Le “Aree interne regionali” usufruiranno dei fondi statali destinati ai “Progetti d’area” che si compongono di risorse statali messe a disposizione da vari ministeri.
 

La Giunta regionale con delibera n. 597/2015 ha preso atto delle conclusioni dell’attività istruttoria di Selezione delle Aree interne del Friuli Venezia Giulia condotta dal “Comitato nazionale Aree interne”, passo necessario per la definizione dei “Progetti d’Area” finalizzati a sostenere i sistemi socio-economici di aree marginali nelle quali, tra l’altro, si è verificata nei decenni una costante riduzione della popolazione.

Le Aree interne della regione sono:
a) “Alta Carnia”, formata dai Comuni di Ampezzo, Arta Terme, Cercivento, Comeglians, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Treppo Carnico e Zuglio;
b) “Dolomiti Friulane”, formata dall’area progetto costituita dai Comuni di Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Frisanco, Meduno, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto e dall’area strategica costituita dai Comuni di Arba, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Vajont e Vivaro;
c) “Canal del Ferro-Val Canale”, formata dai Comuni di Chiusaforte, Dogna, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta, Tarvisio.

L’individuazione delle Aree interne era stata effettuata in prima battuta a livello nazionale dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale ha definito una “Strategia nazionale per le Aree interne del Paese” da attuarsi attraverso Progetti d’Area finanziati sia dall’Unione Europea (attraverso il cofinanziamento dei programmi operativi regionali 2014-2020: POR FESR, POR FSE, PSR) sia dallo Stato con apposite risorse stanziate con le leggi di stabilità. La strategia è illustrata nell’Accordo di Partenariato con l’Italia approvato dalla Commissione Europea il 29 ottobre 2014 (paragrafo 3.1.6 della Sezione 1A).

L’obiettivo che ci si propone di perseguire è quello di contrastare la marginalizzazione delle Aree interne in modo non solo da sostenere l’Area interna singolarmente interessata dall’i ntervento, ma attraverso il presidio del territorio e un percorso di sviluppo equilibrato ottenere un vantaggio per l’intera comunità regionale. I Progetti d’Area opereranno su due piani: il sostegno dei sistemi economici territoriali, in un’ottica di sviluppo locale per l’incremento delle fonti di reddito, e l’adeguamento dell’offerta dei servizi essenziali per la popolazione.

Sono previste, pertanto, due classi di azioni:
1. Progetti di sviluppo locale, indirizzati a sostenere i sistemi socio-economici locali e finanziati con i POR FESR e FSE e il PSR, da definire incentrandoli sui seguenti temi catalizzatori: tutela del territorio e comunità locali; valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile; sistemi agro-alimentari e sviluppo locale; risparmio energetico e filiere locali di energia rinnovabile, il saper fare e artigianato; consolidamento e sviluppo delle attività produttive in un’ottica di filiera o di sistema locale, favorendo l’i nnovazione, sia nei processi produttivi che nelle pratiche di accesso al mercato.
2. Adeguamento dei servizi essenziali, identificati – secondo l’indirizzo dettato dall’A ccordo di Partenariato – nell’istruzione, nella salute e nella mobilità, da finanziare con le risorse statali della Legge di stabilità 2014 (articolo 1, commi 13-17) e le successive implementazioni.


 

Aree interne regionali del FVG

 

La definizione del Progetto d’Area richiede il coinvolgimento degli Enti locali interessati, riuniti in una forma associativa. L’associazione dei Comuni è una condizione posta dalla Strategia per le Aree interne descritta dall’Accordo di Partenariato. Il riferimento per la Regione Friuli Venezia Giulia è l’Unità Territoriale Intercomunale (UTI) della legge regionale 26/2014.

In un primo tempo, è previsto dalla Strategia per le Aree interne che si dia attuazione a un Progetto pilota in una delle Aree selezionate (Progetto Prototipo). La delibera della Giunta regionale (DGR) 597/2015 individua l’Area interna regionale “Alta Carnia” come Area di definizione e attuazione del Progetto Prototipo.