terzo settore

Avviso pubblico Terzo Settore 2020 - Fondi 2020

FAQ - Avviso pubblico Terzo Settore 2020 – Fondi 2020

No, il requisito dell’iscrizione a uno dei registri (ODV o APS) deve essere posseduto al momento della pubblicazione dell’Avviso (02/12/2020), e mantenuto per l’intero periodo di realizzazione del progetto.

Quando la documentazione viene sottoscritta con firma autografa, anziché digitale è necessario allegare (ai documenti firmati e scannerizzati in formato .pdf da inviare via PEC) copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, in corso di validità. Non sono valide e comportano l'esclusione dalla procedura di valutazione le sottoscrizioni formate con tamponi, timbri, software grafici e altre modalità diverse da quelle indicate.

In casi urgenti, dopo la presentazione della domanda, le attività potranno essere avviate anche prima della pubblicazione delle graduatorie. Ovviamente, in caso l’iniziativa/progetto non siano ammessi a contributo, la spesa relativa rimane a carico dell’Associazione proponente. In ogni caso, non potranno essere considerate le spese eventualmente sostenute per attività avviate prima della presentazione della domanda.

Le spese per attività di segreteria, monitoraggio e rendicontazione, qualora non affidate a personale con contratto di lavoro dipendente o assimilato, non devono superare il limite del 10% (applicato per la categoria specifica “spese di segreteria, monitoraggio e rendicontazione”) e devono comunque essere considerate ai fini della verifica del rispetto del limite del 30% stabilito per le spese di affidamento a enti terzi o al 20% se affidate con incarico a persone fisiche con rapporti professionali o di lavoro autonomo.

Qualora il veicolo sia di proprietà dell’Associazione, potrà essere ammissibile la sola spesa di carburante fatturata all’Associazione stessa, a condizione che il veicolo sia utilizzato in via esclusiva per il progetto/iniziativa. Qualora il veicolo sia di proprietà di uno dei volontari, la spesa per il carburante dovrà seguire le regole per i rimborsi delle spese di viaggio dei volontari.

Si segnala che le collaborazioni occasionali sono equiparate alle prestazioni di lavoro dipendente come previsto al paragrafo 10.3 dell’Avviso che recita: “Le spese per prestazioni di lavoro rese […] nelle diverse forme previste dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 […] nonché quelle risultanti dal combinato dell’articolo 52 d.lgs. 2015/81 e dell’articolo 409 codice di procedura civile, anche in forma di prestazione occasionale […]”

Si rinvia a quanto previsto dal paragrafo 2.3 che tra l’altro recita: “Non è ammessa, altresì’, la partecipazione a qualunque titolo ad altre iniziative o progetti da parte dei componenti del partenariato dei progetti. Tale evenienza costituisce causa di esclusione”. Si segnala inoltre che, secondo quanto disposto dal paragrafo 3.1 dell’Avviso, tra i contenuti dell’ATS deve essere incluso l’impegno da parte di ciascun partner a non aderire ad altri progetti o iniziative.

Come per i partenariati, anche ai fini dell’attribuzione del punteggio per le collaborazioni, possono essere considerate solo quelle poste in essere con soggetti dotati di autonomia statutaria, organizzativa e gestionale rispetto alle Associazioni proponenti: la premialità riconosciuta risponde infatti alla finalità di stimolare la condivisione delle esperienze tra soggetti diversi e l’instaurazione di nuovi percorsi di collaborazione.

Si, è ammesso purché un tanto risulti da apposita nota di incarico formale (ordine di servizio) per svolgere l'attività prevista che esula dalla normale attività lavorativa e con rilevazione formale della prestazione con foglio ore firmato.

Il paragrafo 2.2 dell’Avviso, relativo alla determinazione delle aree di intervento e delle finalità, con riguardo alle aree salute e sociale definisce di importanza strategica le progettualità sviluppate nei settori di cui alle deliberazioni della Giunta regionale 1369/2020 e 1568/2020, individuando più ampiamente i settori operativi di intervento nell’elenco da a) a t) del paragrafo medesimo. In questo quadro generale, cui sono destinate risorse complessive di Euro 1.510.120,00, un importo di Euro 310.120,00 è dedicato allo sviluppo di progettualità di livello regionale mediante co-progettazione da porre in essere a fronte di specifico procedimento. Nulla vieta, pertanto, che progetti afferenti ai settori di cui alle lettere a) e m) dell’elenco riportato nella sezione salute e sociale del paragrafo 2.2 dell’A vviso, qualora utilmente collocati in graduatoria, vengano finanziati con le risorse non riservate alla co-progettazione.

