Progetto interregionale Costruire un modello e pratiche d'intervento per azioni di supporto alle reti locali di orientamento

Finalità

Il Progetto si propone di confrontare, condividere e sperimentare strategie di coordinamento della rete dei servizi per rafforzare l'integrazione tra i sistemi, per quanto concerne le azioni di orientamento alle professioni.

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A chi si rivolge

Destinatari delle azioni sono i sistemi territoriali di istruzione, formazione, lavoro, università, e in particolare i decisori pubblici, i coordinatori, gli operatori di orientamento, gli insegnanti e gli altri attori del sistema.

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Contenuti e metodologie

La metodologia di lavoro, fortemente partecipativa e con un approccio bottom up, ha consentito di elaborare e sviluppare, all’interno di un framework di riferimento condiviso dalle Regioni partecipanti, una serie di materiali e dispositivi operativi che potranno essere applicati a livello nazionale a beneficio delle altre Regioni e dei principali Ministeri di riferimento per il sistema dell’orientamento (Lavoro e Istruzione).
La gestione dei gruppi di lavoro con tecniche di progettazione partecipata e focus group ha permesso di promuovere la valorizzazione delle esperienze locali e il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del sistema, con particolare riferimento alle professionalità che quotidianamente realizzano i servizi di orientamento con le persone.

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Prodotti delle sperimentazioni a livello interregionale

Le tre sperimentazioni hanno riguardato le seguenti aree tematiche.

1.  Individuazione di standard di professionalità per l’orientamento. Le azioni erano finalizzate a qualificare e a promuovere il riconoscimento normativo e sociale delle professionalità coinvolte nei sistemi per l’orientamento, per garantire la qualità e l'accessibilità dei servizi a tutti i cittadini.
Sono stati realizzati i seguenti dispositivi:
- tavola sinottica di comparazione dei modelli di competenze internazionali e nazionali
- strumento on line di rilevazione delle competenze professionali e dei fabbisogni formativi nell'ambito dell'orientamento
- proposta di articolazione di una ‘costellazioni di elementi di competenza’, utile per la definizione di standard professionali nell’ambito dell’orientamento.

2.  Promozione dei servizi, con l’obiettivo di sostenere la visibilità dei servizi di orientamento e di promuoverne l’utilizzo presso i cittadini.
Sono stati realizzati i seguenti dispositivi:
- dizionari relativi a tipologia di attori, funzione orientativa e tipologia di servizio, target
- scheda di rilevazione della sede orientativa (organizzazione)
- scheda di rilevazione dell’azione/servizio orientativo
- sistema informativo georeferenziale (applicazione web basata su un prototipo di  georeferenziazione con aggiornamento continuo e mappatura in tempo reale delle sedi orientative).


3.  Analisi e implementazione dei dispositivi di monitoraggio e valutazione dei servizi di orientamento, con l’obiettivo di promuovere processi di conoscenza e condivisione degli strumenti di monitoraggio e delle tipologie di valutazione, per incrementare i livelli di efficacia ed efficienza dei diversi servizi erogati a tutela dei destinatari finali.
Sono state condotte:
- l'analisi di due casi regionali (Piemonte e Friuli Venezia Giulia) in materia di monitoraggio e valutazione
- la definizione di un format condiviso (set di indicatori per il monitoraggio e individuazione dei diversi tipi di valutazione)
- la sperimentazione del dispositivo di monitoraggio della Regione Friuli Venezia Giulia su interventi di orientamento alle professioni realizzati in Regione Piemonte
- la realizzazione e il monitoraggio di azioni di informazione e orientamento alle professioni con il metodo S.Or.Prendo (Piemonte e Lazio).

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Ulteriori risultati raggiunti

a) La condivisione di strumenti e metodologie per rilevare bisogni e criticità, definire priorità condivise e mobilitare le risorse/esperienze di contesto, attraverso il coinvolgimento diretto degli attori del sistema.
b) La gestione di processi di collaborazione interregionali e interistituzionali per elaborare dispositivi molto operativi, basati su modelli e framework condivisi e già validati.
c) La definizione e creazione di dispositivi basati sulle nuove tecnologie web, per favorire la riduzione dei costi, la sostenibilità, la partecipazione di tutti gli attori e la trasferibilità del modello.

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I partecipanti

Regione Friuli Venezia Giulia 
Regione Lazio 
Regione Marche 
Regione Piemonte 
Regione Umbria 
Provincia autonoma di Trento

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