Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia.

Il 24 settembre 2015 il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia è stato formalmente adottato dalla Commissione europea, con una dotazione finanziaria di 296 milioni di euro (circa 128 milioni di euro dal bilancio della UE e i restanti 168 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale).

Nell'impianto del PSR due sono gli obiettivi più rilevanti:

  1. contribuire al miglioramento della competitività dell'agricoltura e dei produttori primari;
  2. concorrere alla preservazione e alla valorizzazione degli ecosistemi.
 

L'impianto del PSR del Friuli Venezia Giulia è coerente con il nuovo Regolamento comunitario sullo sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 che individua le priorità in ambito economico, ambientale e sociale. L’UE, inoltre, per coordinare le azioni in modo più efficiente e massimizzare le sinergie con gli altri Fondi strutturali e di investimento europei (ESIF), ha stipulato con ciascuno Stato membro un accordo di partenariato che definisce a grandi linee la strategia per gli investimenti strutturali finanziati dalla UE. Considerato il quadro, la consultazione con il partenariato e i fabbisogni emersi, la strategia regionale è stata costruita sulla base di tre obiettivi generali:

  • competitività
  • tutela dell’ambiente, del territorio e contrasto ai cambiamenti climatici
  • sviluppo territoriale
 

Gli obiettivi trasversali

  • innovazione
  • ambiente
  • cambiamenti climatici

sono integrati nelle linee strategiche e saranno soddisfatti, oltre che con l’attivazione delle misure dedicate, anche mediante l’applicazione dei criteri di selezione delle operazioni.

Il nuovo PSR è uno strumento predisposto tenendo d’occhio da una parte i regolamenti comunitari e gli obiettivi stabiliti a livello nazionale, dall’altra le particolarità del territorio regionale, come messe in luce con il supporto degli operatori/beneficiari, coinvolti nelle scelte strategiche attraverso il Tavolo di partenariato.

 

Il nuovo PSR del Friuli Venezia Giulia – come quello delle altre Regioni e degli altri Paesi membri – discende direttamente dalla strategia disegnata dalla Commissione europea per l’Europa 2020, sintetizzata nelle tre ben note priorità per l’Unione: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

 

Da queste, e dagli obiettivi tematici del QSC (Quadro strategico comune, documento anch’esso di produzione europea), si arriva alle 6 PRIORITÀ dell’Unione in materia di sviluppo rurale:

  • PRIORITÀ 1 : promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  • PRIORITÀ 2 : potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;
  • PRIORITÀ 3 : promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi;
  • PRIORITÀ 4 : preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’a gricoltura e alla silvicoltura;
  • PRIORITÀ 5 : incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’e conomia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • PRIORITÀ 6 : adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.
 

Queste PRIORITÀ (definite dal Regolamento UE n.1305/2013), sempre a livello comunitario, sono state declinate in 18 obiettivi specifici definiti focus area. Nell’ambito della sua strategia la Regione Friuli Venezia Giulia ne ha selezionate 14, a loro volta articolate in interventi.

 

MODIFICHE DEL PSR DEL 05/2017 - VERSIONE 4.0

Con DGR n. 1329 del 17 luglio 2017, la Giunta regionale ha preso atto della versione 4 del PSR, approvata dalla Commissione Europea con Decisione di esecuzione C(2017) 3680 del 23 maggio scorso.
La novità introdotta con la nuova versione 4 riguarda l’introduzione del “Fondo Multiregionale di Garanzia per l’Agricoltura e l’Agroindustria” quale strumento finanziario all’i nterno del PSR. L’obiettivo che si intende perseguire è quello di massimizzare la “leva” finanziaria dell’impiego delle risorse del Programma. Questo nuovo strumento consentirà ai beneficiari delle misure supportate di ricevere, da parte di Intermediari finanziari selezionati, prestiti garantiti al 50% dal Fondo europeo per gli investimenti. Dal punto di vista finanziario la modifica ha previsto una riallocazione di fondi pari a 3 Milioni di spesa pubblica dalla Misura 2 “ Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole” in favore della Misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”.

