NUOVE TARIFFE A PARTIRE DAL 1 MAGGIO 2018

 Si informa che la Giunta regionale, con deliberazione n. 799 del 21 marzo 2018 pubblicata sul BUR n.14 del 4 aprile 2018, ha disposto la delega di funzioni a UCIT srl, società partecipata regionale, per l’effettuazione dell’attività di controllo degli impianti termici nel territorio di competenza regionale.

La Giunta ha inoltre approvato per il territorio di competenza regionale (esclusi i territori di competenza dei Comuni di Pordenone, Trieste e Udine) le tariffe per i contributi a carico degli utenti ai sensi dell’art. 10, comma 2, lettera c) del DPR 74/2013

Pertanto dal 1 maggio 2018 saranno in vigore le seguenti tariffe:

Tabella A

Potenza termica nominale al focolare

Totale

(€)

Di cui per il programma gestionale

(€)

Di cui per il servizio svolto da UCIT

(€)

Periodicità di corresponsione del contributo

Generatori alimentati a combustibile gassoso. Potenza inferiore a 35 kW

13,00

1,00

12,00

Almeno ogni 48 mesi

Generatori alimentati a combustibile gassoso. Potenza da 35 kW a 350 kW

40,00

1,00

39,00

Almeno ogni 24 mesi

Generatori alimentati a combustibile gassoso. Potenza superiore a 350 kW

55,00

1,00

54,00

Almeno ogni 24 mesi

Generatori alimentati a combustibile liquido o solido. Potenza inferiore a 35 kW

13,00

1,00

12,00

Almeno ogni 24 mesi

Generatori alimentati a combustibile liquido o solido. Potenza da 35 kW a 350 kW

40,00

1,00

39,00

Almeno ogni 12 mesi

Generatori alimentati a combustibile liquido o solido. Potenza superiore a 350 kW

55,00

1,00

54,00

Almeno ogni 12 mesi

Impianti alimentati da teleriscaldamento -Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza. Potenza inferiore a 35 kW

13,00

1,00

12,00

Almeno ogni 48 mesi

Impianti alimentati da teleriscaldamento -Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza . Potenza superiore a 35 kW

110,00

1,00

109,00

Almeno ogni 48 mesi

Impianti cogenerativi: Microcogenerazione Pel<50 e Microcogenerazione Pel≥50

55,00

1,00

54,00

Almeno ogni 24 mesi

 

Contributo Ridotto

   

Periodicità di corresponsione del contributo

Generatori alimentati con qualsiasi tipologia di combustibile: a partire dal secondo generatore, avente potenza superiore ai 35 kW, installato dove già insiste un generatore sopra i 35 kW.

Il contributo ridotto non può essere attribuito al generatore avente la potenza termica al focolare maggiore, cui compete il contributo intero

25,00

1,00

24,00

Secondo la periodicità definita per tipologia di combustibile e potenza termica nominale utile

  

Sono inoltre a carico dei responsabili degli impianti rientranti nei casi di cui all’art. 9, comma 9 del DPR 74/2013, qualora sia accertato il mancato rispetto degli obblighi di cui alla tabella A, i seguenti costi:

         

VISITE ISPETTIVE

 

TOTALE

 
 

a

€ 120,00

 

Impianti ispezionati ai sensi dei disposti di cui all’art. 9, comma 9 del DPR 74/2013

PRIMA VISITA

b

€ 180,00

 
 

c

€ 250,00

 

RINCARO 30%

a

€ 156,00

 

Impianti soggetti a nuova ispezione perché rilevate criticità alla prima visita

b

€ 234,00

 

SECONDA VISITA

c

€ 325,00

 

RINCARO 50%

a

€ 180,00

 

Utente assente alla prima visita di controllo

b

€ 270,00

 
 

c

€ 375,00

 

RINCARO 50%

a

€ 180,00

 

Utente che rifiuta la visita di controllo (utente reticente)

b

€ 270,00

 
 

c

€ 375,00

 

Potenza nominale al focolare

a = FINO A 35 kW

Potenza nominale al focolare

b = DA 35 kW A 350 kW

Potenza nominale al focolare

c = SUPERIORE A 350 kW

           

Fino al primo maggio:

- sono  in vigore tariffe e modalità di pagamento definite dalle ex Province

- il territorio del  Comune di Sappada è soggetto a tariffe e modalità in vigore nel territorio della Provincia di Udine

- nel territorio della  provincia di Trieste, essendo esauriti i bollini cartacei, si raccomanda provvedere al versamento della tariffa tramite singoli bollettini postali.

