Esposizioni permanenti e mostre temporanee nel Centro.

La visita al Centro si sviluppa attraverso un percorso espositivo ad anello formato da varie tappe tematiche che guidano il visitatore, partendo degli aspetti naturalistici e storici del territorio carsico, sino alle più attuali problematiche ambientali a livello globale.

Il plastico e la foto aerea del Carso

Nella foto aerea si evidenzia il posizionamento biogeografico del territorio carsico stretto tra il Mediterraneo e le Alpi. Il plastico, che ha per baricentro il CDN ed il paese di Basovizza, rappresenta una porzione del Carso Classico dove si evidenziano le diverse tipologie di vegetazione attualmente presenti, i fenomeni carsici rilevanti, alcuni elementi della presenza dell’Uomo sul territorio, la viabilità principale e la rete sentieristica.

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Il corridoio del tempo

Guida il visitatore attraverso la storia del Carso dal Big Bang ai giorni nostri. Un diorama a pavimento ed un dipinto murale corredato da monitor touch screen forniscono informazioni sull’e voluzione del paesaggio naturale ed antropico e sulla storia dell’Uomo. Sulla parete opposta, un percorso tattile, per disabili visivi, evidenzia gli stessi contenuti.

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Gli ambienti naturali del Carso

Dentro spazi espositivi di forma ellittica e particolarmente avvolgenti, vengono riprodotti alcuni ambienti naturali tipici del Carso. I diorami offrono una realistica riproduzione dell’h abitat e degli elementi floristici e faunistici più rappresentativi del territorio: la grotta, la landa carsica, gli ambienti di transizione, il bosco e l’ambiente mediterraneo. Delle pulsantiere consentono l’ascolto di suoni naturali e versi degli animali. Inoltre, un diorama a pavimento guida il visitatore alla scoperta delle tracce degli animali più caratteristici. Ogni sala è dotata di un monitor touch screen che offre, attraverso un ipertesto, tutte le informazioni relative agli habitat ed alle specie esposte.

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La sala della biodiversità

Attraverso una parete tappezzata di nomi scientifici di tutte le specie presenti, si scopre la ricchezza naturalistica del territorio carsico. Nel centro della sala si può ammirare l’albero magico, la ricostruzione di una grande quercia che ci meraviglia e sorprende grazie alla moltitudine di specie animali che vivono attorno a lui. Una parete sensoriale ci fa scoprire i profumi del bosco, e propone alcuni indovinelli nell’individuazione di elementi naturali nascosti da riconoscere al tatto. 

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Il bosco e l’utilizzo del legno

In questa sala espositiva si esplora il rapporto millenario ed in continua evoluzione tra l’uomo e il bosco.
Attraverso panelli, monitor e un diorama interattivo, si evidenziano le insostituibili funzioni del bosco al servizio dell’uomo e si stimolano collegamenti a tematiche globali come il cambiamento climatico in atto.
Nella sala, si può scoprire la storia di Trieste attraverso la vita di una vecchia roverella di cui viene esposta una sezione, ammirare la xiloteca ottocentesca, apprezzare la buona gestione dei boschi finalizzati alla produzione di legname destinato agli antichi cantieri navali, sorprendersi della fatica immane spesa nel grande imboschimento del Carso, ammirare il “Libro dell’imboschimento del Carso per la città di Trieste” esposto all’Expo di Parigi del 1900.
 

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Il legno nella cultura

Fin dall’antichità il legno viene usato per rappresentare la creatività dell’uomo attraverso sculture, giocattoli o strumenti musicali. In particolare vengono esposte una marionetta del “ Teatro dei Piccoli di Podrecca” ed un violino nelle sue varie fasi di realizzazione dalla tavoletta di abete di risonanza allo strumento finito.

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Le funzioni del Corpo forestale

Dalle attività tradizionali del “forestale” a nuovi importanti servizi offerti alla collettività. Spettacolare l’esposizione dei reperti di specie animali e vegetali a rischio di estinzione tutelate dalla Convenzione di Washington (CITES) sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato.

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La sala delle meraviglie

Un coinvolgente audiovisivo, proiettato su tre pareti, evidenzia le difficoltà che oggi affliggono i boschi e gli ambienti naturali del pianeta. A conclusione del percorso espositivo, questo audiovisivo emozionale vuole essere uno stimolo nell’adozione di piccole azioni quotidiane sostenibili ed invitare alla riflessione sul ruolo e responsabilità di ognuno di noi nella difesa della Terra.

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La sala delle mostre temporanee

Al fine di rinnovare costantemente l’offerta, il Centro Didattico Naturalistico si è dotato di una sala dedicata alle mostre temporanee che, attraverso varie modalità di espressione artistica ed espositiva, ospita sempre nuove mostre/esposizioni realizzate da artisti e ricercatori, incentrate sulle tematiche naturalistiche e sulla cultura e storia del territorio.

Chi volesse esibire proprie opere d’arte come quadri, immagini fotografiche, sculture o altra espressione artistica inerente alla Natura, al Carso o al territorio regionale, può contattare o inviare la propria proposta al Centro. L’utilizzo della sala è gratuito.
 

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