Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza


 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) offre importanti opportunità di sviluppo per il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Gli interventi finanziati nel quadro del PNRR vedono, accanto a una corretta progettazione degli interventi e a un’efficace attuazione degli stessi, un ampio spettro di riforme strutturali, fondamentali affinché le risorse pubbliche stanziate possano produrre rapidamente opere, beni e servizi, incontrando il minor numero possibile di barriere normative, amministrative e burocratiche.

Next Generation EU (NGEU)

Il programma Next Generation EU (NGEU) è uno strumento temporaneo da oltre 750 miliardi di euro che nasce dall’esigenza dell’Unione Europea di promuovere, in risposta alla crisi pandemica, una ripresa significativa dell’economia europea all’insegna della transizione ecologica, della digitalizzazione, della competitività, della formazione e dell’inclusione sociale, territoriale e di genere.

Il NGEU comprende due principali strumenti a sostegno degli Stati membri: il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU) e il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF). Concepito in un’ottica di breve termine (2021-2022), il REACT-EU intende supportare la fase iniziale di rilancio delle economie degli Stati membri, mentre il dispositivo RRF ha una durata di sei anni (2021-2026) ed enuncia le sei grandi aree di intervento (pilastri) sui quali il PNRR dovrà focalizzarsi:
- Transizione verde;
- Trasformazione digitale;
- Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
- Coesione sociale e territoriale;
- Salute e resilienza economica, sociale e istituzionale;
- Politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani.

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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Il PNRR è parte di un’ambiziosa strategia di riforme per l’ammodernamento degli Stati membri. Attraverso questo piano, lo Stato italiano intende aggiornare alcune importanti strategie nazionali.

Il PNRR si articola infatti in sedici Componenti a loro volta raggruppate in sei Missioni. Queste ultime sono in linea con i sei Pilastri menzionati dal Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) del Next Generation EU.

Le sei Missioni del Piano sono:
1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
2. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
4. Istruzione e ricerca;
5. Inclusione e coesione;
6. Salute.

La Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo intende sostenere la transizione digitale del Paese nella modernizzazione della PA, nelle infrastrutture di comunicazione e nel sistema produttivo. L’intento è garantire la copertura con reti a banda ultra-larga di tutto il territorio, migliorando la competitività delle filiere industriali e agevolando l’internazionalizzazione delle imprese. Con questa Missione si intende inoltre investire sul rilancio di due settori chiave per il nostro Paese: il turismo e la cultura.

La Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica è volta alla realizzazione della transizione verde ed ecologia della società e dell’economia per rendere il sistema sostenibile e garantire la sua competitività. Essa comprende interventi per l’agricoltura sostenibile e per il miglioramento della capacità di gestione dei rifiuti, programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili e investimenti per lo sviluppo delle principali filiere industriali della transizione ecologica e la mobilità sostenibile. Prevede inoltre azioni per l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato e iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Con la Missione 3 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile si intende invece, da un lato, rafforzare ed estendere l’alta velocità ferroviaria nazionale e, dall’altro, potenziare la rete ferroviaria regionale. Tra gli obiettivi della Missione 3 vi è il rafforzamento dei servizi di trasporto merci, secondo una logica intermodale in relazione al sistema degli aeroporti, l’ottimizzazione e la digitalizzazione del traffico aereo e l’interoperabilità della Piattaforma Logistica Nazionale (PNL) per la rete dei porti.

La Missione 4 - Istruzione e ricerca mira a colmare le carenze strutturali, quantitative e qualitative, dell’offerta di servizi di istruzione in tutto il ciclo formativo. Con questa Missione si prevede di aumentare l’offerta di posti negli asili nido, favorire l’accesso all’università, rafforzare gli strumenti di orientamento e riformare il reclutamento e la formazione degli insegnanti. L’intento è quello di includere un significativo rafforzamento dei sistemi di ricerca di base e applicata e nuovi strumenti per il trasferimento tecnologico per innalzare il potenziale di crescita.

