In linea con le politiche e le strategie di decarbonizzazione di livello europeo e con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, l’Amministrazione regionale intende perseguire, ai sensi della legge regionale 17 febbraio 2023, n. 4 “FVGreen”, l’obiettivo ambizioso di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nette uguali a zero entro il 2045. In tale contesto riconosce nell’ idrogeno un elemento cardine per accelerare il processo di transizione energetica e garantire tenuta e competitività del settore manifatturiero ed economico regionale. Tale vettore energetico è stato pienamente integrato negli strumenti di programmazione regionale.

Il Piano energetico regionale, approvato a dicembre 2024 (D.P.Reg. n. 167/2024), contempla tra gli obiettivi di Piano anche lo sviluppo di un ecosistema regionale basato sull’intera filiera dell’idrogeno. La predisposizione della Strategia regionale per l’idrogeno costituisce una specifica azione di tale obiettivo che l’Amministrazione regionale si è impegnata ad attuare entro la fine del 2025. 

Il processo

Il concepimento e l’elaborazione del documento di strategia regionale sono maturati all’interno del Gruppo di lavoro dedicato e istituito all’interno dell’Amministrazione regionale già alla fine del 2021 con la finalità di accompagnare, secondo un approccio unitario, multidisciplinare e coordinato, la costruzione e sviluppo di una Valle Idrogeno su scala transnazionale che coinvolge non solo il territorio del Friuli Venezia Giulia ma anche quello della Slovenia e della Croazia.

Il percorso di redazione si è sviluppato anche attraverso la ricognizione sistematica della progettualità e degli investimenti in essere o pianificati. L’analisi condotta si è arricchita inoltre dei contributi espressi dai portatori di interesse regionali e nazionali coinvolti in processi strutturati di consultazione (rilevazioni pubbliche, questionari mirati e indagini).

La Strategia regionale, approvata con Delibera di Giunta regionale n. 1876 del 19 dicembre 2025, si fonda su una solida base di esperienze, competenze e progettualità sviluppate dal sistema industriale, scientifico, dell’innovazione e dalle istituzioni a partire dal 2022, fornendo una visione strategica di lungo periodo per lo sviluppo dell’intera filiera integrata dell’idrogeno, dalla produzione al trasporto, allo stoccaggio ed utilizzo.

Il documento risponde inoltre ad una specifica previsione contenuta nel progetto europeo “NAHV - North Adriatic Hydrogen Valley”, approvato nel 2022 a valere sul Programma “HorizonEurope” ed a cui la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia partecipa in qualità di Partner istituzionale. Il progetto è originato dalla comune volontà, espressa attraverso la sottoscrizione di apposita Lettera di Intenti a marzo del 2022 tra il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ed i Segretari di Stato della Repubblica di Slovenia e della Repubblica di Croazia, di favorire e sostenere l’applicazione di soluzioni innovative nei tre territori al fine di dare vita ad  un ecosistema economico, sociale e industriale basato sull’idrogeno nell’area del Nord Adriatico, dimostrando l’integrazione della filiera e lo scambio transfrontaliero dell’idrogeno prodotto. Tra le attività del progeto "NAHV", l’Amministrazione regionale è particolarmente coinvolta nell’analisi delle politiche vigenti di sostegno all’idrogeno, nella definizione di regulatory sandbox e misure di incentivo, nell’elaborazione di linee guida per la produzione, utilizzo e commercializzazione dell’idrogeno che possano risultare utili all’adozione o aggiornamento delle rispettive strategie nazionali e regionali.

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 La visione strategica

La visione strategica della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo dell'ecosistema idrogeno deriva dall’analisi dei punti di forza, debolezza, opportunità e minacce (SWOT) della filiera regionale, elaborata attraverso un approccio metodologico integrato che unisce l’analisi esterna a quella interna del contesto regionale su cui sono state innestate le evidenze emerse dal processo di ascolto dei portatori di interesse regionali e di valenza nazionale sviluppatosi progressivamente a partire dal 2022.

Il documento, tenuto conto delle iniziative intraprese e dei progetti attivati nel settore idrogeno a valere su strumenti di finanziamento europei e nazionali/regionali, definisce un quadro strategico articolato in otto obiettivi e correlati indirizzi. In coerenza con gli indirizzi del Piano energetico regionale, il macro-obiettivo consiste nello sviluppo di un ecosistema integrato dell’idrogeno in cui le componenti di filiera (produzione, trasporto, distribuzione, stoccaggio e usi finali) risultino interconnesse e, soprattutto, in cui la filiera tecnologica - dalla ricerca al trasferimento verso l’industria - operi in modo coordinato per generare un indotto industriale radicato sul territorio in grado di cogliere le opportunità dei mercati internazionali

Di seguito si elencano gli otto obiettivi individuati:

Obiettivo 1. Promuovere la produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio

Obiettivo 2. Accelerare l’adozione dell’idrogeno nei settori industriali energivori e Hard-to-Abate 

Obiettivo 3. Sviluppare una filiera tecnologica (interdisciplinare) regionale dell’idrogeno

Obiettivo 4. Avviare la distribuzione dell’idrogeno

Obiettivo 5. Sviluppare la supply chain dell’idrogeno

Obiettivo 6. Supportare lo sviluppo dell’idrogeno nel settore trasporti

Obiettivo 7. Migliorare le competenze e sviluppare percorsi di istruzione e formazione

Obiettivo 8.  Rafforzare il posizionamento della Regione su scala nazionale, europea e internazionale

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 La governance

L'attuazione della Strategia regionale per l’idrogeno è presidiata da un sistema di Governance multilivello incardinato nel Gruppo di Lavoro Interdirezionale dell’Amministrazione regionale che ha funzioni di pianificazione, coordinamento e monitoraggio degli interventi sul tema idrogeno oltre che di rappresentanza tecnica esterna e di collaborazione con gli attori dell'ecosistema ed i rappresentanti del settore imprenditoriale, della ricerca e innovazione inclusi i Cluster regionali. 

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