- preferibilmente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo biodiversita@certregione.fvg.it ;
- o, in alternativa, anche tramite lettera raccomandata al seguente indirizzo:
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche
Servizio biodiversità
Via Sabbadini 31 – 33100 Udine;
- o, infine, a mano direttamente al Servizio biodiversità, presso la sede di Udine, in Via Sabbadini 31 o in quella di Pordenone, in Via Oberdan 18, previo appuntamento concordato con il dott. Gabriele Bulfon (tel. 0432/555096; e-mail: gabriele.bulfon@regione.fvg.it) per la sede di Udine, o con la dott.ssa Irene Ortolan (tel. 0434/231200; e-mail: irene.ortolan@regione.fvg.it) per la sede di Pordenone.
Contributi 2025 - Atti pubblicati
- Atti di avvio
> Avviso di avvio del procedimento - 03 aprile 2025
- Approvazione elenco domande
> Decreto approvazione elenco domande validamente pervenute - 23 giugno 2025
> Allegato 1 al decreto - Elenco domande ammesse
> Allegato 2 al decreto - Elenco domande escluse
- Privati
> Decreto concessione privati - 26 Luglio 2025
> Allegato 1 al decreto concessione privati - elenco beneficiari
> Decreto liquidazione privati - 12 novembre 2025
> Allegato 1 al decreto liquidazione privati - elenco beneficiari
- Associazioni ed enti
> Decreto concessione associazioni ed enti - 25 Luglio 2025
> Allegato 1 al decreto concessione associazioni ed enti - elenco beneficiari
> Decreto liquidazione associazioni ed enti - 31 ottobre 2025
> Allegato 1 al decreto liquidazione associazioni ed enti - elenco beneficiari
- Imprese
> Decreto concessione imprese - 02 Luglio 2025
> Allegato 1 al decreto concessione imprese - elenco beneficiari
> Decreto liquidazione imprese - 06 novembre 2025
> Allegato 1 al decreto liquidazione imprese - elenco beneficiari
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