La tutela della biodiversità e del benessere umano: il contrasto alle specie esotiche invasive è svolto dall’Amministrazione regionale, tramite una Strategia pluriennale in attuazione a norme comunitarie e nazionali, e da tutti i cittadini tramite scelte consapevoli e la cura del territorio e delle loro proprietà.

 

Strategia regionale: azioni locali contro una minaccia globale

Il documento fondamentale in Friuli Venezia Giulia è rappresentato dalla “Strategia regionale per il contrasto alle specie esotiche invasive (2021-2026)”, approvata con DGR n. 1257 del 7 agosto 2020 e aggiornata con DGR n.1816 del 12 dicembre 2025.

La Strategia regionale individua obiettivi prioritari, suddivisi in Prevenzione e Controllo secondo lo schema logico del Regolamento comunitario.

La strategia  considera sia le specie aliene di rilevanza unionale sia le altre specie aliene presenti sul territorio e ritenute problematiche o potenzialmente problematiche.

 

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Risposta alle IAS in Friuli Venezia Giulia

I pilastri su cui si fondano le azioni di contrasto alle IAS sono tre:

1. Prevenzione, ovvero sono vietate l’introduzione, detenzione, allevamento, coltivazione, trasporto, commercio, donazione, utilizzo, riproduzione, rilascio nell’ambiente delle IAS di rilevanza unionale e nazionale (quelle nazionali attualmente non sono definite).

La prevenzione si attua con: 
- una campagna di comunicazione costante;
- controlli all’importazione per prevenire l’arrivo di nuove specie vegetali esotiche invasive (di competenza del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica di ERSA).

2. Rilevamento precoce ed eradicazione rapida. La Regione ha organizzato un sistema di sorveglianza per monitorare e individuare i primi focolai di invasione. Il Servizio Biodiversità predispone piani di pronto intervento al fine di eradicare immediatamente eventuali nuove popolazioni prima che possano espandersi.  
Il Sistema di sorveglianza è costituito da circa 100 dipendenti di vari Enti regionali in servizio sul territorio, opportunamente formati al riconoscimento delle IAS e alla loro segnalazione.

3. Gestione di specie ampiamente diffuse sul territorio e ormai insediatesi stabilmente; si mette in atto laddove non è più possibile l’eradicazione ma solo il contenimento secondo le modalità tecniche descritte nelle schede delle singole specie.

 

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Liste regionali delle IAS

Poiché non è possibile eradicare dal territorio regionale, o gestire, tutte le specie esotiche invasive, al fine di ottimizzare la loro gestione in funzione delle risorse disponibili, sono elaborate delle liste regionali, per specie animali o vegetali, organizzate per criteri gestionali omogenei e, laddove possibile, per priorità d’intervento. Tali liste vengono periodicamente aggiornate per tenere conto dei cambiamenti che possono verificarsi in conseguenza delle azioni di gestione, dei cambiamenti climatici o di nuovi ingressi.

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Informazioni pratiche per i cittadini

Un problema di «igiene ambientale»:

Tutti noi eseguiamo quotidianamente, anche più volte al giorno, semplici pratiche igieniche per preservare la nostra salute: ci laviamo le mani, non lasciamo in giro le immondizie.

Con le specie alloctone invasive si tratta quindi di ampliare il concetto di “igiene ambientale”: dobbiamo assumere comportamenti adeguati ad impedire l’insediamento e la diffusione di organismi che con la loro presenza possono alterare la qualità dell’ambiente in cui viviamo e la qualità delle nostre vite.

I cittadini possono:

1)   Informarsi e diffondere l’informazione

      - Conoscere le IAS e aggiornarsi su quello che sta facendo l'amministrazione regionale consultando la pagina web dedicata

      - Approfondire le conoscenze consultando i siti specifici in rete, come quelli riportati sulla pagina della Regione nella sezione “per approfondire”

      - Adottare i codici di condotta volontari per categorie socioeconomiche Codici di condotta e buone pratiche

      - Attenersi ai divieti del Reg. UE; in particolare ricordiamo sempre che una specie vietata rimane tale anche se disponibile in rete!

      - Parlare del problema delle IAS alle altre persone

2)   Fare scelte responsabili

Acquari:

      - Non liberare testuggini, pesci o specie vegetali d'acquario alieni nell'ambiente naturale

      - Non acquistare animali e piante alieni vietati;

      - Non svuotare gli acquari negli scarichi domestici senza filtri

Pesca sportiva

      - Informarsi su quali sono le specie aliene presenti e quali sono i loro possibili impatti

      - Non trasferire pesci vivi da un fiume all'altro

      - Non allevare specie aliene o utilizzarle come esche 

      - Non provocare la fuga di pesci allevati  

      - Rimuovi le specie aliene invasive pescate

      - Pulire stivali e altri strumenti da pesca quando ci si muove da un corso d’acqua ad un altro

      - Adottare i codici di condotta volontari per i pescatori sportivi Codici di condotta e buone pratiche

Animali d’affezione:

      - Attenzione quando acquistiamo specie animali esotiche come «pet»!

      - Informiamoci su quali sono le specie aliene vietate

      - Non acquistiamo o scambiamo animali alieni 

      - Non abbandoniamo mai gli animali nell’ambiente naturale! 

      - Per i commercianti e importatori: Adottare i codici di condotta volontari per animali da compagnia e specie invasive in Italia Codici di condotta e buone pratiche

Giardinaggio:

      - Valutare e gestire il rischio d’insediamento delle piante alloctone invasive nella progettazione di cantieri edili, o di qualunque intervento che comporti movimenti terra

      - Partecipare e/o promuovere con l’aiuto di esperti a iniziative di eradicazione e iniziative di recupero delle aree verdi abbandonate

      - Verificare sempre se le specie che si intende utilizzare per il verde ornamentale o per ripristini, sia in ambito pubblico che privato, siano comprese in qualche lista della Strategia Regionale di contrasto alle IAS

      - Non utilizzare mai le specie vietate

      - Se si tratta di specie «non unionali» incluse nella Lista Nera regionale, esse sono “sconsigliate ma non vietate”. In questo caso valutare se è possibile un’a lternativa; se invece le si vuole utilizzare, assicurarsi che non possano espandersi in ambiente naturale

      - Orientarsi preferibilmente verso il «giardinaggio naturalistico» utilizzando il più possibile specie autoctone

 

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