Le spese per acquisto di beni, che devono essere contenute entro il valore unitario di euro 516,46 ed entro il valore massimo complessivo del costo complessivo del progetto, non sono assimilabili alle spese sostenute per affitto/noleggio di apparecchiature in quanto i beni in questione non sono destinati a entrare nella futura disponibilità dell’A ssociazione.

No, non è causa di esclusione, purché l’Associazione risulti continuativamente iscritta o al registro generale del volontariato organizzato o al registro regionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla LR n. 23/2012. Si ricorda che il possesso del requisito di iscrizione ad uno dei due registri deve sussistere alla data di pubblicazione dell’Avviso (02/12/2020) e mantenuto da tutti i soggetti (compresi i partners) per l’intero periodo di realizzazione del progetto/iniziativa.

La domanda del contributo previsto dall'Avviso contiene, tra l'altro, in forma di autocertificazione, la dichiarazione circa l'insussistenza di altri contributi regionali, nazionali o europei. Si ritiene che, in pendenza dell'esito di altra procedura, la domanda possa essere presentata, fermo restando che il richiedente, qualora beneficiario di altro contributo regionale, sarà tenuto a darne comunicazione IMMEDIATAMENTE all'ufficio competente e rinunciare ad uno dei due contributi.

Rileva quanto disposto al paragrafo 10.4 dell’Avviso, che elenca tra le spese non ammissibili i “ compensi per prestazioni svolte dagli amministratori e dai soci, nonché da loro coniugi, parenti o affini, del proponente, dei partners e dei collaboratori”.
Si rinvia al quadro normativo vigente ministeriale, ed in particolare alle norme contenute nel Codice del terzo settore ed alle note direttoriali del Ministero del Lavoro di chiarimento della portata normativa.
 

Il co-finanziamento può essere coperto dai collaboratori (pubblici o privati), da indicare nel piano finanziario, oltre che nei modelli B1 e i loro loghi possono essere inseriti nel materiale informativo dedicato al progetto.

Si, il collaboratore di una iniziativa potrà anche essere collaboratore di un progetto. Si ricorda che tali collaborazioni potranno avvenire solo a titolo gratuito e secondo le modalità di cui al paragrafo 4 dell’Avviso.

Costituisce spesa ammissibile il noleggio di attrezzature direttamente ed esclusivamente connesse alla realizzazione del progetto.

L’acquisto di beni, materiali, arredi e attrezzature è ammissibile, a condizione che risultino indispensabili per la realizzazione del progetto e che non superino il valore unitario massimo di euro 516,46 e siano contenute entro il 20% del costo complessivo.

L’art.12 dell’Avviso disciplina le modalità di erogazione del finanziamento: entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (entro 90 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande, salvo approfondimenti istruttori), l'associazione dovrà comunicare l'AVVIO DELLE ATTIVITA’ e la richiesta formale di ANTICIPO (corredata da fideiussione, se necessaria), dopo di che l’u fficio provvederà all’erogazione dell’anticipo (80% del finanziamento concesso), entro 30 giorni, come disposto dal comma 4, art. 5 della L.R. n. 7/2000.

Qualora un’iniziativa/progetto ricada nella competenza di più Amministrazioni, sarà sufficiente acquisire l'attestazione di coerenza da parte di una delle Amministrazioni coinvolte (quella che, sulla base delle specifiche peculiarità dell’iniziativa/progetto, risulti interessata in via prevalente).

Ai fini dell’Avviso Terzo Settore AdP 2020, l’Accordo Temporaneo di Scopo (ATS) può essere sottoscritto solo ed esclusivamente da soggetti che soddisfino i requisiti richiesti per i beneficiari al paragrafo 3 dell’Avviso medesimo.

Come indicato al paragrafo 7 dell’Avviso, le iniziative e i progetti dovranno essere realizzati:

- in coerenza con la programmazione territoriale dei Servizi sociali dei Comuni o delle Aziende Sanitarie/IRCCS;

- oppure in coerenza con le iniziative previste dai Comuni, anche in relazione alla fase post emergenziale epidemiologica;

- oppure in coerenza con iniziative di altre Pubbliche Amministrazioni;

- oppure in continuità con le iniziative poste in essere da parte dei Centro Operativi Comunali (nel periodo di vigenza delle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19) a fronte di bisogni tuttora attuali.

 

La spesa riguardante derrate alimentari da distribuire ai beneficiari dell’iniziativa/progetto, purchè pertinente e imputabile direttamente al progetto, potrà essere inserita nella voce di spesa F.9 del Modello A3/B3 – PIANO FINANZIARIO . Si ricorda che, ai sensi del paragrafo 10.4 dell’Avviso, non sono ammesse a rimborso le spese di rappresentanza (spese per beni o servizi erogati o distribuiti gratuitamente con finalità promozionali o di pubbliche relazioni, somministrazione di alimenti o bevande destinati alla collettività).

