Informazioni generali

Articolazione del Programma e Misure attivate, normativa e documentazione.

Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 643 del 22/03/2007), è un documento programmatico finalizzato al sostegno dello sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Quest’ultimo prevede l'elaborazione degli Orientamenti strategici comunitari (Osc) e di un successivo Piano Strategico Nazionale (PSN). La politica di sviluppo rurale nazionale è coordinata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali attraverso il PSN ed è attuata dalle Regioni che, sulla base delle esigenze locali, lo hanno tradotto in misure operative inserite nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR).

Il principale riferimento normativo del PSR è il Regolamento (CE) n. 1698/2005 (emanato dal Consiglio dell'Unione Europea il 20 settembre 2005), di cui il PSR tiene conto per stabilire gli obiettivi che la politica di sviluppo rurale della Regione intende conseguire, nonché le priorità e le Misure di sviluppo rurale da attivare.

La Commissione Europea con Decisione C(2007) 5715 del 20 novembre 2007, ha formalizzato l'approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 e la Giunta regionale ne ha preso atto con la Delibera n. 2985 del 30 novembre 2007.

Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è articolato in 4 Assi in funzione di obiettivi specifici:

 
  • Asse 1

    miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale;

  • Asse 2

    miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;

  • Asse 3

    qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale;

  • Asse 4

    Leader.

Complessivamente sono attivate 27 Misure, suddivise a loro volta in Azioni ed Interventi volti al potenziamento strutturale delle imprese agricole e forestali, al ricambio generazionale, al miglioramento della qualità dei prodotti, delle infrastrutture a servizio della produzione, delle capacità imprenditoriali e
professionali, al mantenimento delle attività nelle aree montane, alla diffusione di pratiche agroambientali, allo sviluppo dell'utilizzo delle fonti rinnovabili per la
produzione di energia, alla diversificazione del reddito nelle zone rurali, al
rafforzamento del capitale sociale e delle capacità di governo dei processi di
sviluppo locale.

La dotazione finanziaria attuale di ogni singolo Asse, come modificata nel tempo per le ulteriori assegnazioni di risorse da parte dell’Unione Europea e su proposta dell’Autorità di Gestione per rispondere alle mutate esigenze del territorio è la seguente (totale contributo pubblico):

Asse 1: € 121.315.924 (di cui quota comunitaria pari ad € 54.777.076)
Asse 2: € 98.469.872 (di cui quota comunitaria pari ad € 44.447.010)
Asse 3: € 22.853.819 (di cui quota comunitaria pari ad € 10.410.614)
Asse 4: € 16.068.739 (di cui quota comunitaria pari ad € 7.070.245)

A questi importi va aggiunta un'ulteriore somma di € 6.975.125 (di cui quota comunitaria pari ad € 3.069.055) da utilizzarsi per l'assistenza tecnica.

In totale il PSR 2007-2013 avrà pertanto una dotazione finanziaria pubblica complessiva di € 265.683.479 (di cui € 119.774.000 di quota comunitaria) per una movimentazione finanziaria complessiva di circa € 513.297.084 (compresa la spesa privata). A questa dotazione sono da aggiungere i fondi regionali aggiuntivi (risorse provenienti esclusivamente dal bilancio regionale per il rafforzamento degli obiettivi previsti dal PSR) assegnabili in una cifra massima di € 71.385.000.

 

Modifiche del PSR del 2015 – Versione 9

La Commissione europea in data 2 febbraio 2015 ha ritenuto le modifiche apportate alla Versione 9 coerenti con il Piano Strategico Regionale e con i Regolamenti Comunitari e le ha accettate.
La modifica notificata, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CE) n. 1974/2006, riguarda:

- l'ottimizzazione dell'efficacia del Programma attraverso una riallocazione delle risorse finanziarie tra gli Assi e all'interno di ciascun Asse. La riallocazione tra gli assi riguarda meno del 3% del contributo totale FEASR al PSR Friuli Venezia Giulia per l'intero periodo di programmazione 2007-2013;

- il miglioramento dell'implementazione del PSR;

- la correzione e il chiarimento di alcune parti del PSR;

- l'introduzione di alcuni aggiornamenti nel PSR a seguito di modifiche del quadro legale ed amministrativo.

