Contributi a imprese commerciali, compresi i pubblici esercizi e i soggetti che gestiscono l'attività di distribuzione carburanti nei territori dei comuni montani in cui la popolazione non superi i 3.000 abitanti. Presentazione domande entro il 30 aprile di ogni anno.

AVVISO
Si rende noto che, a seguito dell’avvenuta istituzione delle Comunità di montagna, disposta dall’art. 7 dalla legge regionale 29 novembre 2019 n. 21 (Esercizio coordinato di funzioni e servizi tra gli enti locali del Friuli Venezia Giulia e istituzione degli Enti di decentramento regionale), l’esercizio delle funzioni relative alla concessione dei contributi alle imprese commerciali e ai titolari delle autorizzazioni all’esercizio degli impianti di distribuzione carburanti, finalizzati alla riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo, di cui alla Legge regionale 11 agosto 2016 n. 14, è stato posto in capo alle stesse, ai sensi del comma 7 articolo 19 della legge medesima, a decorrere dal 1 gennaio 2021.

Alla luce di un tanto le imprese interessate sono tenute a presentare le istanze di finanziamento per il 2021, all’ente suddetto territorialmente competente in base al Comune in cui è insediata l’impresa richiedente, sulla base della disciplina regolamentare dallo stesso predisposta, e quindi non più al Servizio coordinamento politiche per la montagna della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione.
 

Di cosa si tratta

Per favorire la riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo degli esercenti che operano nell'ambito dei territori dei comuni montani in cui la popolazione non superi i 3.000 abitanti, la Regione interviene a sostegno degli oneri sostenuti dalle imprese commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi e i soggetti che gestiscono l'attività di distribuzione carburanti in montagna nei limiti del regime di aiuto "de minimis".

L'intervento è disciplinato dal Regolamento approvato con DPReg 178/2016, modificato con DPReg 40/2017.

Le principali novità approvate con le ultime modifiche riguardano:
- i requisiti soggettivi dei beneficiari [sono previsti nuovi criteri di calcolo per l'importo dei ricavi massimi qualora il beneficiario eserciti attività di distribuzione carburanti, rivendite di giornali, generi di monopolio, valori bollati e similari];
- le categorie di spese ammissibili: in aggiunta alle categorie di spesa già previste, sono ammissibili i costi sostenuti per spese di locazione;
- l'estensione dei termini per la presentazione della domanda e per l'accettazione del contributo concesso;
- il periodo di eleggibilità delle spese: ferma l'ammissibilità delle spese sostenute entro l'anno solare di riferimento, l'effettivo pagamento può essere effettuato entro il 28 febbraio dell'anno successivo;
- la possibilità di raddoppiare il contributo qualora l’impresa fornisca uno dei seguenti servizi:
- consegna a domicilio per i residenti nel Comune in cui l’esercizio ha sede;
- accesso a internet mediante la messa a disposizione di rete wi-fi o di postazione pc;
- ampliamento delle categorie merceologiche rispetto l’anno precedente, risultante da visura camerale;
- utilizzo di eco-compattatori e di attrezzature e strumentazioni necessarie per la vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi;
- messa a disposizione gratuita, con accordo scritto, di spazi idonei non compresi nella superficie commerciale a favore di associazioni o gruppi, per lo svolgimento di attività aggregative.

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Territorio interessato

Gli interventi contributivi si rivolgono alle imprese del settore commerciale ubicate nei centri abitati dei comuni interamente montani e dei comuni parzialmente montani, limitatamente alla parte montana, ricompresi nelle zone B e C di svantaggio socio-economico, individuate dalla Giunta regionale ai sensi degli articoli 21 e 40 della legge regionale 20 dicembre 2002, n. 33 (Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia), con deliberazione della Giunta regionale 31 ottobre 2000, n. 3303 (legge regionale 13/2000, articolo 3, commi 1, 2, 3 e 6 "classificazione del territorio montano in zone omogenee di svantaggio socio-economico").

Nei comuni interamente montani e in quelli parzialmente montani, limitatamente alla parte montana, ricadenti in zona A di svantaggio socio-economico, l'intervento interessa esclusivamente le imprese del settore commerciale ubicate nei centri abitati laddove riclassificati in zona B o C.

A seguito dell'entrata in vigore della legge regionale 9 febbraio 2018, n. 4 (Disposizioni urgenti relative al distacco del Comune di Sappada/Plodn dalla Regione Veneto e all'aggregazione alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e altre norme urgenti) possono beneficiare del contributo anche le imprese del comune di Sappada/Plodn che è stato riclassificato dall'articolo 10 della legge regionale 4/2018 nella zona omogenea di svantaggio socio-economico fascia C. 

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Beneficiari

Beneficiari del contributo sono le imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio, i pubblici esercizi, regolarmente in possesso di licenza amministrativa, e i gestori e titolari dell'attività di distribuzione dei carburanti in montagna in conformità alla normativa di settore.

Possono beneficiare del contributo esclusivamente le micro imprese, ubicate nel territorio interessato dall'intervento e che abbiano maturato ricavi inferiori alle soglie prefissate, rimanendo pertanto escluse le piccole, medie e grandi imprese.

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Spese ammissibili

Le spese ammesse a contributo sono relative ad acquisizione di materie prime, merci, imballi e trasporti, spese per lavoro dipendente e autonomo, spese per riscaldamento, spese assicurative, telefoniche e postali, spese di pubblicità, spese di elaborazione dati e tenuta della contabilità, cancelleria, servizi di pulizia e lavanderia, vigilanza notturna, acquisto di beni di consumo, spese di allacciamento delle utenze energetiche e idriche, spese di manutenzione ordinaria, spese connesse all'attività di certificazione di cui all'articolo 41 bis della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7, spese di locazione.

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Entità del contributo

I contributi sono erogati nel rispetto del regime "de minimis" di cui al Regolamento (UE) n. 1407 della Commissione, del 18 dicembre 2013. La percentuale di aiuto non può superare il 50% della spesa ammissibile, mentre l'ammontare del contributo concedibile non può essere inferiore a 1.000,00 euro e non può essere superiore a 2.500,00 euro, salva la possibilità di raddoppiarne l’e ntità a condizione che l’impresa eroghi uno dei servizi sopradescritti.

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