Di che cosa si tratta

Contributi a fondo perduto concessi con le modalità disciplinate dal bando approvato con deliberazione n. 580 della Giunta regionale del 31/03/2017 alle micro, piccole e medie imprese localizzate nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa o di nuovo insediamento in tali aree, in attuazione degli strumenti previsti dai rispettivi piani di rilancio, al fine di recuperare la competitività del tessuto produttivo, salvaguardare il livello occupazionale delle imprese e migliorare l'attrattività del territorio, a valere sul Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (di seguito POR) Asse II – OT3 Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese - Azione 2.2 “Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese”, Attività 2.2.a “Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive”, Linea di intervento 2.2.a.2 “ Interventi nell’Area di crisi del Mobile” definita con DGR n. 933/2015.

Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del bando, a cui si rimanda per approfondimenti e conferma dei dati di sintesi.
 
 

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Beneficiari

Le micro, piccole e medie imprese già localizzate o di nuovo insediamento nell’Area di crisi del Mobile. Rientrano nell’area i seguenti comuni individuati con n. DGR 933/2015: Azzano Decimo, Brugnera, Budoia, Caneva, Chions, Cordenons, Fiume Veneto, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Porcia, Prata di Pordenone, Pordenone, Pravisdomini, Roveredo in Piano, Sacile, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Zoppola.

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Progetti ammissibili

Sono finanziabili gli interventi nell’Area di crisi del Mobile finalizzati ad attrarre nuovi investimenti e ad accompagnare il riposizionamento competitivo delle imprese già insediate, al fine di dare attuazione ad un progetto unitario di rilancio delle attività produttive del settore manifatturiero relativo ad attività individuate nella sezione C della classificazione codici ISTAT ATECO 2007.

Le finalità di cui al comma precedente sono perseguite attraverso le seguenti iniziative contenute nel Piano di rilancio approvato con deliberazione della Giunta regionale 29 dicembre 2016, n. 2602:
a) creazione di nuova impresa;
b) riorganizzazione, diversificazione produttiva e riposizionamento strategico;
c) miglioramento ambientale ed energetico;
d) internazionalizzazione/partecipazione a fiere.

Il progetto deve essere concluso e la spesa sostenuta rendicontata entro 9 mesi dalla data di avvio del medesimo.
Nel caso in cui l’impresa incrementi l’occupazione e rendiconti i costi salariali delle nuove assunzioni, il progetto può essere concluso e rendicontato entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto medesimo.
Le imprese devono avviare l’iniziativa in data successiva a quella di presentazione della domanda e comunque entro 60 giorni dalla data della comunicazione dell’assegnazione del contributo e di ammissione in graduatoria. In mancanza del rispetto del suddetto termine il contributo non viene concesso o la concessione revocata, qualora già intervenuta.
 

   

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Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese strettamente legate alla realizzazione delle iniziative finanziabili di cui all’articolo 6 , comma 2 del bando, sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Per la creazione di nuova impresa sono ammissibili spese per:
a) consulenze di strategia aziendale finalizzate all’avvio dell’attività d’impresa, comprese le spese inerenti l’eventuale redazione del business plan;
b) consulenze per pianificazione strategica e assetti societari;
c) consulenze per lo sviluppo della nuova impresa.

Per la riorganizzazione, diversificazione produttiva e riposizionamento strategico sono ammissibili spese per:
a) consulenze riguardanti la strategia aziendale;
b) consulenze per l’applicazione di metodologie per le quali sia previsto il rilascio di certificazioni di prodotto e di processo;
c) consulenze destinate al miglioramento dell’organizzazione aziendale, all’aumento della produttività attraverso il potenziamento in materia di definizione di sistemi informativi ed informatici, tecnologie telematiche e siti web;
d) consulenze per la riqualificazione e per la conversione della filiera produttiva orientate a diminuire l’impatto ambientale/climatico;
e) studi di mercato e di fattibilità di nuovi investimenti.

Per il miglioramento ambientale ed energetico sono ammissibili spese per:
a) consulenze per il miglioramento ambientale ed energetico e per il rilascio di certificazioni;
b) consulenze per la riduzione dell’impatto ambientale dell’ attività produttiva e dei prodotti, diminuzione del consumo di energia e di materie prime;
c) consulenze per la diminuzione dei rischi ambientali.

