Normativa

La normativa attuale sugli impianti di climatizzazione, prevede che nel territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, l’autorità competente per il controllo degli impianti termici sui territori comunali con meno di 40.000 abitanti, sia la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. I Comuni con più di 40.000 abitanti provvedono autonomamente alla gestione.



D.P.R. 74/2013


Per gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa fra i 10 e i 100 kW alimentati a gas metano o GPL  e fra i 12 e i 100 kw per quelli di climatizzazione estiva, il decreto ha stabilito che l'accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica (RCEE) inviato dal manutentore o terzo responsabile all'autorità competente, è ritenuto sostitutivo dell'ispezione, ferma restando la possibilità e competenza dell’Ente stesso di effettuare le ispezioni previste all’art. 9.

Lo stesso decreto, prevede un contributo, a carico del responsabile dell'impianto. La Giunta della Provincia di Pordenone con provvedimento n. 234 del  06.09.2001  la aveva stabilito in  € 10,33 tale onere per ogni rapporto di controllo tecnico relativo ad ogni generatore, importo poi riconfermato e attualmente in vigore.

Il D.P.R. 74/2013 ha stabilito, nuove modalità a riguardo delle operazioni di controllo e manutenzione delle caldaie, nuovi modelli dei rapporti di controllo di efficienza energetica da rilasciarsi a cura dei manutentori e nuove scadenze per l’invio degli stessi agli Enti di controllo, secondo quanto stabilito nell’allegato A  del decreto.

La manutenzione sull’impianto deve essere compiuta conformemente alle istruzione tecniche rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto, o dal fabbricante dell’apparecchio oppure, in assenza di entrambi, dalle norme UNI e CEI che regolano la materia;


Disposizioni in materia di esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici:


- il proprietario, il conduttore, l’amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti termici e provvede periodicamente affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione  conformemente alle prescrizioni e con le periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto  o dal fabbricante degli apparecchi e dei dispositivi ai sensi della normativa vigente, a seconda della potenza del generatore di calore, del combustibile; nel caso in cui non potesse disporre delle suddette istruzioni, deve farsi parte attiva per reperire copia presso il fabbricante;


- gli apparecchi quali stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante e scaldacqua unifamiliari (normalmente non considerati impianti termici), se fissi, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW;


- l’operatore incaricato del controllo e manutenzione degli impianti di climatizzazione esegue dette attività a regola d’arte, nel rispetto della normativa vigente ed ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere, al termine degli interventi, un rapporto di controllo di efficienza energetica in cui sono riportati i dati delle operazioni di controllo, conformemente ai modelli di cui agli allegati al decreto 10 febbraio 2014

- L’uso dei nuovi modelli di “rapporti di controllo di efficienza energetica” da parte dei manutentori, è tassativa dal 16 ottobre 2014 e l’obbligo di sostituzione dei libretti di impianto/centrale con i nuovi “libretti di impianto per la climatizzazione” dal 15 ottobre 2014 al primo controllo/manutenzione utile (conservare allegata la precedente documentazione per cinque anni); i precedenti modelli usati dopo tale data non sono considerati validi;


- le autorità competenti provvedono all’accertamento dei rapporti di controllo tecnico pervenuti e, qualora ne rilevino la necessità, si possono attivare presso gli utenti finali affinché questi ultimi procedano agli adeguamenti che si rendono necessari. Possono inoltre effettuare ispezioni presso gli impianti.


- La tipologia dei controlli/manutenzioni  e la frequenza degli interventi, vengono definiti dall’installatore/manutentore sulla base di quanto previsto e riportato dal fabbricante del generatore nel libretto di istruzioni, e deve essere rilasciata al committente/cliente esplicita dichiarazione in forma scritta di tale programmazione;

- Gli impianti interessati sono quelli di climatizzazione invernale sopra i 10 kw e quelli estivi sopra i 12 kw, con l’esclusione di quelli alimentati unicamente con fonti rinnovabili (per quest’ultimi resta l’obbligo di manutenzione e libretto);
- La trasmissione della documentazione all’autorità competente è a carico del manutentore o terzo responsabile con periodicità riportata nella tabella dell’allegato A al D.P.R. 74/2013 sotto riportata;

- Il controllo di efficienza energetica (con analisi dei fumi/rendimento) va effettuato in occasione delle operazioni di controllo e di manutenzione e con le scadenze minime riportate nella tabella A del D.P.R. 74/2013 . Il rendimento deve risultare non inferiore ai valori limite riportati nell’Allegato B del D.P.R. 74/2013;


- I generatori che presentano dei rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati dal succitato allegato B, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo.
- I generatori che presentano dei rendimenti di combustione inferiori ai limiti, sono comunque esclusi dal poter funzionare in continuo (art.4, comma 6, lettera e dello stesso DPR).



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Periodicità minima interventi di controllo di efficienza energetica

Di seguito si riporta la tabella dell’ Allegato A del D.P.R. 74/2013 : 
Per  “invernale” > di  10 kw
Per  “estiva”     > di  12 kw

 

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Disattivazione/chiusura impianto  

Sono considerati impianti termici e/o generatori disattivati quelli privi di parti essenziali senza le quali l’impianto termico e/o generatore non può funzionare (i cui interventi in tal senso devono essere eseguiti esclusivamente da manutentori abilitati) e quelli non collegati (o non semplicemente collegabili  dal responsabile dell’impianto)  ad una fonte di energia.

