La legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 (Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Friuli Venezia Giulia (SviluppoImpresa)) ha previsto una misura di incentivazione, innovativa rispetto all’ordinaria misura degli “incentivi all’insediamento”, orientata alle imprese manifatturiere e del terziario avanzato esterne alla Regione, che alla data di presentazione della domanda di incentivo hanno sede legale e operativa al di fuori della Regione.

Gli incentivi sono rivolti a imprese che si insediano per la realizzazione di nuovi investimenti negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi di sviluppo economico locale, nelle aree dei distretti industriali, o nelle aree destinate a insediamenti industriali e artigianali localizzate nei Comuni ricompresi nelle zone omogenee B e C di svantaggio socio-economico dei territori montani, rispetto alle quali i Comuni hanno stipulato l'intesa con i Consorzi di sviluppo economico locale.

Oltre alle già note caratteristiche degli investimenti previsti per la misura ordinaria, la specifica azione attrattiva di sostegno agli investimenti dovrà comportare un rilevante impatto occupazionale, pari ad almeno dieci nuove assunzioni o nel primo anno e ulteriori venti nuove assunzioni nel triennio.
Dovrà inoltre prevedere un investimento minimo di sette milioni di euro e comportare un significativo impatto sull’indotto in termini di commesse per la realizzazione di opere, servizi, collaborazioni e forniture.