Modifiche del PSR del 2013 – Versione 8

La Commissione europea in data 14 marzo 2013 ha ritenuto le modifiche apportate alla Versione 8 coerenti con il Piano Strategico Regionale e con i Regolamenti Comunitari e le ha accettate.
Le modifiche proposte producono effetti sull’efficacia ed efficienza dell’attuazione del Programma, sulla sua gestione amministrativa nonché sull’accelerazione della spesa. Le proposte di riprogrammazione operate nell’ambito delle risorse del piano finanziario ordinario del PSR riguardano mere riallocazioni di risorse tra Misure all’interno degli stessi Assi: l’ammontare di risorse complessive di ciascun Asse, pertanto, è rimasto immutato.

Modifiche del PSR del 2012 – Versione 7

La Commissione europea in data 14 marzo 2013 ha ritenuto le modifiche apportate alla Versione 7 coerenti con il Piano Strategico Regionale e con i Regolamenti Comunitari e le ha accettate.
Nel periodo di programmazione 2007-2013 sono stati aperti quattro bandi di Misura 214 al fine di rendere tale Misura, di importante valore ambientale, il più compartecipata possibile nell’a mbito del settore agricolo regionale. Il riscontro più significativo in termini numerici, per quanto riguarda le domande di aiuto/pagamento, si è riscontrato nel primo bando indetto nel 2008 mentre nei bandi successivi (indetti nel 2010, 2011 e 2012), le adesioni sono state decisamente inferiori.
Ritenendo di strategica importanza dare continuità di aiuto agli agricoltori che hanno scelto di tutelare le risorse naturali, la biodiversità e il patrimonio genetico autoctono, sia animale che vegetale, della Regione, si è inteso mantenere fino all’inizio della prossima programmazione il presidio agroambientale del territorio avviato con le domande presentate nell’anno 2008 modificando il termine per gli impegni assunti la cui durata diventa "tra 5 e 7 anni" (vedi pagina 285 della Versione 6 del PSR FVG 2007-2013).
Il prolungamento dei contratti agroambientali assunti dalle aziende beneficiarie interessa solo il bando 2008, sarà attuato attraverso l’estensione degli impegni di un anno senza l’apertura di nuovi bandi e avrà termine al 31 dicembre 2013.

Modifiche del PSR del 2012 – Versione 6

La modifica del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia è stata approvata dal Comitato di Sorveglianza il 5 giugno 2012 ed è stata approvata dalla Commissione Europea con nota ref. ARES (2012)136693 il 20 novembre 2012.
Oltre ad interventi di aggiornamento e adeguamento dei testi, al fine di rispondere in modo efficace ed efficiente alle mutate esigenze derivanti dallo stato di crisi diffuso sul territorio, sono state apportate delle modifiche finanziarie al Programma.
In sintesi, alle luce delle difficoltà di attuazione dell’Asse 3 viene operato uno spostamento di risorse all’interno dell’Asse (a vantaggio delle Misure 311 - Diversificazione verso attività non agricole e 312 - Sostegno alla creazione e sviluppo di microimprese che garantiscono una migliore capacità di impegno e spesa) e nei confronti dell’Asse 1 (in quest’ultimo caso per favorire investimenti produttivi e insediamento di giovani agricoltori, vedi Misura 112).
Inoltre, all’interno dell’Asse 1 viene operato un ulteriore riallocamento di risorse, sempre finalizzato ad accelerare l’attuazione del Programma, a vantaggio delle Misure 112 (Insediamento di giovani agricoltori), 121 (Ammodernamento delle aziende agricole), 122 (Migliore valorizzazione economica delle foreste) e 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali)
Sono state infine approvati, durante il Comitato di Sorveglianza di giugno 2012, sia lo spostamento di risorse dalla Misura 221 alla Misura 223 all’interno dell’Asse 2, sia il taglio di risorse FEASR quale Contributo di Solidarietà in favore delle regioni Emilia Romagna e Abruzzo.

