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FAQ - LR 19/2012 (CAPO I) - Energia: disposizioni generali e attribuzioni di competenze

La proposizione di un ricorso dinanzi al Giudice delle leggi non ne impedisce l’applicazione. La L.R. n. 19/2012, quindi, allo stato attuale, non può non trovare applicazione nella sua interezza. Le disposizioni di tale legge oggetto delle censure dello Stato, in altri termini, dovranno essere applicate fino a quando non ne venga (eventualmente) dichiarata l’incostituzionalità. Per quanto riguarda, invece, gli effetti temporali dell’eventuale sentenza di accoglimento del ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tali effetti, come è noto, sono definiti dal combinato disposto degli artt. 136, comma 1, Cost. e 30, comma 3, l. n. 87/1953. il primo, infatti, dispone che la norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione; il secondo, invece, prevede che le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. Nelle norme da ultimo citate, dunque, si rinviene la soluzione alla problematica dell’efficacia retroattiva o meno della pronuncia di accoglimento della Corte Costituzionale. Più in particolare, l’art. 30, comma 3, l. n. 87/1953, sancisce l’impossibilità di fare applicazione della norma dichiarata incostituzionale a decorrere da un dato momento, stante, evidentemente, l’illegittimità ab origine della stessa. Da qui l’efficacia retroattiva delle pronunce di accoglimento della Corte Costituzionale, efficacia, che, tuttavia, incontra il limite dei cd. rapporti esauriti, e cioè delle situazioni giuridiche soggettive consolidate ed intangibili.

L’Allegato B della Legge, in quanto tabella riepilogativa dei contenuti della Legge medesima, ha una funzione meramente ricognitiva e non certo normativa. Detto Allegato, in altre parole, si propone esclusivamente di riassumere la disciplina sostanziale contenuta nel testo della L.R. 19/2012; al suo interno, infatti, sono inseriti i riferimenti puntuali agli articoli di volta in volta rilevanti. Proprio per tal ragione i contenuti della Tabella in questione vanno integrati con quanto stabilito agli articoli dalla stessa richiamati (che, per ovvie ragioni di brevità, non sono stati completamente copiati nella Tabella medesima).
Ciò premesso, venendo al quesito formulato, posto che
 l’art. 3, comma 1 attribuisce alle Province la competenza al rilascio di tutte le a.u. per impianti a fonti rinnovabili di potenza inferiore a 35 MW termici ovvero 20 MW elettrici,
 l’art. 16, comma 1 ammette la PAS solo nel caso in cui l’intervento non sia espressamente vietato dallo strumento urbanistico;
 l’art. 16, comma 9 fa in ogni caso salva la possibilità per il proponente di optare per l’autorizzazione unica;
tutto ciò premesso, l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato a biomasse di potenza inferiore a 1 MW elettrico è la Provincia.
In ogni caso, che qualora dovessero emergere ulteriori dubbi interpretativi legati a discordanze tra l’articolato della LR 19/2012 e l’Allegato B alla medesima, non potrà che prevalere quanto contenuto nel testo della Legge, stante la funzione meramente ricognitiva e riepilogativa della Tabella in questione
 

ultimo aggiornamento: Tue Oct 11 12:45:33 CEST 2016