Cosa sono le zecche

 

zecche

Le zecche sono piccoli parassiti simili a ragni e sono ampiamente diffuse in molti ambienti naturali.
La zecca dei boschi è scura e molto piccola, difficile da vedere: nello stadio di larva non è più grande di una testa di spillo, lo stadio successivo di ninfa è grande circa 1 mm e mezzo, mentre l’adulto è di poco più grande.
Per sopravvivere le zecche sono obbligate a nutrirsi di sangue: necessità che le spinge ad aggredire indifferentemente gli animali e l’uomo. Il morso è indolore, ma può costituire un’insidia per la salute.

 

Dove e quando si incontrano

 

Le zecche popolano abitualmente gli ambienti naturali, sostando nell’erba e tra il fogliame. Prediligono gli ambienti umidi e ombreggiati, in particolare i boschi e i loro margini, solitamente a quote inferiori ai 1.500 metri. Molto spesso stanziano nei prati incolti, ai bordi dei sentieri e nelle aree di passaggio di animali selvatici.
Negli ultimi anni la loro presenza è segnalata anche in molte aree rurali e urbane. Nella nostra regione le zecche sono abbondanti dalla primavera all’autunno, particolarmente da marzo a giugno.

 

Sono pericolose?

 

Sì, possono esserlo: quella più pericolosa per l’uomo è la zecca dei boschi (Ixodes ricinus). Durante il pasto possono contagiare l’uomo trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di malattie anche complesse, talora serie, non sempre facili da riconoscere. Nella nostra regione sono responsabili della trasmissione della Borrelia (malattia di Lyme) e del virus della meningoencefalite da zecca (TBE).