Chi può presentare la domanda

La partecipazione al bando è riservata alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione ai sensi dell’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione, aventi la sede legale o le sedi didattiche nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

Sono esclusi dalla partecipazione al presente bando i Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) di cui all’articolo 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007), in quanto destinatari del finanziamento previsto dall’articolo art. 7, comma 6, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 27 (Legge finanziaria 2015).
 

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Qual è la finalità del bando

Il bando sostiene gli interventi che sono previsti nel Piano dell’Offerta Formativa (PTOF) delle istituzioni scolastiche presenti in Friuli Venezia Giulia e che risultano essere coerenti con gli obiettivi e i contenuti delle aree tematiche individuate dal “ Piano di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del sistema scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2019/2020”, di seguito Piano, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 650 del 18 aprile 2019.

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Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata dalle istituzioni scolastiche singolarmente; ciascuna istituzione scolastica può presentare un’unica domanda.

La compilazione della domanda avviene esclusivamente online, tramite il link dedicato posto nella colonna a destra, a partire dal 16 maggio 2019, ore 10.00, e fino al 20 giugno 2019, ore 17.00.

La domanda va firmata e inviata con una delle seguenti modalità:

a) per le scuole in possesso di certificato di autenticazione (quali, ad esempio, Carta Regionale dei Servizi, Smart card, Business Key) in modalità telematica con firma digitale direttamente dal link dedicato;

b) per le scuole prive di certificato di autenticazione, invio in modalità telematica dal link dedicato e trasmissione obbligatoria della domanda stessa entro il 20 giugno 2019 esclusivamente a mezzo posta elettronica o posta elettronica certificata al seguente indirizzo: lavoro@certregione.fvg.it.
In tal caso la domanda deve essere firmata e poi scansionata e inviata unitamente a copia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.

E' possibile assolvere al pagamento dell'imposta di bollo, qualora dovuta, mediante una delle modalità meglio precisate nel bando.

Se previsto, allegare copia dell'accordo di rete vigente alla data di presentazione della domanda.


Per qualsiasi richiesta di informazioni e chiarimenti di carattere tecnico relativa all’accesso al sistema informatico per la compilazione delle domande online, si prega di contattare la Società informatica INSIEL ai seguenti recapiti telefonici:

numero verde 800098788 (attivabile solo da telefonia fissa)

040/0649013 (numero attivabile dai cellulari e dall’estero)

Per eventuali richieste di modifica delle abilitazioni scrivere una mail all’indirizzo assistenza.fvg@insiel.it e per conoscenza all’indirizzo bandistruzione@regione.fvg.it, specificando i seguenti dati dell’utente:

nome
cognome
codice fiscale
casella e-mail della scuola
denominazione
codice fiscale istituzione scolastica statale/ente gestore istituzione scolastica paritaria.

L’assistenza verrà fornita da INSIEL dal 16 maggio 2019 al 20 giugno 2019 da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00.

 

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Quali iniziative si possono realizzare

Sono ammessi a finanziamento gli interventi finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa e coerenti con gli obiettivi e i contenuti delle seguenti aree tematiche, la cui descrizione è riportata al paragrafo 5 del Piano:
a. Competenze chiave europee;
b. Competenze linguistiche:
b.1 Valorizzazione delle lingue e della storia dell’Europa;
b.2 Conoscenza storica, antropologica e ambientale del Friuli Venezia Giulia;
b.3 Sviluppo di nuove lingue emergenti;
b.4 Apprendimento delle lingue di scolarizzazione in un contesto plurilinguista;
c. Promozione del benessere:
c.1 Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica;
c.2 Gestione dei bisogni educativi speciali (BES) e dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
c.3 Sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano e al benessere della persona anche
attraverso la valorizzazione delle discipline motorie;
c.4 Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
d. Orientamento:
d.1 Valorizzazione della continuità didattica e formativa orizzontale e verticale;
d.2 Integrazione del sistema educativo con gli altri componenti del sistema economico sociale
regionale e i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento;
e. Consapevolezza e espressione culturale:
e.1 Recupero dei mestieri della tradizione;
e. 2 Potenziamento delle competenze in materia artistica e cultura musicale;
e. 3 Uso degli spazi scolastici nel tempo pomeridiano per tutoring e attività didattiche alternative;
e. 4 Promozione della solidarietà intergenerazionale anche nei contesti familiari.

Gli interventi relativi all’area tematica “b.1 Valorizzazione delle lingue e della storia dell’Europa” sono riservati agli studenti delle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo e secondo grado. Gli interventi per la valorizzazione delle lingue straniere a favore dei bambini delle scuole dell’infanzia possono rientrare nell’area tematica a. “Competenze chiave europee”.

A seguito del finanziamento gli interventi saranno inseriti nel corso dell’anno scolastico nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica per l’anno scolastico 2019/2020.
Gli interventi devono concludersi entro il 1° luglio 2020.
 

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Rendicontazione

Il rendiconto delle spese deve essere presentato dall’Istituzione scolastica entro il 31 ottobre 2020 secondo le modalità previste dal regolamento di riferimento.

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Monitoraggio

Al fine di acquisire elementi di conoscenza finalizzati allo sviluppo delle provvidenze regionali in materia, la Regione si riserva di effettuare un’azione di monitoraggio attraverso questionari strutturati, che potranno prevedere un’analisi dettagliata di alcune azioni specifiche.
I beneficiari del contributo sono tenuti a fornire, su richiesta della Regione, anche tramite apposita procedura automatizzata, i dati necessari al monitoraggio di cui sopra.
 

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