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Di cosa si tratta?
L’identificazione delle APEA risponde all’esigenza di creare un modello di governo del territorio produttivo (nello specifico, industriale) orientato alla sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi e traguardi contenuti nella strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
L’identificazione e la qualificazione delle APEA mirano a creare un sistema di gestione dell’a rea industriale ad elevata qualità prestazionale finalizzato ad incentivare l’innovazione tecnologica sotto il profilo ambientale, lo scambio e il trasferimento di conoscenze e competenze attraverso sistemi gestionali finalizzati alla raccolta e alla condivisione delle informazioni aziendali e consortili, contribuendo efficacemente alla creazione di un’area produttiva come spazio di coabitazione tra produttività e vivere sociale. I Consorzi di sviluppo economico locale rivestono un ruolo centrale nell’implementazione di tale modello.
Beneficiari
I beneficiari degli incentivi del Regolamento APEA sono i consorzi di sviluppo economico locale di cui all’articolo 62 della legge regionale n. 3 del 2015, i quali hanno avviato il percorso di identificazione delle aree APEA.
Caratteristiche delle iniziative finanziabili
Sono finanziabili le iniziative finalizzate alla progettazione ed implementazione di un modello di governo degli agglomerati industriali di competenza dei consorzi orientato alla sostenibilità, all'ottimizzazione dell'efficienza energetica e alla riduzione delle pressioni sull’ambiente nel rispetto delle esigenze delle imprese, anche attraverso l’installazione di sistemi, impianti e attrezzature di monitoraggio adibite allo svolgimento di attività tecniche di rilievo dei dati ambientali delle imprese insediate e degli agglomerati industriali stessi, nonché per l’i mplementazione del sistema informativo a supporto della gestione.
Criteri generali e parametri tecnici
L’Allegato al Regolamento contiene i criteri generali ed i parametri tecnici per la formulazione dei progetti promossi da ciascun consorzio nella sua qualità di gestore unico APEA, declinati in linee strategiche, direttrici di intervento ed azioni.
Le linee strategiche rappresentano gli orientamenti e i termini di riferimento a grande scala delle politiche ambientali e di sviluppo sostenibile che la Regione intende attuare attraverso le APEA. Esse si inquadrano nei macro ambiti coerenti con i contenuti della strategia di sviluppo sostenibile, nazionale e regionale:
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PIANETA
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insieme di azioni volte a sostenere una gestione delle risorse naturali, terrestri, marine e
dei servizi eco-sistemici, garantendo un adeguato flusso di servizi ambientali per le generazioni
attuali e future. Si tratta di attribuire al capitale naturale un adeguato valore all’interno dei
processi economici, promuovere lo sviluppo di aree industriali sostenibili e invertire la tendenza
allo spopolamento delle aree marginali
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PROSPERITA’
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insieme di azioni volte a porre le basi per la creazione di un nuovo modello economico
circolare, che garantisca il pieno sviluppo del potenziale umano e un più efficiente e responsabile
uso delle risorse. A tal fine è necessario individuare un percorso di sviluppo che minimizzi gli
impatti negativi sull’ambiente tendendo alla decarbonizzazione dell’economia, alla promozione della
ricerca e dell’innovazione, all’affermazione di modelli di produzione e consumo sostenibili, alla
qualificazione professionale e la sostenibilità dell’occupazione
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PERSONE/PACE
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insieme di azioni volte a perseguire politiche, coerenti ed efficaci, che vadano oltre
l'attenzione al solo reddito e si estenda ad altre dimensioni chiave del benessere, rivolgendosi a
gruppi socio economici mirati quali i lavoratori garantendo misure di welfare aziendale
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A loro volta le linee strategiche sono declinate in un elenco, seppur non esaustivo e
tassativo, di direttrici di intervento, avuto riguardo in particolare degli ambiti prioritari di
intervento contenuti nel piano “Agenda FVG Manifattura 2030” ed ai temi posti dal Piano di Governo
del Territorio.
Le direttrici di intervento costituiscono l'esplicitazione, sotto forma di obiettivi tecnici da perseguire, di attività specifiche da promuovere sul territorio, di forme gestionali da attivare, in modalità unitaria o integrata, nel quadro di una finalizzazione comune volta sia a conseguire il risparmio della risorsa naturale e, quindi, anche dei costi del sistema produttivo, sia a garantire un rapporto sempre più adeguato tra insediamenti produttivi e componenti ambientali ed ecologiche.
Le azioni costituiscono un elenco meramente esemplificativo delle possibili attività da mettere in atto nell’ambito delle linee strategiche e direttrici di intervento individuate.
Presentazione delle manifestazioni di interesse e delle domande
I Consorzi di sviluppo economico locale presentano entro il 28 febbraio del primo anno del triennio di riferimento del finanziamento una manifestazione di interesse, accompagnata dall’elenco delle imprese che al 31 dicembre dell’anno precedente hanno formalmente aderito ai progetti promossi nell’ambito APEA.
Il riparto delle risorse è operato entro il 30 aprile con decreto del Direttore del Servizio competente.
I Consorzi di sviluppo economico locale presentano domanda, inviata all’indirizzo economia@certregione.fvg.it, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del decreto di riparto, utilizzando il modello pubblicato sul sito istituzionale.
Modalità di concessione e di erogazione
Le assegnazioni delle risorse sono concesse entro sessanta giorni dalla ricezione della domanda di cui con decreto del Direttore del servizio competente. Il decreto di concessione fissa i termini e le modalità per la conclusione e rendicontazione dell’iniziativa.
L’erogazione delle risorse concesse avviene sulla base delle richieste presentate dal beneficiario, contenenti le spese sostenute e certificate dal legale rappresentante del Consorzio.
Rendicontazione
Il Consorzio presenta la rendicontazione della spesa sostenuta ai sensi dell’articolo 42 della legge regionale 7/2000, entro il termine stabilito dal decreto di concessione, in ogni caso entro il termine massimo di novanta giorni dalla conclusione dell’iniziativa. La rendicontazione è inviata via PEC all’indirizzo economia@certregione.fvg.it.
Il Consorzio può presentare una sola istanza di proroga del termine fissato per la rendicontazione, per un periodo non superiore a novanta giorni, a condizione che la proroga sia debitamente motivata e presentata prima della scadenza fissata dal decreto di concessione.
Ove la rendicontazione sia ritenuta irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all’interessato indicandone le cause e assegnando un termine massimo di trenta giorni per provvedere alla regolarizzazione o all’integrazione. Nel caso in cui la rendicontazione permanga irregolare o incompleta, l’ufficio competente procede sulla base della documentazione agli atti, alla rideterminazione o alla revoca del contributo.
Contatti
Servizio sviluppo economico locale
Via Sabbadini, 31 - Udine
posta certificata:
economia@certregione.fvg.it