Al fine di agevolare la fruizione del servizio,  dal primo maggio sarà attivo un sistema informatico di gestione della riscossione dei contributi (portafoglio digitale). Verranno quindi fornite indicazioni in merito alla gestione dei bollini cartacei acquistati e non utilizzati entro l’entrata in vigore del nuovo sistema.

Nel mese di aprile avranno luogo sul territorio regionale incontri informativi ai quali verrà data evidenza anche sul portale regionale.

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Autorità competente

Per gli effetti della L.R. 26/2014 e con decorrenza dall'1 gennaio 2017, la Regione ha assunto le funzioni, già di competenza delle Province, definite dall’art. 9 del D.P.R. 74/2013 in merito agli accertamenti ed alle ispezioni necessari all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli impianti termici.
Pertanto allo stato attuale i compiti di ispezione sugli impianti termici ai sensi dell’art 9 del D.P.R. 74/2013 sono assolti da diverse autorità, ciascuna per il proprio ambito territoriale di competenza, così come illustrato dal seguente prospetto:
 

Autorità

Ambito di competenza

Regione A.F.V.G.

territorio regionale

ad esclusione dei territori dei Comuni di Pordenone, Trieste e Udine

Comune di Pordenone

proprio territorio comunale

Comune di Trieste

proprio territorio comunale

Comune di Udine

proprio territorio comunale

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richiami normativi e definizioni

Normative principali di riferimento:
• L. 9 gennaio 1991, n° 10
• D.Lgs 19 agosto 2005, n° 192
• D.M. 22 gennaio 2008, n° 37
• D.P.R. 16 aprile 2013, n° 74
• D.M. 10 febbraio e 20 giugno 2014


Impianto termico: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.


Responsabile dell’impianto: soggetto (il proprietario, il conduttore, l’amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità) che provvede all’esercizio, conduzione, controllo, manutenzione dell’impianto ed al rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica.


Operatore/manutentore incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva: soggetto che esegue il controllo e la manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva a regola d'arte, nel rispetto della normativa vigente. L'operatore, al termine delle medesime operazioni, ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere un Rapporto di controllo di efficienza energetica conforme ai modelli riportati negli allegati II, III, IV e V del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 febbraio 2014, da rilasciare al soggetto Responsabile dell’impianto, che lo conserva ai fini delle ispezioni dell’A utorità competente. L’uso dei nuovi modelli da parte dei  manutentori, è tassativo dal 16 ottobre 2014 : i precedenti stampati utilizzati dopo tale data non sono considerati validi.


Autorità competente: soggetto che svolge funzioni di accertamento e controllo sull’o sservanza delle norme relative al contenimento dei consumi energetici nell’esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva.

Controllo e manutenzione degli impianti termici (art. 7 D.P.R. 74/2013): operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto che devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente, o dal fabbricante degli apparecchi e dei dispositivi ai sensi della normativa vigente, o conformemente alle prescrizioni delle norme UNI e CEI per lo specifico elemento o apparecchio o dispositivo.

Gli installatori e i manutentori degli impianti termici, abilitati ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, nell'ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi:


a) quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;
b) con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.


Libretto di impianto per la climatizzazione: gli impianti termici sono muniti di tale libretto conforme al modello riportato all'allegato I del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 febbraio 2014. Vige l’obbligo di sostituzione dei libretti di impianto/centrale precedenti con i nuovi “libretti di impianto per la climatizzazione” dal 16 ottobre 2014 al primo controllo/manutenzione utile (conservare allegata tutta la precedente documentazione per cinque anni).


Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici (art. 8 D.P.R. 74/2013): il controllo di efficienza energetica si effettua in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all’art. 7 del DPR 74/2013 su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore o uguale a 10 kW e su quelli di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore o uguale a 12 kW
Il controllo di efficienza energetica, deve essere inoltre realizzato :
a. all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore;
b. nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come ad esempio il generatore di calore (caldaia, ecc);
c. nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.


A termine delle operazioni di controllo ed eventuale manutenzione, l’operatore che effettua il controllo provvede a redigere e sottoscrivere uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica.
Una copia del Rapporto è rilasciata al responsabile dell'impianto, che lo conserva e lo allega al “libretto di impianto per la climatizzazione” (comma 5 art. 7 D.P.R. 74/2013); una copia è trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all'indirizzo indicato dalla Regione, con la cadenza di seguito indicata (All. A D.P.R. 74/2013).


