Localizzazione e caratteristiche stazionali

La proprietà regionale della Foresta di Fusine ha un'estensione di circa 2.066 ettari ed è situata nel territorio comunale di Tarvisio.
I substrati rocciosi sono ascrivibili prevalentemente a conglomerati e brecce alternate a calcari marnosi e dolomie cariate e più limitatamente a formazioni a flysch argilloso-arenaceo mentre, localmente, abbondano depositi morenici ricchi di terra fine e di argilla.
La piovosità media annua è circa 1.600 millimetri, con due massimi: uno in estate, normalmente a giugno, e l'altro, che in genere risulta assoluto, in autunno tra ottobre e novembre.
Le condizioni termiche medie – temperatura media annua di circa 7° C ma con un’escursione termica media annua di oltre 20° C – corrispondono a un clima particolarmente severo a causa del ristagno di aria fredda e umida determinata dall'orografia, articolata in valli strette e anguste, poco illuminate e ventilate.

Storia

La Foresta regionale di Fusine conta di un'esperienza di gestione pubblica plurisecolare. Lo Statuto che riservava all'Imperatore Massimiliano i diritti su tutti i boschi resinosi d'alto fusto risale al 1517.
Fin dagli inizi del Novecento la Foresta si avviò verso una gestione pianificata e nel 1906 venne eseguito il primo piano di assestamento.
Dopo il 1918 la Foresta passò sotto l'amministrazione italiana e solo nel 1966 ci fu il passaggio della proprietà alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Da allora la sua superficie è aumentata sia per nuovi acquisti sia per l'accorpamento di terreni gestiti dal disciolto Ente per le Tre Venezie.
L'acquisizione più recente è quella del compendio "Foresta Weissenfels".

Produzione legnosa

Alla discreta variabilità di condizioni stazionali si associa un buon numero di tipi forestali tra i quali i principali sono: i piceo-faggeti, gli abeti-piceo-faggeti, le peccete, i lariceti, le pinete di pino silvestre e le mughete.
Per le diverse categorie di bosco in cui è stata suddivisa la proprietà (bosco di produzione, bosco turistico ricreativo e bosco a libera evoluzione), l'attuale Piano di gestione forestale ha determinato complessivamente in 30.000 metri cubi la ripresa nel dodicennio, pari a una ripresa lorda annua di 2.500 metri cubi di legname.
Mediamente ogni anno vengono utilizzati circa 2.500 metri cubi netti di legname, costituiti prevalentemente da abete rosso e, in misura minore, da larice, faggio e abete bianco.
Nei tagli di maturità è significativa la percentuale di legname di abete rosso di elevata qualità per falegnameria (classi A e B) e di quello per travatura (imballaggio, tavolame di terza scelta) rappresenta circa il 60%. Quello destinato alla triturazione è pari al 5% circa. Dal faggio si ricava circa il 25% di legname da opera (classi B e C) e il 75% di legna da ardere.
Il bosco di produzione della Foresta di Fusine è servito da circa 13 chilometri di strade forestali camionabili principali, cioè percorribili da autotreni per l'esbosco del legname, da circa 8 chilometri di strade forestali camionabili percorribili dalla sola motrice e da circa 14 chilometri di strade trattorabili.

Fruizione turistica e protezione della natura

La Foresta regionale di Fusine, e in particolare la sua porzione dichiarata area wilderness, rientra in una delle aree italiane più complete dal punto di vista biologico-naturalistico, quindi una tra le più ricche di biodiversità. Appartiene al Bacino imbrifero del Danubio, quindi a una realtà biogeografica dinarica (come dimostrato dalla presenza di diverse rare specie di fauna e flora) che non ha altri esempi in Italia.
Non per nulla tutta questa zona rientra in uno dei siti più importanti di Rete Natura 2000 (IT332006 Conca di Fusine), comprendente i gruppi montuosi che vanno dalle Ponze al Mangart al Breitkofel.
Parte della Foresta ricade nel Sito d’Interesse Comunitario (SIC) "Conca di Fusine" e presenta rilevanti caratteri sia di interesse naturalistico che turistico-ricreativo e paesaggistico; il Piano di gestione forestale e gli interventi selvicolturali previsti si uniformano ai principi della selvicoltura naturalistica e tengono conto del particolare contesto naturalistico-paesaggistico e sociale in cui si trova la Foresta di Fusine.
L'attività di gestione della proprietà regionale della Foresta di Fusine comprende anche la manutenzione degli immobili presenti tra i quali particolarmente importanti sono il Rifugio Zacchi e la Capanna Ghezzi la cui fruizione è possibile su richiesta (vedi sotto il modello di domanda), oltre agli edifici di servizio localizzati in prossimità dei laghi, necessari ad assicurare la migliore fruizione turistica della zona.