l'isola del lavoro

Isola del lavoro

Le principali definizioni

Con la stipula del contratto il lavoratore acquista dei diritti nei confronti del datore e si impegna a rispettare altrettanti doveri. 

Diritti

  • Retribuzione: è un diritto riconosciuto, primo tra tutti, dalla Costituzione che - all'art. 36 - prevede che “il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. É diversa a seconda del lavoro che fai, del livello di inquadramento cui appartieni ed è determinata dai contratti collettivi.
  • Inquadramento: i lavoratori di un determinato settore (edilizia, commercio, ecc.) sono divisi in livelli di inquadramento (primo, secondo, terzo, ecc.) a seconda delle mansioni che svolgono. Quando vieni assunto e inquadrato in un determinato livello, acquisti il diritto di esercitare le relative mansioni (non puoi essere spostato a eseguire lavori “inferiori”) e di vederti pagare la retribuzione stabilita dal Contratto Collettivo per quel livello.
  • Orario: la settimana lavorativa “normale” ha una durata massima di 40 ore. Se il datore di lavoro ti richiede di lavorare per più tempo rispetto a quello concordato (lavoro straordinario), hai diritto ad essere pagato per quelle ore con una maggiorazione rispetto alla paga oraria normale.
  • Riposi e ferie: il lavoratore ha diritto a una pausa di almeno 10 minuti ogni sei ore di lavoro, di un riposo di 11 ore consecutive ogni 24 e di un giorno ogni sette. Ha anche diritto a un periodo annuale di ferie retribuite di almeno quattro settimane e a tale diritto non può rinunciare.
  • Malattie: in caso di malattia o infortunio il lavoratore ha diritto di assentarsi dal lavoro, ma anche di percepire la retribuzione. In genere il pagamento è assicurato dall' INPS tramite un'indennità che, in alcuni casi, è integrata dal datore di lavoro (dipende dal contratto collettivo).
  • Maternità: la madre non può recarsi al lavoro per complessivi cinque mesi a cavallo del parto e ha diritto a un indennità a carico dell'INPS a parziale copertura della mancata retribuzione. Le sono riconosciuti permessi giornalieri per allattamento (nel primo anno di vita del figlio) e nei casi di malattia del bambino. Dal giorno del concepimento sino a un anno di età del figlio la lavoratrice non può essere licenziata (salvo casi rarissimi).
  • Sicurezza sul lavoro: il datore ha l'obbligo di garantire la sicurezza dell'ambiente di lavoro e deve tutelare l'integrità psicofisica dei suoi dipendenti. Se non lo fa, può essere condannato a risarcire i danni che la sua mancanza ha provocato ai lavoratori.
  • Diritti sindacali: il lavoratore ha diritto di aderire alle associazioni sindacali, di manifestare il proprio pensiero in merito e di svolgere l'attività sindacale, anche sul luogo di lavoro, e non deve essere discriminato per le sue idee.

Doveri
Svolgere la prestazione lavorativa è il primo e fondamentale obbligo del lavoratore. Questa attività va eseguita rispettando i doveri di:

  • Diligenza: l'attività richiesta deve essere svolta con impegno, in maniera esatta e scrupolosa.
  • Obbedienza: il lavoratore deve seguire le istruzioni che gli indica il datore di lavoro.
  • Fedeltà: nell'esecuzione del lavoro il dipendente deve essere corretto, leale e non può, ad esempio, svolgere un'attività in concorrenza con quella del datore o rivelare all'esterno notizie riservate sull'organizzazione e i metodi produttivi aziendali.


ultimo aggiornamento: Tuesday 06 October 2015