Chi può presentare la domanda

La partecipazione al bando è riservata alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione ai sensi dell’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione, aventi la sede legale o le sedi didattiche nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

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Qual è la finalità del bando

Il bando viene emanato al fine di sostenere gli interventi, previsti nel Piano triennale dell’O fferta Formativa (PTOF) delle istituzioni scolastiche presenti in Friuli Venezia Giulia e che risultano essere coerenti con gli obiettivi e i contenuti delle aree tematiche individuate dal “ Piano triennale di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del sistema scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024”, di seguito Piano, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 473 del 26 marzo 2021.

Il bando sarà emanato entro il mese di maggio. 

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Come presentare la domanda

La domanda di contributo triennale deve essere presentata dalle istituzioni scolastiche singolarmente; ciascuna istituzione scolastica può presentare un’unica domanda.

La compilazione della domanda avviene esclusivamente online, nei termini che saranno previsti dal bando, accedendo al link dedicato che sarà posto nella colonna a destra con una delle seguenti modalità:

a) Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
È il sistema di autenticazione che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione; 
b) Carta regionale servizi (CRS).
Sul sito regionale sono disponibili tutte le informazioni per l’attivazione della CRS;
c) Carta nazionale servizi (CNS ).  

Le informazioni sono disponibili ai seguenti link:

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Quali iniziative si possono realizzare

Sono ammessi a finanziamento gli interventi finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa e coerenti con gli obiettivi e i contenuti delle seguenti aree tematiche, la cui descrizione è riportata al paragrafo 5 del Piano:

a.   Competenze chiave europee;
b.   Competenze linguistiche:

b.1 Valorizzazione delle lingue e della storia dell’Europa;
b.2 Conoscenza storica, antropologica, linguistica e ambientale del Friuli Venezia Giulia;
b.3 Sviluppo di nuove lingue emergenti;
b.4 Apprendimento delle lingue di scolarizzazione in un contesto plurilinguista;
b.5 Sperimentazione di modelli di insegnamento plurilinguistici;
c.   Promozione del benessere:
c.1 Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica;
c.2 Gestione dei bisogni educativi speciali (BES) e dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
c.3 Sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano e al benessere della persona anche attraverso la valorizzazione delle discipline motorie;
c.4 Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
c. 5 Contrasto all’analfabetismo emotivo e funzionale;
c. 6 Promozione della sostenibilità nelle scuole;
d.    Orientamento:
d.1 Valorizzazione della continuità didattica e formativa orizzontale e verticale;
d.2 Integrazione del sistema educativo con gli altri componenti del sistema economico sociale regionale e i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento;
e.   Consapevolezza e espressione culturale:
e.1 Recupero dei mestieri della tradizione;
e. 2 Potenziamento delle competenze in materia artistica e cultura musicale;
e. 3 Uso degli spazi scolastici nel tempo pomeridiano per tutoring e attività didattiche alternative;
e. 4 Promozione della solidarietà intergenerazionale anche nei contesti familiari.

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Contributi a.s. 2020/2021

Con decreto n. 21814/LAVFORU del 28/10/2020, pubblicato nel menù di destra alla voce "Finanziamento a.s. 2020/2021 da rendicontare entro il 30/10/2021”, è stato approvato l’elenco delle domande ammesse a contributo.

I progetti devono concludersi entro il 1° luglio 2021.

Il rendiconto delle spese deve essere presentato dall’Istituzione scolastica entro il 30 ottobre 2021 secondo le modalità previste dal regolamento di riferimento. 
 

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Monitoraggio

Al fine di acquisire elementi di conoscenza finalizzati allo sviluppo delle provvidenze regionali in materia, la Regione si riserva di effettuare un’azione di monitoraggio attraverso questionari strutturati, che potranno prevedere un’analisi dettagliata di alcune azioni specifiche.
I beneficiari del contributo sono tenuti a fornire, su richiesta della Regione, anche tramite apposita procedura automatizzata, i dati necessari al monitoraggio di cui sopra. 

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