Nota : come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico, con il termine “…in occasione…” si intende che le verifiche di efficienza energetica devono essere eseguite contestualmente ad un intervento di controllo ed eventuale manutenzione e non in un momento diverso. Non si intende che ad ogni intervento di controllo ed eventuale manutenzione siano da eseguire i controlli di efficienza energetica.

Cadenza minima dei controlli di efficenza energetica
 

 

Nota : come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico, la cadenza minima è quella soglia oltre la quale non si può andare perché si viola automaticamente la norma. Possono comunque essere effettuati ulteriori controlli di efficienza energetica nei casi citati al punto precedente.

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Impianti non denunciati

Si ricorda quanto riportato dalla legge nazionale:
D.Lgs. 192/2005 art. 9) comma 3) lett. a)   (modificato dal  Decreto Legge 63/2013)
“i soggetti di cui all’articolo 7, comma 1 (cioè i responsabili degli impianti) comunicano entro 120 gg all’ente competente in materia di controllo sugli impianti termici l’ubicazione e le principali caratteristiche degli impianti di proprietà o dai medesimi gestiti nonché le eventuali successive modifiche significative;
E’ pertanto obbligo del soggetto interessato, comunicare quanto sopra all’autorità competente che, per tutti i Comuni con meno di 40.000 abitanti, è la  Regione autonoma Friuli V.G.
Inoltre, le stesse norme prevedono anche la comunicazione all’autorità competente delle utenze rifornite dalle società distributrici di combustibili per gli impianti termici, come sotto riportato:
D.Lgs. 192/2005 art. 9) comma 3) lett. b)
“le società di distribuzione dei diversi tipi di combustibile, a uso degli impianti termici, comunicano all’ente competente in materia di controlli sugli impianti termici l’ubicazione e la titolarità delle utenze da esse rifornite al 31 dicembre di ogni anno”.
 

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Disposizioni operative

Nel seguito vengono illustrate le procedure che le ditte manutentrici ed i responsabili dagli impianti dovranno attuare nell’ambito dello svolgimento delle attività di propria pertinenza.
In attesa della definizione di una procedura di controllo degli impianti termici standardizzata per tutto il territorio regionale, si opera con modalità differenziate in base all’u bicazione territoriale dell’impianto termico e precisamente secondo quanto indicato ai seguenti punti A), B), C), e D).



 

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A) Impianti termici siti nei comuni della provincia di Trieste (escluso il comune di Trieste)

Iscrizione nell'elenco delle ditte accreditate

Effettuare l'invio all'indirizzo di posta elettronica certificata ambiente@certregione.fvg.it (Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – direzione centrale ambiente ed energia – servizio energia – via Carducci, 6 Trieste) della seguente documentazione:
- modello di richiesta di accreditamento;
- autocertificazione di iscrizione alla CCIAA;
- fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante.
L'accettazione della richiesta sarà comunicata all'indirizzo pec indicato dal richiedente e darà titolo al ritiro dei bollini.

 

Acquisto e ritiro bollini

1) effettuare il pagamento alla tesoreria regionale con una della modalità seguenti:
* BONIFICO BANCARIO:
Conto corrente bancario intestato a: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
IBAN: IT 56 L 02008 02230 000003152699
Causale: capitolo 188/E - Acquisto bollini CLIMA SICURO


* VERSAMENTO IN CONTANTI C/O SPORTELLO DI TESORERIA REGIONALE O QUALUNQUE SPORTELLO UNICREDIT:
Conto corrente bancario intestato a: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
IBAN: IT 56 L 02008 02230 000003152699
Conto di tesoreria 7770000
Causale: capitolo 188/E - Acquisto bollini CLIMA SICURO


* VERSAMENTO TRAMITE BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE (NON bonifico di bancoposta):
CCP N. 85770709 intestato alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Causale: capitolo 188/E - Acquisto bollini CLIMA SICURO

2) contattare l'ing. Sebastiano Cacciaguerra al numero sottoriportato per concordare il ritiro dei bollini pagati, presentando la ricevuta di pagamento:
telefono: 0403774194
cellulare: 3315722039
email: sebastiano.cacciaguerra@regione.fvg.it
indirizzo: TRIESTE - Via Carducci, 6
piano: 5
stanza: 503


La persona che ritirerà i bollini dovrà essere munita di delega qualora diversa dal titolare/legale rappresentante della Ditta.
Il costo del “bollino blu clima sicuro” è riferito alla Potenzialità nominale dell’impianto (Pn):
•       Pn inferiore a 35 kW (tipo G): € 7,00