Se il responsabile dell’impianto o dagli aventi diritto, ha la necessità di disattivare o chiudere per un tempo determinato/indeterminato o in modo definitivo un impianto e/o generatore di calore, deve trasmettere apposita dichiarazione all’autorità competente, il cui modello è più sotto indicato e scaricabile.

Lo stesso, accompagnato da una copia del documento d’identità in corso di validità, andrà trasmesso alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio Energia, entro 30 giorni dalla data di disattivazione. Una copia di tale dichiarazione sarà allegata al libretto di impianto.

L’eventuale riattivazione può avvenire solo dopo l’esecuzione di un intervento da parte di un manutentore abilitato che attuerà tutte le operazioni ed i controlli necessari per consentire la ripresa del funzionamento dell'impianto nel rispetto delle vigenti norme con seguente trasmissione del relativo rapporto di controllo all'autorità competente unitamente alla comunicazione di ripresa del funzionamento redatta dal responsabile dell'impianto.

 

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Impianti non denunciati

Allo stato attuale, sul territorio provinciale, risultando ancora non censiti parte degli impianti di climatizzazione. A tal proposito, si ricorda quanto riportato dalla legge nazionale:

 

D.Lgs. 192/2005 art. 9) comma 3) lett. a)   (modificato dal  Decreto Legge 63/2013):

“i soggetti di cui all’articolo 7, comma 1 ( cioè i responsabili degli impianti ) comunicano  entro 120 gg all’ente competente in materia di controllo sugli impianti termici l’u bicazione e le principali caratteristiche degli impianti di proprietà o dai medesimi gestiti nonché le eventuali successive modifiche significative;

 

E’ pertanto obbligo del soggetto interessato, comunicare quanto sopra all’autorità competente che, per tutti i Comuni con meno di 40.000 abitanti, attualmente risulta la  Regione Autonoma Friuli V.G.

 

Inoltre, le stesse norme prevedono anche la comunicazione all’autorità competente delle utenze rifornite dalle società distributrici di combustibili per gli impianti termici, come sotto riportato:

 

D.Lgs. 192/2005 art. 9) comma 3) lett. b):

“le società di distribuzione dei diversi tipi di combustibile, a uso degli impianti termici, comunicano all’ente competente in materia di controlli sugli impianti termici l’ubicazione e la titolarità delle utenze da esse rifornite al 31 dicembre di ogni anno”.

 

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Trasmissione documenti

La trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica all'autorità competente, relativamente agli impianti del territorio provinciale di Pordenone è a carico del manutentore o terzo responsabile (sono esclusi quelli nel comune di Pordenone che al momento agisce in autonomia).

Tale rapporto, riportante i dati delle operazioni di controllo, del rendimento di combustione, timbro e firma dell’operatore con annessa assunzione di responsabilità e sottoscritto dal responsabile dell’impianto, deve pervenire alla Regione Friuli V.G. corredato dalla ricevuta del versamento di € 10,33, quale onere posto a carico del responsabile dell'impianto.

Tale importo va versato, per ogni generatore di calore, tramite versamento sul conti correnti sotto riportati .

La suddetta documentazione va trasmessa all’ autorità competente (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio Energia),  entro 45 giorni  dalla data della manutenzione, come già previsto dalla D.G.P. n.220 del 15 dicembre 2015 succitata, inviandola per posta o consegnata a mano agli uscieri dell’Ente.

 

Essendo il Servizio Politiche Energetiche della Provincia, passato all'Ente Regione Friuli V.G dal 01 gennaio 2017, i nuovi riferimenti sono:

 

Regione Autonoma Friuli V.G.

Direzione centrale ambiente ed energia

Servizio energia

34126 Trieste, via Giulia 75/1

email : energia@regione.fvg.it

pec    : ambiente@certregione.fvg.it

 

L'Ufficio locale del territorio provinciale di Pordenone rimane fisicamente presso la sede di largo San Giorgio 12 a Pordenone il cui numero di telefono diretto è 0434-231225.

 

Si informa che per gli impianti termici (caldaie), sono cambiati i numeri dei conti correnti per il pagamento dell’ onere di 10.33€ :

 

        -      Conto corrente bancario : IBAN IT56L 02008 02230 000003152699

oppure

        -      Bollettino postale  (non bonifico bancoposta ) al ccp :  85770709

oppure

        -      Contanti  : c/o sportello di tesoreria regionale o qualunque sportello Unicredit  (conto corrente bancario) : IBAN IT56L 02008 02230 000003152699                    Conto di tesoreria   7770000

 

Il versamento sarà a favore di "Regione Autonoma Friuli V.G." che sostituisce "Provincia di Pordenone", e la causale è "cap.194/E controllo impianto termico anno .........." (l’anno si riferisce a quello riportato sul rapporto di controllo di efficienza energetica in esame).

 

I versamenti già effettuati dal 1° gennaio 2017 sui numeri dei conti correnti della Provincia di Pordenone, verranno automaticamente trasferiti da questo Ente su quelli della Regione Aut. Friuli V.G.

 

Le informazioni di cui al presente sito valgono attualmente, in attesa di eventuali variazioni.

   

NOTA :

Non vanno presentati alla Regione i rapporti di controllo, né effettuato alcun versamento, per gli impianti termici siti nel Comune di Pordenone, essendo quest’ultimo Ente competente per il proprio territorio comunale.

 

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