Il canale agevolativo è previsto dall'art. 16 della legge regionale 1/2016 concernente le agevolazioni per l'edilizia sovvenzionata.

Sul B.U.R. 9/11/2016, n. 45 è pubblicato il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 ottobre 2016, n. 0208/Pres. di approvazione del  Regolamento di esecuzione per la disciplina delle modalità di gestione degli alloggi di edilizia sovvenzionata gestiti dalle Ater regionali, dei finanziamenti a favore delle Ater stesse a sostegno della costruzione, dell’acquisto e del recupero degli alloggi di edilizia sovvenzionata e del finanziamento del Fondo Sociale di cui agli articoli 16 e 44 della legge regionale 19 febbraio 2016, n. 1 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater).

 

Oggetto

Per edilizia sovvenzionata si intendono gli interventi diretti alla costruzione, al recupero nonché all'acquisto di abitazioni da destinare alla locazione a favore della generalità dei cittadini.
Pertanto l'azione dell'amministrazione regionale è finalizzata a garantire:
- un sistema di contribuzione, a favore delle ATER, che consentirà una rapida messa a disposizione delle risorse regionali destinate a finanziare, in coerenza con le determinazioni assunte dalla Regione in sede di “Programma regionale delle politiche abitative”, interventi attuati dalle Aziende per implementare o conservare il patrimonio edilizio a tal fine destinato;
- la possibilità dei cittadini, che risultino in possesso dei requisiti previsti, di avere in locazione uno degli alloggi di edilizia sovvenzionata gestiti dalle ATER regionali.
 

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Finanziamento degli interventi

Le Ater, in coerenza con le determinazioni assunte dalla Regione in sede di “Programma regionale delle politiche abitative” di cui all’articolo 4 comma 1della legge regionale 1/2016, propongono alla Regione le iniziative atte a soddisfare il fabbisogno abitativo di edilizia sovvenzionata.
Il finanziamento (commisurato fino al 100% della spesa ritenuta ammissibile) viene erogato, previa richiesta inoltrata dall’Ater alla Regione, sulla base della progressione della spesa, in relazione alle obbligazioni giuridiche assunte, certificate per importi non inferiori al 20 per cento del finanziamento.
 

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Requisiti degli assegnatari (alla data della domanda)

Gli alloggi di edilizia sovvenzionata sono assegnati a soggetti maggiorenni in possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadini italiani;
b) cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, e loro familiari, ai sensi del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 (Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri);
c) stranieri titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3 (Attuazione della direttiva 2003/109/CE relativa allo status di cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo);
d) stranieri di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).
I richiedenti devono altresì possedere i seguenti requisiti:
a) essere anagraficamente residenti nel territorio regionale da almeno ventiquattro mesi continuativi; ai fini del computo sono utili i periodi di permanenza all’estero maturati dai corregionali all'estero che risiedono stabilmente fuori del territorio nazionale e dai rimpatriati che dai Paesi di emigrazione, dopo una permanenza non inferiore a cinque anni, hanno fatto definitivo ritorno in regione da non più di due anni (L.R. 7/2002), indipendentemente dalla durata della permanenza all’estero;
b) essere anagraficamente residenti, ovvero prestare attività lavorativa, nel Comune, o in uno dei Comuni, per il cui territorio è indetto il bando di concorso.
c) non essere proprietari, nudi proprietari o usufruttuari di altri alloggi anche per quote, ovunque ubicati, (in capo a tutti i componenti del nucleo destinatario dell’alloggio di edilizia sovvenzionata), con esclusione :
1) degli alloggi dichiarati inagibili ovvero sottoposti a procedure di esproprio che risultino già attivate;
2) delle quote di proprietà, inferiori al 100 per cento, di alloggi ricevute per successione ereditaria purché la somma delle rispettive quote non corrisponda all’intera unità immobiliare;
3) della nuda proprietà di alloggi il cui usufrutto è in capo a parenti o affini entro il secondo grado;
4) della proprietà di alloggi, o quote degli stessi, assegnati in sede di separazione personale o divorzio al coniuge o convivente di fatto o parte dell’unione civile;
d) possedere un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 20.000 euro (in capo a tutti i componenti del nucleo destinatario dell’alloggio di edilizia sovvenzionata).
e) non essere titolare di contratto di locazione di altro alloggio di edilizia sovvenzionata, ovunque ubicato (in capo a tutti i componenti del nucleo destinatario dell’alloggio di edilizia sovvenzionata).
 

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Canoni di locazione

Il canone sovvenzionato è determinato dalle Ater biennalmente entro il 31 dicembre dell’anno precedente il biennio di riferimento sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) dell’assegnatario e del suo nucleo familiare, sulla base dei parametri usati dall’Agenzia delle Entrate per la determinazione delle rendite catastali e tenuto conto della classificazione energetica dell’edificio oltre l’esistenza, o meno, dell’impianto ascensore.

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Bando di concorso, presentazione delle domande e disciplina dell’assegnazione degli alloggi

Le domande per l’assegnazione in locazione di un alloggio di edilizia sovvenzionata sono presentate dai richiedenti a fronte di un bando di concorso emanato dall’Ater.
Il bando di concorso, sentiti i Tavoli territoriali, è indetto per l’assegnazione di alloggi disponibili siti sul territorio di uno o più Comuni.
Il bando di concorso è reso pubblico mediante affissione di manifesti nella sede dell’Ater, in luogo aperto al pubblico, all’albo pretorio e nelle sedi di decentramento comunale del Comune o dei Comuni nei cui territori hanno sede gli alloggi oggetto del bando, nei siti web istituzionali della Regione, dell’Ater e dei Comuni medesimi. Per l’assegnazione di alloggi destinati a particolari categorie di soggetti possono adottarsi ulteriori altre forme di pubblicità.
Nel bando, oltre a specifiche riserve per determinate categorie di soggetti, si trovano i requisiti soggettivi degli aspiranti assegnatari, il termine perentorio per la presentazione delle domande, il luogo in cui hanno sede gli alloggi messi a concorso, il loro numero, le loro caratteristiche tipologiche e le modalità di determinazione del canone.
 

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