•       Pn maggiore o uguale a 35 kW (tipo F): € 17,00;     (per ogni generatore ulteriore (tipo E):€ 8,00)

 

Trasmissione rapporti di controllo di efficienza energetica e distinta riepilogativa dei rapporti


Con frequenza mensile saranno trasmessi:
- copia dei rapporti di controllo di efficienza energetica su cui risulti applicato il bollino autoadesivo di controllo;
- distinta riepilogativa dei suddetti rapporti.
Tale documentazione sarà inviata per posta alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia –d irezione centrale ambiente ed energia – servizio energia – via Carducci, 6 Trieste, oppure consegnata di persona presso il protocollo della predetta direzione, sito nel medesimo edificio.
La distinta di consegna dei rapporti di controllo di efficienza energetica dovrà anche essere inoltrata in formato excel all'indirizzo di posta elettronica:
sebastiano.cacciaguerra@regione.fvg.it

 


Impianto termico disattivato

E' considerato “disattivato” l'impianto privo di parti essenziali senza le quali l’impianto non può funzionare (per esempio generatore di calore, allacciamento alla rete del gas, serbatoio di combustibile, impianto di distribuzione e/o radiatori).
La disattivazione deve essere effettuata in modo tale da non consentire in alcun modo l’u tilizzo dell’impianto (smontaggio di parte dell’impianto, sigilli, ecc).
Il responsabile dell'impianto termico disattivato deve compilare la dichiarazione di disattivazione allegata e trasmetterla alla Regione unitamente alla copia del documento d’identità del dichiarante.
Sul libretto di impianto/centrale è necessario riportare la data di disattivazione dell’i mpianto, il nominativo di chi lo ha disattivato e la modalità di disattivazione utilizzata.
Gli impianti che sono inutilizzati ma in grado di funzionare sono soggetti a tutti i controlli e manutenzioni periodiche di legge.
I Responsabili di impianti termici disattivati successivamente al periodo della “campagna di istituzione del catasto impianti termici” (anno 2012) devono inviare alla Regione, entro 60 giorni dall’avvenuta disattivazione, la “Dichiarazione di impianto termico disattivato”.
Nel caso in cui la Dichiarazione venga inviata successivamente alla ricezione del preavviso di visita di controllo, il controllo avrà comunque luogo, al fine di verificare l’effettiva disattivazione dell’impianto, con conseguente addebito al responsabile dell’impianto della sanzione prevista per gli impianti non dichiarati.
Nel caso in cui l’impianto dichiarato disattivato dovesse essere riscontrato attivo in sede di ispezione, o non disattivato con le modalità previste, sarà addebitata al responsabile d’i mpianto la sanzione prevista e verrà anche eventualmente diffidato alla messa a norma.

 

Modulistica scaricabile

- Modulo richiesta di accreditamento
- Autocertificazione iscrizione CCIAA
- Delega ritiro bollini
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 1 (gruppi termici) All. II (ex mod. G)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 1 (gruppi termici) All. II (ex mod. F)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 2 (gruppi frigo) All. III (ex. mod. G)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 2 (gruppi frigo) All. III (ex. mod. F)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 3 (scambiatori) All. IV (ex. mod. G)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 3 (scambiatori) All. IV (ex. mod. F)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 4 (cogeneratori) All. V (ex. mod. G)
- Distinta di trasmissione rapporti tipo 4 (cogeneratori) All. V (ex. mod. F)
- Dichiarazione impianto termico disattivato

  Vai alla modulistica di settore

Elenco Ditte accreditate


Regolamento provinciale per l'esecuzione delle ispezioni sugli impianti termici e sui sistemi di condizionamento d’aria


 

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B) Impianti termici siti nei comuni della provincia di Pordenone (escluso il comune di Pordenone)


Versamento contributo per il servizio ( importo di 10.33 €)


effettuare il pagamento alla tesoreria regionale con una della modalità seguenti:

* BOLLETTINO SU CONTO CORRENTE POSTALE (NON bonifico di bancoposta):
CCP N. 85770709 intestato alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Causale: capitolo 194/E - Controllo impianto termico anno .........
(nella causale del versamento indicare l'anno corrispondente a quello in cui è stato fatto il controllo di efficienza energetica relativo).


* BONIFICO BANCARIO:
Conto corrente bancario intestato a: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
IBAN: IT 56 L 02008 02230 000003152699
Causale: capitolo 194/E - Controllo impianto termico anno .........