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MODIFICHE DEL PSR DEL 12/2016 - VERSIONE 3.0

La Commissione Europea, con Decisione di esecuzione C(2016)8355 del 5 dicembre scorso, ha approvato la richiesta di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia, richiesta dall'Autorità di Gestione in data 15 novembre.
Oltre ad una serie di correzioni puramente materiali o editoriali, che non riguardano l'attuazione della politica e delle misure, le principali novità rispetto alla versione precedente riguardano:
Cap. 8 - Sez. 8.2 - sottomisure 4.1.1, 4.1.2, 4.2 - Si è specificato che per l'utilizzo dello strumento finanziario si potrà utilizzare il Fondo di Rotazione regionale di cui alla L.r. 20 novembre 1982 n.80.
Cap. 8 - Sez 8.2 - Sottomisura 6.1 - Condizioni di ammissibilità - Sono state integrate le condizioni di ammissibilità della sotto misura.
Cap. 12 - Sezioni 12.4, 12.5, 12,9,  12.10, 12.15  - Misura 4, Misura 6, Misura 10, Misura 11, Misura 19 - In ragione dell’ampio riscontro ottenuto dai bandi 2015 e 2016 delle misure 10 e 11, l’amministrazione regionale, tramite propri fondi integrativi, propone di assegnare ulteriori risorse a tali misure con indubbi benefici ambientali aggiuntivi sul territorio. Sulla Misura 19, al fine di garantire l’efficace impiego delle risorse, si propone una integrazione della dotazione con fondi integrativi. Le risorse dei fondi top-up saranno assegnate alle operazioni selezionate attraverso i criteri di selezione approvati dal CdS e alle quali si applicano le medesime regole del programma. Per le misure 4 e 6 è stata inserita, per omogeneità con le altre misure, una specifica relativamente all’utilizzo delle risorse integrative.

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MODIFICHE DEL PSR DEL 2016 - VERSIONE 2.0

La Commissione Europea con nota dell'8 luglio 2016 ha confermato di aver ricevuto la versione 2.0 del Programma di sviluppo rurale 2014- 2020 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, inviata per via telematica in data 6 luglio alla Commissione medesima da parte dell'Autorità di Gestione. Rispetto alla versione 1.3 sono state apportate solo modifiche che, ai sensi dell'art. 11 (c) del regolamento (UE) N. 1305/2013, non necessitano di una approvazione da parte della Commissione, ma unicamente di una comunicazione alla Commissione stessa.
Con la presa d'atto di quanto sopra da parte della Giunta regionale (delibera n.1436 approvata nel corso della riunione del 28 luglio), la versione 2.0 è pertanto operativa.
Oltre ad una serie di correzioni puramente materiali o editoriali, che non riguardano l’a ttuazione della politica e delle misure, le principali novità rispetto alla versione precedente riguardano:
Misura 3 - Inserimento dei regimi di qualità DOC e DOP tra quelli per i quali viene finanziata la prima partecipazione (3.1) e le attività di informazione e promozione (3.2) che prima non erano indicati benché previsti;
Misura 4 (intervento 4.2) - Possono essere beneficiarie le imprese di trasformazione, di commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli dell'allegato I al Trattato solo in entrata (e non anche in uscita come erroneamente scritto in precedenza), con esclusione dei prodotti della pesca;
Misura 6  -  I beneficiari della misura (giovani agricoltori) devono alla data di presentazione della domanda di aiuto avere età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti), oltre agli altri requisiti previsti. La versione precedente, con la dicitura “ fino a 40 anni non compiuti” escludeva di fatto i quarantenni che invece ora sono stati ricompresi;
Intervento 6.1 - Tra i regimi di qualità ai quali aderiscono le aziende di produzione biologica sono stati inseriti anche DOC e DOCG;
Interventi 6.4.2 e 6.4.3 - Dalle categorie di beneficiari è stata tolta quella relativa a “persone fisiche residenti in aree rurali che intendono avviare un’impresa”. Gli interventi sono quindi mirati solo a “agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano in attività extra-agricole”.

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