Chi può presentare la domanda

La partecipazione al bando è riservata:

a) alle istituzioni scolastiche statali e paritarie della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione ai sensi dell’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione, aventi la sede legale o le sedi didattiche nel territorio del Friuli Venezia Giulia e operanti nelle aree dove la lingua della minoranza è storicamente radicata, per la presentazione di progetti riguardanti l’utilizzo delle lingue slovena e tedesca (con le diverse varianti riconosciute);

b) alle istituzioni scolastiche statali e paritarie della scuola secondaria di primo grado, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione ai sensi dell’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione, aventi la sede legale o le sedi didattiche nel territorio del Friuli Venezia Giulia e operanti nelle aree dove la lingua della minoranza è storicamente radicata, per la presentazione di progetti riguardanti l’utilizzo della lingua friulana.

Il termine per la presentazione della domanda per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23 e 2023/24 è scaduto il 24 giugno 2021.

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Qual è la finalità del bando

Il bando sostiene gli interventi proposti dalle singole istituzioni scolastiche nell’ambito dei rispettivi PTOF e viene emanato al fine di promuovere gli interventi relativi all’insegnamento delle lingue e culture delle minoranze linguistiche storiche e di valorizzare l’identità plurilinguistica e pluriculturale della comunità presente nel territorio del Friuli Venezia Giulia.
Tali interventi dovranno essere coerenti con gli obiettivi e i contenuti delle aree tematiche individuate dal Piano triennale di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del sistema scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024”, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 473 del 26 marzo 2021.

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Quali iniziative si possono realizzare

Sono ammessi a finanziamento i progetti, finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa, aventi ad oggetto l’insegnamento delle lingue e culture delle minoranze linguistiche storiche, in coerenza con gli obiettivi della relativa area tematica descritta al punto 5.b.2 del Piano: la conoscenza storica, antropologica, linguistica e ambientale del Friuli Venezia Giulia.

A seguito del finanziamento gli interventi relativi all’anno scolastico 2021/2022 saranno inseriti nel PTOF 2019-2022 e quelli relativi agli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 nel PTOF 2022/2025.

I progetti devono concludersi:
- entro il 1° luglio 2022 quelli riferiti all’anno scolastico 2021-2022;
- entro il 1° luglio 2023 quelli riferiti all’anno scolastico 2022-2023;
- entro il 1° luglio 2024 quelli riferiti all’anno scolastico 2023-2024.

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 Rendicontazione

Il rendiconto deve essere presentato secondo le modalità previste dall’articolo 18 del Regolamento di riferimento ed in particolare:
- per la quota di contributo riferita all’anno 2021 entro il 30 ottobre 2022;
- per la quota di contributo riferita all’anno 2022 entro il 30 ottobre 2023;
- per la quota di contributo riferita all’anno 2023 entro il 30 ottobre 2024
e, in tale sede, è necessario allegare anche una relazione conclusiva riferita alle attività realizzate nel triennio e alle somme complessivamente spese.

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Contributi a.s. 2020/2021

Con decreto n. 20802/LAVFORU del 30/09/2020, pubblicato nel menù di destra alla voce "Finanziamento a.s. 2020/2021”, è stato approvato l’elenco delle domande ammesse a contributo.
I progetti devono concludersi entro il 1° luglio 2021.
Il rendiconto delle spese deve essere presentato dall’Istituzione scolastica entro il 30 ottobre 2021 con le modalità previste dal regolamento di riferimento, utilizzando la modulistica pubblicata nella seguente pagina

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Monitoraggio

Al fine di acquisire elementi di conoscenza finalizzati allo sviluppo delle provvidenze regionali in materia, la Regione si riserva di effettuare un’azione di monitoraggio attraverso questionari strutturati, che potranno prevedere un’analisi dettagliata di alcune azioni specifiche.
I beneficiari del contributo sono tenuti a fornire, su richiesta della Regione, anche tramite apposita procedura automatizzata, i dati necessari al monitoraggio di cui sopra.

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