 

Modifiche del PSR del 2011 – Versione 5

 

La Commissione Europea con nota Ref. Ares(2011)989894 del 19 settembre 2011 ha accettato la modifica del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia approvata dal Comitato di Sorveglianza in data 2 maggio 2011.
Le modifiche effettuate producono effetti sull’efficacia ed efficienza dell’attuazione del Programma, sulla sua gestione amministrativa, sull’accelerazione della spesa e sulla semplificazione per i beneficiari potenziali nell’approccio al PSR stesso. In particolare, le modifiche proposte sono volte a migliorare la capacità del PSR di raggiungere gli obiettivi previsti dalle Misure grazie al volano delle risorse regionali aggiuntive, finalizzate a rafforzare la strategia del Programma in particolare rispetto al settore forestale.
Nello specifico, le modifiche relative alla Misura 132 (Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare) hanno la finalità di chiarire le modalità di attuazione della Misura e di semplificarne l’attuazione; quelle relative alla Misura 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali) hanno lo scopo di adattarla alle mutate condizioni economiche regionali e di permettere ulteriori interventi in un settore strategico per il completamento della filiera agroalimentare regionale; quelle relative alla Misura 112 (Insediamento di giovani agricoltori) sono finalizzate al rafforzamento complessivo della strategia già adottata durante la revisione del Programma a seguito dell’Health Check (vedi Versione 3).

 

Modifiche del PSR del 2010 – Versione 4

La Commissione Europea con nota del 12 ottobre 2010 ha accettato la modifica del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia approvata dal Comitato di Sorveglianza nell’a prile dello stesso anno.
Le novità del documento riguardano:
- l'adeguamento di un premio agroambientale: il premio previsto dalla sottoazione 1 – introduzione o mantenimento dei metodi di agricoltura biologica è stato aumentato, per i seminativi, da € 200/ha/anno a € 280/ha/anno ed è stato introdotto un obbligo di rotazione;
- l’aumento del premio previsto per l’indennità Natura 2000 (Misura 213) per lo sfalcio dei prati e prati pascoli, da € 110/ha/anno a € 145/ha/anno;
- la modifica dello schema di calcolo per l'indennità a favore degli agricoltori delle zone montane (Misura 211);
- la modifica della ripartizione per Misura delle risorse finanziarie;
- la definizione dei criteri di demarcazione tra il PSR e le misure nazionali d'applicazione dell'articolo 68 del Regolamento CE 73/2009;
- alcune integrazioni specifiche necessarie alla migliore applicazione del Programma”.

 

Modifica del PSR del 2009 – Versione 3
(Versione 2 - non pubblicata perchè sostanzialmente uguale alla Versione 1)

