Inoltro telematico delle domande tavolari

Le domande telematiche devono rispettare i seguenti requisiti.

1. Il documento informatico della domanda deve:
- essere in formato PDF;
- essere privo di elementi attivi;
- essere ottenuto dalla trasformazione di un documento testuale, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia di parti; pertanto non è ammessa la scansione di immagini;
- essere sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata, il cui certificato di firma sia valido, non scaduto e non revocato; pertanto il file deve avere la seguente denominazione: <nome file (libero)>.pdf.p7m;
- essere corredato da un file in formato XML, denominato DatiDomanda.xml, strutturato secondo lo schema DatiDomanda.xsd.

2. La struttura dei documenti firmati deve essere CAdES; L’ordine di apposizione delle firme dei firmatari non è significativo e un’alterazione dell’ordinamento delle firme non pregiudica la validità della busta crittografica;

3. I documenti informatici degli allegati devono essere privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili, e sono consentiti nei seguenti formati: PDF, ODT, RTF, TXT, JPG, JPEG, GIF, TIFF, XML, oppure nei formati compressi ZIP, RAR, ARJ, purché contenenti file nei formati precedentemente elencati. Gli allegati devono essere sottoscritti con firma digitale o firma elettronica qualificata, il cui certificato di firma sia valido, non scaduto e non revocato; nel caso di formati compressi la firma deve essere applicata anche dopo la compressione.

4. La domanda e i suoi allegati devono essere contenuti nella cosiddetta “busta telematica”, ossia un file in formato MIME, di dimensione massima 30 Megabyte; in particolare la busta deve contenere il file Domanda.enc, ottenuto dalla cifratura del file Domanda.eml, a sua volta contenente:

1. IndiceBusta.xml: un file in formato XML, strutturato secondo lo schema IndiceBusta.dtd;

2. DatiDomanda.xml: un file in formato XML, strutturato secondo lo schema DatiDomanda.xsd;

3. <nome file (libero)>.pdf.p7m: domanda sottoscritta con firma digitale o firma elettronica qualificata;

4. <nome file (libero)>.xxx.p7m: uno o più allegati sottoscritti con firma digitale o firma elettronica qualificata.

5. La cifratura del file Domanda.eml deve essere eseguita con la chiave pubblica contenuta nel certificato dell’ufficio tavolare destinatario; le chiavi di cifratura degli uffici tavolari sono disponibili nell’area pubblica del portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia (il relativo percorso e nome file è indicato nel catalogo dei servizi telematici).

6. La busta telematica deve essere trasmessa all’ufficio tavolare destinatario in allegato a un messaggio di posta elettronica certificata che rispetta le seguenti specifiche:

- Mittente: indirizzo di posta elettronica certificata del depositante della domanda; deve essere registrato al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE), con status “attivo” (e non “radiato”, “sospeso” o “cancellato”);
- Destinatario: indirizzo di posta elettronica certificata dell’ufficio tavolare competente;
- Oggetto: “domanda tavolare” (oppure “foglio di notifica”, solo per domande inviate dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate - Territorio);
- Corpo: eventuale testo libero, comunque ignorato dal sistema;
Allegati:
- Domanda.enc: come da specifiche; il sistema accetta un solo file con estensione ENC, nel caso in cui ve ne sia più di uno il sistema elaborerà unicamente il primo;
- InfoInoltro.xml: un file in formato XML, strutturato secondo lo schema InfoInoltro.xsd..

La procedura di registrazione sul ReGIndE (Registro Generale degli Indirizzi Elettronici), riportata nella sezione “Documentazione” del Portale Servizi Telematici , prevede:

1. la trasmissione da parte dell’Ente di appartenenza (es. albo degli avvocati, consiglio notarile, ecc.) del modulo compilato per la richiesta di censimento:
2. una volta ricevuta la nota via PEC o via fax di conferma, la trasmissione all’indirizzo
comunicazionesoggetti@civile.ptel.giustiziacert.it dell’elenco dei soggetti da abilitare appartenenti all’Ente (es. avvocati, notai, ecc.), nella forma di un file XML strutturato secondo le specifiche disponibili al link .

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito del Processo Civile Telematico: .

Gli indirizzi di posta elettronica certificata utilizzabili ECLUSIVAMENTE per l’inoltro delle domande tavolari degli uffici tavolari sono i seguenti:

Ufficio tavolare di Cervignano del Friuli: ufficiotavolare.cervignanodelfriuli@civile.ptel.giustiziacert.it
Ufficio tavolare di Gorizia: ufficiotavolare.gorizia@civile.ptel.giustiziacert.it
Ufficio tavolare di Gradisca d’Isonzo: ufficiotavolare.gradiscadisonzo@civile.ptel.giustiziacert.it
Ufficio tavolare di Monfalcone: ufficiotavolare.monfalcone@civile.ptel.giustiziacert.it
Ufficio tavolare di Pontebba: ufficiotavolare.pontebba@civile.ptel.giustiziacert.it
Ufficio tavolare di Trieste: ufficiotavolare.trieste@civile.ptel.giustiziacert.it

IMPORTANTE: Non utilizzare tali indirizzi di PEC per differenti comunicazioni agli uffici in quanto PEC accedute solo dal sistema di gestione delle domande tavolari telematiche.
Le domande telematiche si intendono ricevute dal dominio giustizia nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia. Il gestore dei servizi telematici del tavolare effettua il download del messaggio con la domanda telematica dal gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia ed effettua verifiche formali e di correttezza: se l’esito è positivo, invia al mittente un messaggio di accettazione; se l’esito è negativo, invia al mittente un messaggio di rifiuto, riportante gli errori bloccanti rilevati.
Infine, alle domande accettate viene assegnato il giornalnumero alle ore 9.10 del primo giorno feriale utile dopo la conclusione dei controlli di correttezza. Ad esito dell’acquisizione della domanda, il gestore dei servizi telematici del tavolare invia al mittente un messaggio di acquisizione, riportante il riferimento al messaggio originale e gli estremi identificativi assegnati alla domanda (ufficio tavolare, giornalnumero, presentato).