Il servizio di Identificazione, Validazione e Certificazione (IVC) delle competenze consente al cittadino di vedersi riconoscere le competenze acquisite in vari contesti di apprendimento e contenute nel Repertorio delle qualificazioni regionali.

Introduzione al servizio di Identificazione, Validazione e Certificazione delle competenze (IVC)

Il quadro normativo di riferimento - delineato dalla legge n. 92/2012, dal decreto legislativo n. 13/2013, dal decreto interministeriale del 30 giugno 2015 e dal recente decreto interministeriale del 5 gennaio 2021 - recepisce la prospettiva europea dell' apprendimento permanente intesto come "qualsiasi attività intrapresa dalla persona in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, per migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva di crescita personale, civica, sociale e occupazionale".

Nella prospettiva dell'apprendimento permanente il servizio di Identificazione, Validazione e Certificazione delle competenze (IVC) consente al singolo cittadino di vedersi valorizzato e riconosciuto quanto acquisito, in termini di competenze, nelle diverse fasi della vita e nei vari contesti di apprendimento (istruzione e formazione, lavoro, esperienze).

In altri termini, il servizio di IVC permette di formalizzare e certificare le competenze acquisite dalle persone, non solo in esito a percorsi di apprendimento formali (di formazione, di istruzione, ecc.) ma anche in contesti non formali (ad es. lavorativi e professionali) e informali (di vita sociale e individuale).

Analogamente a quanto avviene in ambito formale la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali avviene secondo procedure coerenti con quanto previsto dalla normativa sopra richiamata.

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Il sistema regionale di IVC

La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia è da tempo impegnata nella realizzazione di un sistema regionale di IVC.

Con la deliberazione di Giunta regionale (DGR) 23 luglio 2021, n. 1165 sono state aggiornate le Linee Guida regionali del 2016 che definiscono le regole e le modalità di attuazione del servizio di IVC.

Con la DGR 19 giugno 2020, n. 910 è stato approvato l'ultimo aggiornamento (la prima approvazione risale al 2015) del Repertorio delle qualificazioni regionali che rappresenta il documento di riferimento sia per la progettazione dei percorsi di formazione professionale autorizzati dalla Regione sia per la valutazione delle competenze acquisite.

Va segnalato infine che il servizio di IVC potrà riguardare unicamente la certificazione di competenze che rientrano nel Repertorio delle qualificazioni regionali e non le competenze ricomprese in repertori di altri sistemi educativi (istruzione e mondo accademico).

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La sperimentazione regionale del servizio di IVC

Le Linee Guida regionali hanno permesso di avviare una prima sperimentazione del servizio di IVC ancora in corso e attualmente circoscritta solamente ad alcune categorie di utenti destinatari di alcune iniziative formative, la quale consentirà, in un prossimo futuro, di estendere il servizio stesso a chiunque ne faccia richiesta.

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Il Repertorio delle qualificazioni regionali

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