Per l’ internazionalizzazione sono ammissibili spese per:
a) consulenze per l’internazionalizzazione dirette a promuovere la commercializzazione di prodotti nuovi o di prodotti già esistenti, quali studi di mercato, ricerca partner, organizzazione di workshop e incontri con operatori esteri;
b) consulenze nel settore della contrattualistica, dogane, fiscalità;
c) consulenze per marketing internazionale.

Per la partecipazione a fiere sono ammissibili spese per:
a) quota di iscrizione e iscrizione a catalogo, locazione, installazione, allestimento e gestione dello stand, costi per arredi;
b) tutela legale all’estero;
c) servizi connessi alla partecipazione fieristica quali interpretariato, allacciamenti, assicurazioni;
d) showroom temporanei all’estero quali locazioni di locali/sale espositive, limitatamente al periodo del progetto finanziato, allestimenti, interpretariato, trasporti dei campionari espositivi, assicurazioni;
e) partecipazione ad eventi di tipo business to business (B2B).

Sono inoltre ammissibili a contributo, per il periodo di durata del progetto e fino ad un massimo di 12 mesi, i costi salariali relativi a nuove assunzioni.

Limite minimo di spesa del programma di investimento € 10.000,00.

Limite massimo di contributo concedibile :

€ 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari se progetto finanziato ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ed €100.000,00 in caso di impresa unica che opera nel trasporto di merci su strada per conto terzi.
 

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Intensità degli incentivi

I contributi per le iniziative di cui al presente bando sono concessi in regime di esenzione di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014, per le spese relative alle consulenze e esclusivamente in regime “de minimis” di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 per le spese relative alla partecipazione a fiere e per i costi salariali relativi a nuove assunzioni che determinano un incremento occupazionale.

L’intensità di aiuto applicabile in entrambi i casi è pari al 40% delle spese ammissibili.

L’intensità viene elevata di 10 punti percentuali nel caso in cui l’impresa, nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e la data di presentazione della rendicontazione, effettui nuove assunzioni, rendiconti il relativo costo salariale e mantenga le assunzioni medesime per almeno i dodici mesi successivi alla data di presentazione della rendicontazione.
 

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Presentazione delle domande e concessione degli incentivi

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un’unica iniziativa.
La domanda deve essere presentata attraverso il sistema telematico FEG a cui si accederà dalla presente sezione del sito (colonna sulla destra). Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili approvati e pubblicati nella pagina modulistica accessibile da questa sezione del sito.

Il sistema per la redazione e presentazione delle domande sarà accessibile:
- dalle ore 10.00 del 10 maggio 2017 alle ore 16.00 del 15 giugno 2017.
I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione delle domande (15 giugno 2017) con procedimento valutativo a bando a graduatoria redatta sulla base dei punteggi di valutazione assegnati ai progetti a fronte di criteri predefiniti, da mantenersi per la maggior parte fino alla conclusione del progetto o, nel caso dell'aumento occupazionale, qualora previsto, almeno fino ai 12 mesi successivi alla rendicontazione del progetto.
Il progetto deve concludersi e la spesa deve essere rendicontata entro 9 mesi dall’avvio del medesimo. Nel caso in cui l’impresa incrementi l’occupazione, il progetto può essere concluso e rendicontato entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto medesimo.
 

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Obblighi e vincoli dei beneficiari

Gli obblighi e i vincoli dei beneficiari sono elencati in particolare al capo VIII del bando.
Si rammenta inoltre che i beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.
Si evidenzia in particolare che le attività d'impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori dell’Area di crisi del Mobile per un periodo di tre anni decorrenti dalla data di erogazione a saldo dei progetti finanziati.
 

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Contatti

Servizio industria e artigianato
TRIESTE - Via Trento 2
 

Annalisa Perusin
Tel. 040 3772421
annalisa.perusin@regione.fvg.it

Federica Furlan
Tel. 0434 529253
federica.furlan@regione.fvg.it

Claudia Verbi
Tel. 0481 386379
claudia.verbi@regione.fvg.it

Posta certificata
economia@certregione.fvg.it
 

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