La Missione 5 - Inclusione e coesione intende investire nelle infrastrutture sociali, rafforzare le politiche attive del lavoro e sostenere il sistema duale e l’imprenditoria femminile. Tra gli obiettivi, la Missione si prefigge il miglioramento del sistema di protezione per le situazioni di fragilità sociale ed economica (per le famiglie, per la genitorialità) e la promozione dello sport come fattore di inclusione. Un’attenzione specifica è inoltre riservata alla coesione territoriale, col rafforzamento delle Zone Economiche Speciali e la Strategia nazionale delle aree interne. Rilevano infine il potenziamento del Servizio Civile Universale e la promozione del ruolo del terzo settore nelle politiche pubbliche.

La Missione 6 - Salute è focalizzata su due obiettivi principali, quali il rafforzamento della prevenzione e dell’assistenza sul territorio, con l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, e l’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Grazie a questa Missione si prevede inoltre il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico e lo sviluppo della telemedicina, garantite mediante il sostegno alle competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario e la promozione della ricerca scientifica in ambito biomedico e sanitario.

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Governance regionale per il PNRR

La governance regionale per l’attuazione degli investimenti del PNRR si compone di una Cabina di Regia regionale e di una Segreteria Tecnica.

La Cabina di Regia è presieduta dall’assessore regionale alle Finanze, con poteri di indirizzo e impulso sull’attuazione degli interventi del PNRR, ed è coordinata dal direttore generale della Regione d’intesa con il ragioniere generale. Ai lavori prendono parte i direttori centrali, i direttori degli enti regionali, i referenti di Direzione e, a seconda delle esigenze, i componenti del pool di 26 esperti del PNRR. Per le attività di coordinamento con i Comuni è previsto inoltre un rappresentante di ANCI. Infine, a seconda dei temi trattati, potranno essere invitati portatori di interesse esterni.
Tra i compiti della Cabina di Regia vi sono:
- la pianificazione e il coordinamento degli ambiti di intervento della Regione sul PNRR;
- la pianificazione di attività di coordinamento con i Comuni grazie al supporto di ANCI.

La Segreteria Tecnica, incardinata nella Direzione generale – Servizio relazioni internazionali e programmazione europea, è composta dal dirigente del Servizio e dai seguenti organi:
- una posizione organizzativa;
- un referente della Direzione centrale Finanze;
- un referente del pool dei 26 esperti del PNRR;
- i referenti delle Direzioni della Cabina di Regia “a geometria variabile”;
- un referente del Centro di Competenza per la Pubblica Amministrazione del Friuli Venezia Giulia (COMPA FVG);
- il direttore di INFORMEST  con il compito di attivare una task force di supporto tecnico alle progettualità del PNRR.
Tra i compiti della Segreteria tecnica rientrano il monitoraggio periodico (fisico, finanziario, procedurale) delle azioni intraprese, l’attuazione e il monitoraggio del Progetto 26 Esperti, la lettura degli andamenti e la predisposizione di reportistica e di documenti di orientamento. Rilevano inoltre le attività di comunicazione e la raccolta di informazioni su bandi e avvisi pubblicati e in scadenza. La Segreteria tecnica funge, infine, da organo di raccordo con i Ministeri e le strutture centrali e garantisce il supporto ai Comuni e alle Direzioni centrali regionali per la predisposizione di progetti ritenuti prioritari dalla Cabina di Regia.

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Lista esperti PNRR

La Lista di accreditamento è utilizzabile ai sensi dell’articolo 15, del comma 23 bis della L.R. 12/2009 dagli enti locali, in conformità ai propri regolamenti, e previa intesa con la Regione ed è in linea con le esigenze e i requisiti utili all’implementazione delle attività del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Lista di esperti in materia comunitaria, internazionale e PNRR
 

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