L’eventuale contributo di un Comune o di una Fondazione non è considerato un impedimento alla partecipazione al bando. Tuttavia i beneficiari dovranno trasmettere in sede di rendicontazione una certificazione finale circa l’ammontare dei contributi pubblici o privati ricevuti per la medesima attività (paragrafo 15 dell’Avviso). Si sottolinea tuttavia che la dichiarazione relativa alla disponibilità di altri contributi prevista nel modulo di domanda, (sub h) del modello A e sub i) del modello B, è resa in forma di autocertificazione, e deve quindi basarsi su atti formali già assunti dalle Amministrazioni interessate.

Sì, l’Avviso non dispone alcun divieto in tal senso. Si rimanda al paragrafo 4 riguardante le Collaborazioni.

il paragrafo 10.3 dell’Avviso recita: “Le spese per prestazioni di lavoro rese […] nelle diverse forme previste dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 […] nonché quelle risultanti dal combinato dell’articolo 52 d.lgs. 2015/81 e dell’articolo 409 codice di procedura civile, anche in forma di prestazione occasionale […]” sono imputabili pro quota e andranno rendicontate nella voce “ Personale con contratto di lavoro dipendente o assimilato dedicato alla realizzazione dell'iniziativa”.
Se viene affidato un incarico professionale a persone fisiche con rapporto di lavoro autonomo, si faccia attenzione a non superare il limite previsto al paragrafo 10.2, punto 5, “spese relative ad incarichi professionali a persone fisiche con rapporto di lavoro autonomo” (max 20%).
 

No, la partecipazione a progetti o iniziative è esclusiva: pertanto, sia il partner di un progetto che il proponente di un’iniziativa non possono aderire ad altri progetti/iniziative. Tra i vincoli dell'ATS (in caso di partenariato) sussiste il vincolo a non presentare domanda o aderire ad altri progetti o iniziative (in qualità di collaboratore).

Come disciplinato dal paragrafo 8 dell'Avviso, i progetti e le iniziative dovranno avere una durata non inferiore a nove mesi. L'attività di progettazione è una fase propedeutica alla presentazione della domanda. Si ricorda che le iniziative o i progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda ed il 31/08/2022.

Ai sensi dell’art. 31 della Legge regionale n. 7/2000, non è ammissibile la concessione di incentivi di qualsiasi tipo a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado.

Le spese di affidamento a terzi (persone giuridiche o persone fisiche) di specifici servizi o attività, a cui si potrà far ricorso unicamente in caso di mancanza di professionalità interne ed entro i limiti previsti dai Regolamenti regionali vigenti non potranno superare complessivamente il 30% del costo complessivo dell'iniziativa/progetto. Si ricorda che il contributo non può essere destinato a retribuire i soci per prestazioni di servizi, ma solo per eventuali rimborsi delle spese ammesse.

Per le spese relative a incarichi professionali si applica un limite massimo (20%) autonomo rispetto a quello stabilito per le spese di affidamento a terzi di specifici servizi o attività (30%). Tali due categorie di spesa, se considerate cumulativamente, possono rappresentare il 50% del valore delle attività dell’iniziativa/progetto.

Le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co) ai sensi dell'art. 50 del TUIR vengono considerati “assimilati” a quelli di lavoro dipendente. e quindi potranno essere rendicontati anche pro quota con la modalità di cui al paragrafo 10.3.

 

Ai fini dell’Avviso in oggetto, i rapporti di lavoro di cui al D.Lgs 81/2015 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183) e quelli risultanti dal combinato dell’art. 52 D.Lgs. 81/2015 e dell’art. 409 c.p.p., anche in forma di prestazione occasionale, non sono soggette ai limiti di cui al paragrafo 10.2.

Ai fini del rilascio dell’attestazione di coerenza, possiamo considerare valido anche il distretto sanitario quale articolazione dell’Azienda (Ente del SSR) e va bene l’interlocuzione sia con il servizio sociale del Comune che con gli Ambiti.

Come indicato al paragrafo 3 dell’Avviso, l’ente capofila è il beneficiario del contributo per conto dell’ATS, e in quanto tale è il soggetto responsabile di ogni aspetto amministrativo, organizzativo e finanziario nella realizzazione dell’intero progetto e della sua rendicontazione nei confronti dell’Amministrazione regionale: pertanto il c/c bancario sul quale versare il contributo dovrà essere intestato al capofila, il quale si incaricherà successivamente di trasferire le quote di pertinenza ai singoli partners - secondo quanto pattuito nell’Accordo Temporaneo di Scopo - con modalità tracciabili, e inserendo le appropriate specificazioni nelle causali dei relativi bonifici.

ultimo aggiornamento: Monday 17 May 2021