La politica regionale della UE mira a ridurre le notevoli disparità economiche, sociali e territoriali che continuano ad esistere tra le regioni europee. Lasciando invariate tali disparità si minerebbero alcuni dei capisaldi dell'UE, tra cui il suo esteso mercato unico e la sua moneta, l'euro. La politica regionale è perciò anche l'espressione della solidarietà dell'UE nei confronti delle regioni e dei paesi meno progrediti, concentrando le risorse nei settori in cui possono veramente risultare più utili.
Il trattato di Lisbona e la nuova strategia Europa 2020 hanno introdotto una terza dimensione: la coesione territoriale. La coesione territoriale mira ad assicurare lo sviluppo armonioso di tutti i luoghi – straordinariamente diversi – che insieme costituiscono l’Europa e a garantire che gli abitanti possano trarre il massimo beneficio dalle loro caratteristiche intrinseche. In questa ottica essa costituisce un mezzo per trasformare la diversità in un punto di forza che contribuisca allo sviluppo sostenibile di tutta l’Unione.
La politica di coesione mira a rispondere alle seguenti questioni principali. Come possiamo:
- sfruttare pienamente i punti di forza di ogni territorio in modo che possano contribuire al meglio allo sviluppo sostenibile ed equilibrato dell'UE nel suo insieme?
- gestire la concentrazione? Le città hanno un impatto sia positivo che negativo, in quanto incrementano innovazione e produttività ma allo stesso tempo anche inquinamento ed emarginazione sociale;
- collegare meglio i territori? Le persone dovrebbero poter vivere dove desiderano e avere comunque accesso a servizi pubblici, trasporti efficienti, reti di energia affidabili e Internet a banda larga;
- sviluppare la cooperazione? Gli effetti dei cambiamenti climatici e della congestione del traffico non si fermano ai tradizionali confini amministrativi, pertanto è necessario sviluppare nuove forme di cooperazione tra paesi e regioni.
Va sottolineato che la politica di coesione non finanzia singoli progetti, bensì programmi nazionali pluriennali in linea con gli obiettivi e le priorità dell'UE. Ogni programma viene elaborato mediante un processo collettivo che coinvolge amministrazioni a livello europeo, nazionale o regionale e locale, parti sociali e organizzazioni della società civile. Questa collaborazione riguarda ogni fase del processo di programmazione, dall'elaborazione alla gestione e all'attuazione, fino al monitoraggio e alla valutazione. Tale approccio contribuisce ad assicurare che l'intervento sia conforme alle esigenze e alle priorità locali e regionali.