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Di cosa si tratta
L'Amministrazione regionale in questo esercizio intende concedere a Comuni, persone fisiche, enti privati senza fine di lucro, società di persone e le società di capitali che ne facciano richiesta, contributi per sostenere la realizzazione di interventi di investimento per il recupero, la conservazione e la valorizzazione di mulini di interesse storico siti nel territorio regionale.
I contributi sono concessi con procedimento a sportello disciplinato da apposito Bando approvato con deliberazione della Giunta regionale 17 ottobre 2025, n. 1408 disponibile nella sezione “ Normativa” a destra della pagina.
La domanda di contributo deve essere inviata, a pena di inammissibilità, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) nel periodo compreso nel periodo compreso tra le ore 08.00 del 3 novembre 2025 e le ore 16.00 del 22 novembre 2025.
Beneficiari
Sono legittimati a presentare domanda per la concessione dei contributi di cui al presente Bando:
a) i Comuni del Friuli Venezia Giulia che siano proprietari o abbiano in concessione o in amministrazione mulini di interesse storico siti nel territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nei quali realizzare gli interventi oggetto della domanda;
b) le persone fisiche, gli enti privati senza fine di lucro, le società di persone e le società di capitali proprietari dei mulini di interesse storico siti nel territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nei quali realizzare gli interventi oggetto della domanda.
Interventi finanziabili
Possono essere finanziati, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia dei mulini di interesse storico siti nel territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di proprietà dei Comuni del Friuli Venezia Giulia ovvero di cui i predetti enti sono concessionari o hanno la gestione o la disponibilità per un periodo superiore a cinque anni, nonché di proprietà di persone fisiche, enti privati senza fine di lucro, società di persone e società di capitali.
Possono essere finanziati anche gli interventi di completamento di lavori di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia già avviati, limitatamente alle spese non ancora sostenute alla data di presentazione della domanda e singoli lotti funzionali degli interventi di cui al comma 1 non ancora iniziati alla data di presentazione della domanda.
Nei casi richiesti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, l’avvio dei lavori deve essere successivo alla presentazione della domanda.
Possono essere finanziati solo gli interventi sopra descritti per i quali venga determinata una spesa ammessa non inferiore a € 50.000,00 (cinquantamila,00).
Procedimento per la concessione dei contributi
I contributi sono concessi con procedimento a sportello.
Presentazione delle domande
La domanda di contributo è presentata alla Direzione centrale cultura e sport - Servizio beni culturali e affari giuridici esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) e contiene tra l’altro:
a) descrizione sintetica del progetto inclusa l’attività prevista;
b) dichiarazioni rese dalla persona fisica richiedente o dal legale rappresentante del soggetto richiedente il contributo o da altro soggetto a ciò legittimato o delegato ed attestanti in particolare il possesso dei requisiti di ammissibilità di cui agli articoli 4 e 5 del Bando;
c) elaborati tecnici progettuali di adeguato approfondimento necessari alla concessione del contributo richiesto, consistenti ai fini del presente Bando in:
1) relazione tecnico-descrittiva dell’intervento;
2) preventivo di spesa con l’indicazione della spesa stimata per tutte le attività previste;
3) cronoprogramma comprensivo delle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori.
d) le attestazioni di presa visione della informativa sul trattamento dei dati personali.
La domanda di contributo deve essere inviata, a pena di inammissibilità, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) dalla casella di posta elettronica certificata dell’Ente richiedente nel periodo compreso nel periodo compreso tra le ore 08.00 del 3 novembre 2025 e le ore 16.00 del 22 novembre 2025
La domanda può essere sottoscritta dalla persona fisica richiedente, dal legale rappresentante dell’Ente richiedente o da altro soggetto delegato. La domanda deve essere firmata con firma digitale oppure con firma autografa; in tale ultimo caso la domanda va poi scansionata ed inviata unitamente alla carta di identità del sottoscrittore. Nel caso in cui la domanda non sia firmata dal legale rappresentante alla stessa deve essere allegata, a pena di inammissibilità della domanda, copia della delega della persona fisica richiedente o del legale rappresentante dell’ente richiedente a favore del soggetto firmatario della domanda di contributo e delle relative dichiarazioni.
Spese ammissibili e spesa ammessa
Sono ammissibili le spese direttamente imputabili all’intervento descritto nella domanda di contributo, chiaramente riferibili al periodo di realizzazione dello stesso, sostenute, successivamente alla presentazione della domanda ed entro il termine di presentazione del rendiconto, dal soggetto richiedente il contributo medesimo.
In particolare, sono ritenute ammissibili le sole spese rientranti nelle seguenti categorie:
a) spese per lavori;
b) spese tecniche e generali e di collaudo, compresi i contributi previdenziali dovuti per legge indicate nell’articolo 56, comma 2, della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici);
c) spese relative agli altri oneri e premi elencati nell’articolo 56, comma 2, della legge regionale 14/2002 entro le aliquote massime ivi indicate;
d) spese per acquisti di beni durevoli necessari alla valorizzazione dei mulini di interesse storico per un importo non superiore al 20 per cento della somma delle spese rientranti nelle categorie di cui alle lettere a), b) e c) indicate nel preventivo;
e) spese per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), nella misura in cui costituisce un costo a carico del soggetto richiedente il contributo.
Attraverso l’attività istruttoria il Servizio determina la spesa ammessa, corrispondente alla differenza tra l’ammontare complessivo delle spese ammissibili e gli eventuali altri contributi, finanziamenti e sovvenzioni, indicati dal soggetto proponente in sede di presentazione della domanda di contributo, ottenuti per la realizzazione dell’intervento proposto.
La spesa ammessa viene specificata nel decreto di concessione e rileva sia ai fini della determinazione del contributo regionale concedibile sia ai fini della sua rendicontazione.
Intensità e ammontare del contributo
Fatta salva l’applicazione della disciplina in materia di aiuti di Stato nel caso in cui il contributo vi rilevi, i contributi sono concessi sino ad esaurimento delle risorse disponibili in misura pari al:
a) 90 per cento della spesa ammessa entro il limite massimo di 200.000,00 (duecentomila,00) euro a favore dei Comuni beneficiari dei contributi;
b) 70 per cento della spesa ammessa entro il limite massimo di 150.000,00 (centocinquantamila,00) euro a favore dei soggetti privati beneficiari dei contributi.
Gli importi minimi dei contributi concedibili ai sensi del presente Bando sono i seguenti:
a) 45.000,00 (quarantacinquemila,00) euro a favore dei Comuni beneficiari dei contributi;
b) 35.000,00 (trentacinquemila,00) euro a favore dei soggetti privati beneficiari dei contributi.
Aiuti di Stato
Qualora, sulla base del contenuto del progetto e delle attività svolte, il contributo rilevi per la
disciplina degli aiuti di Stato lo stesso potrà essere concesso in conformità alle condizioni stabilite da una delle seguenti norme europee:
a) Regolamenti de minimis:
1) Regolamento (UE) n. 1408/2013 (de minimis relativo alla produzione agricola primaria), per le imprese operanti nei settori della produzione primaria di prodotti agricoli;
2) Regolamento (UE) n. 717/2014 (de minimis pesca e acquacoltura), per le imprese operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
3) Regolamento (UE ) n. 2023/2831 (de minimis generale), per le imprese operanti nei restanti settori.
b) Regolamenti di esenzione dall’obbligo di notifica preventiva:
1) Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014/UE (GBER)
2) Regolamento di esenzione nei settori agricolo e forestale n. 2022/2472 (ABER)

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