In data 23 novembre 2009 l'Unione Europea ha espresso parere favorevole sull'accoglimento delle modifiche indicate dal "European Economic Recovery Plan" e dall’ "Health Check" al PSR della Regione Friuli Venezia Giulia. Per fronteggiare al meglio la crisi economica nel settore rurale, sono stati individuati una serie di interventi a sostegno finanziario, che interessano
alcune misure del PSR.
Le modifiche di natura tecnica apportate riguardano le Misure 121 - Giovani agricoltori, 132 - Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare, 133 – Sostegno alle associazioni dei produttori per attività di informazione e promozione riguardo a prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare, 214 – Pagamenti agroambientali e l'Asse 4 Leader, oltre che il piano finanziario e alcune tabelle riferite ai cosiddetti "trascinamenti".
La modifica approvata riguarda anche elementi sostanziali per il calcolo dei premi della Misura 211 – Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane, Misura 213 – Indennità Natura 2000 e alcune azioni della Misura 214 – Pagamenti agroambientali. La modifica dello schema di calcolo dell’aiuto previsto dalla Misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" riguarda il passaggio ad un premio annuale calcolato sulla base della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale. La SAU dell'area montana svantaggiata è stata caratterizzata analizzando i principali parametri fisico e climatici permanenti delle aziende agricole che ne condizionano l’attività e nel loro insieme determinano un diverso grado di svantaggio e, in ultima analisi, spiegano la perdita di reddito subita dalle aziende agricole montane. Sulla base di tale caratterizzazione è stato costruito l'Indice di Svantaggio Aziendale (ISA), che viene utilizzato per definire l’indennità annua spettante alle aziende.
Per la Misura 213 – Indennità natura 2000, è stato aumentato il premio erogabile agli agricoltori che conducono terreni all'interno di aree per le quali sono adottate specifiche misure di salvaguardia e di conservazione degli habitat e delle specie, da 110 euro/ha/anno a 145 euro/ha/anno. All'interno della Misura 214 – Pagamenti agroambientali, è stato aumentato il premio erogabile ai beneficiari che si impegnano all'introduzione o mantenimento dei metodi di agricoltura biologica per la sola coltura dei seminativi, da 200€/ha/anno a 315 €/ha/anno.
Inoltre, è stata introdotta la possibilità di accedere alla Misura (ed in particolare all’Azione 3 – Mantenimento dei prati) anche ai prati stabili naturali di cui alla LR 29 aprile 2005 n. 9, che impone a questi ultimi il vincolo di destinazione colturale.

 

PSR del 2007 – Versione 1

La versione 1 del PSR è stata approvata con Decisione della Commissione Europea C(2007) 5715 del 20.11.2007 e adottata dalla Giunta Regionale con DGR 2985 del 30.11.2007.

La spesa pubblica totale a disposizione del PSR ammonta a € 247.211.363, dei quali € 108.773.000 corrispondono alla quota FEASR assegnata alla Regione nell’ambito della ripartizione dell’importo attribuito all’Italia. La ripartizione effettuata definisce un quadro finanziario equilibrato, coerente con gli obiettivi previsti all’interno di ciascun Asse.

Asse 1: € 106.300.886 (di cui quota comunitaria pari ad € 46.772.390)
Asse 2: € 91.468.205 (di cui quota comunitaria pari ad € 40.246.010)
Asse 3: € 24.721.136 (di cui quota comunitaria pari ad € 10.877.300)
Asse 4: € 16.068.738 (di cui quota comunitaria pari ad € 7.070.245)
Assistenza tecnica: € 8.652.398 (di cui quota comunitaria pari ad € 3.807.055)

All’interno dei singoli Assi la distribuzione delle risorse è orientativa e soggetta a monitoraggio durante la fase di attuazione. In ogni Asse sono presenti alcune Misure che utilizzano una quota rilevante di finanziamento: in particolare, emergono le Misure che prevedono investimenti e indennità con un numero elevato di beneficiari, mentre i premi e il sostegno ad investimenti immateriali hanno volumi di spesa minori.
Nell’Asse 1, le Misure di ammodernamento nelle imprese agricole (121) e in quelle del settore della trasformazione (123) si prevede utilizzino il 71% delle disponibilità per l’obiettivo della competitività dei settori agricolo e forestale. Nell’Asse 2, prevale il peso finanziario delle indennità per svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane (Misura 211), seguite dai pagamenti agroambientali (Misura 214), che racchiudono numerose e diversificate azioni di riduzione degli impatti e di salvaguardia ambientale, con oltre il 70% della spesa per gli interventi ambientali. Nell’Asse 3, l’81% delle risorse è a favore delle Misure 321 e 311 che, rispettivamente, incentivano impianti per la produzione di energia da biomasse e la diversificazione verso attività non agricole. L’Asse 4 - Leader ha una struttura particolare ma, anche in questo caso, predominano due Misure: la 413 rivolta a migliorare la qualità della vita e favorire la diversificazione nell’ambito della strategia di sviluppo locale e la 431 volta a sostenere la gestione del Gruppo di Azione Locale (GAL) e l’animazione.