* IN CONTANTI C/O SPORTELLO DI TESORERIA REGIONALE O QUALUNQUE SPORTELLO UNICREDIT:
Conto corrente bancario intestato a: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
IBAN: IT 56 L 02008 02230 000003152699
Conto di tesoreria 7770000

Causale: capitolo 194/E - Controllo impianto termico anno .........

NOTA :i versamenti effettuati dal 1° gennaio 2017 sui numeri dei conti della Provincia di Pordenone, in un ottica di servizio all’utenza per evitare di chiedere rimborsi alla precedente amministrazione provinciale, verranno trasferiti automaticamente da questa alla Regione Friuli Venezia Giulia.


Trasmissione rapporti di controllo di efficienza energetica


Come previsto dall’art. 8 comma 5 del D.P.R. 74/2013 copia dei rapporti di controllo di efficienza energetica con allegata l’attestazione del versamento, in base alle scadenze previste dall'all. A del D.P.R. 16/04/2013 n. 74, sarà inviata per posta alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – direzione centrale ambiente ed energia – servizio energia – via Carducci, 6 Trieste, oppure inviata per posta o consegnata di persona presso gli uscieri della sede dell’a mministrazione regionale di largo San Giorgio 12 a Pordenone, entro 45 giorni dalla data della manutenzione, come già previsto dalla D.G.P. n.220 del 15 dicembre 2015.

Nota : si chiede di inviare la terza copia cartacea e non scansioni.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio competente (tel. 0434-231225) presso la medesima sede, oppure utilizzare i seguenti recapiti:
email : energia@regione.fvg.it
pec : ambiente@certregione.fvg.it


Disattivazione/chiusura impianto termico/generatore


Se il responsabile dell’impianto, ha la necessità di disattivare o chiudere per un tempo determinato o in modo definitivo un impianto/generatore di calore, deve trasmettere apposita dichiarazione alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio Energia entro 30 giorni dalla data di disattivazione, utilizzando il modello scaricabile di cui all’elenco a piede riportato (dichiarazione di impianto termico disattivato), allegando copia del documento di identità in corso di validità. Una copia di tale dichiarazione sarà allegata al libretto di impianto.
Sono considerati impianti termici e/o generatori disattivati quelli privi di parti essenziali senza le quali gli stessi non possono funzionare, oppure senza allacciamento ad una fonte di combustibile come ad esempio la rete del gas o serbatoio.
La disattivazione deve essere effettuata in modo tale da non consentire in alcun modo l’u tilizzo dell’impianto/generatore e l’intervento in tal senso deve essere eseguito esclusivamente da manutentori abilitati, i quali riporteranno sul libretto di impianto la data di disattivazione, il nominativo di chi lo ha disattivato e la modalità di disattivazione utilizzata. Gli impianti che sono inutilizzati ma in grado di funzionare sono soggetti a tutti i controlli e manutenzioni periodiche di legge.
Nel caso in cui la dichiarazione di cui sopra, venga inviata successivamente alla ricezione del preavviso di visita di controllo (ispezione), lo stesso avrà comunque luogo, al fine di verificare l’effettiva disattivazione, con conseguente addebito al responsabile dell’impianto della sanzione prevista per gli impianti non dichiarati. Nel caso in cui l’impianto/generatore dichiarato disattivato dovesse essere riscontrato attivo in sede di ispezione, o non disattivato con le modalità previste, sarà addebitata al responsabile d’impianto la sanzione prevista e verrà anche eventualmente diffidato alla messa a norma.
L’eventuale riattivazione può avvenire solo dopo l’esecuzione di un intervento da parte di un manutentore abilitato che attuerà tutte le operazioni ed i controlli necessari per consentire la ripresa del funzionamento dell'impianto/generatore nel rispetto delle vigenti norme, con seguente trasmissione del relativo rapporto di controllo alla Regione autonoma Friuli V.G. unitamente alla comunicazione di ripresa del funzionamento redatta dal responsabile dell'impianto.


Modulistica scaricabile


- Dichiarazione per la disattivazione dell'impianto termico


 

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C) Impianti termici siti nei comuni delle province di Udine e Gorizia
 

Tutte le istruzioni operative sono illustrate nel sito web della Società U.C.I.T. s.r.l. (www.ucit.fvg.it) che svolge per conto della Regione e del Comune di Udine il servizio di controllo degli impianti termici nella forma definita in "house providing".

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D) Impianti termici siti nei comuni di Pordenone e Trieste
 

Le autorità competenti su tali impianti sono le relative amministrazioni comunali e tutte le istruzioni operative sono reperibili dalla consultazione dei rispettivi siti web.

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