Programma di Sviluppo Rurale (PSR)

06.09.20

Intervento 21.1.1 - Sostegno temporaneo eccezionale a favore delle aziende agricole che diversificano la loro attività in agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 3,3 milioni attraverso una misura straordinaria che prevede l’erogazione in via eccezionale di una somma “una tantum” a favore delle aziende agricole che svolgono attività agrituristica, di agricoltura sociale o di fattoria didattica. Un settore particolarmente colpito dall’emergenza da Covid-19.
Si stima che i potenziali beneficiari della nuova Misura 21 possano essere 672 agriturismi (in provincia di Gorizia 124, Pordenone 74, Trieste 51, Udine 423), 40 fattorie sociali (Gorizia 4, Pordenone 12, Trieste 3, Udine 21), 139 fattorie didattiche (Gorizia 16, Pordenone 36, Trieste 10, Udine 77).
Dopo i primi provvedimenti adottati nel periodo del lockdown per favorire i beneficiari del PSR 2014-2020, tra cui la proroga straordinaria di sei mesi dei termini di avvio e di conclusione e rendicontazione degli investimenti e l’estensione della durata dei bandi in corso, a seguito della modifica del quadro regolamentare europeo, è stata dunque approntata dalla Regione una riprogrammazione dello strumento di sostegno del sistema rurale, volta a dare una risposta concreta ed efficace al settore dell’agriturismo che è stato colpito in modo particolare.

L’importo del contributo pubblico concedibile a fondo perduto a ciascuna azienda agricola è modulato sulla base della tipologia del servizio offerto: si parte dall’importo più elevato di 7.000 per le aziende agricole agrituristiche con alloggio e ristorazione, per poi riconoscere 5.000 euro alle aziende agricole agrituristiche con solo alloggio o sola ristorazione e altri servizi. Per le aziende che, invece, offrono solo servizi diversi da alloggio e ristorazione, il bonus ammonta a 3.000, così come per le aziende agricole che esercitano la sola attività di agricoltura sociale o di fattoria didattica.

Per richiedere il contributo si dovrà presentare la domanda sul Sistema informatico agricolo nazionale (SIAN), a partire dal 10 settembre ed entro il termine improrogabile del 12 ottobre, indicando l’importo spettante in base ai servizi erogati, decurtato dell’eventuale incentivo già richiesto e erogato dalla Regione ai sensi della legge regionale n. 3 del 12 marzo 2020, per il rispetto dei massimali stabiliti. Tra le condizioni per beneficiare dell’aiuto ci sono l’iscrizione negli albi regionali degli agriturismi, delle fattorie sociali o delle fattorie didattiche e l’a vvio delle attività di diversificazione non più tardi del 31 gennaio 2020.

Tra fondi di programma (1% della dotazione finanziaria complessiva) e risorse aggiuntive regionali, il bando dispone di circa 3,3 milioni di euro. La tempistica dettata dalle istituzioni europee e di conseguenza dal bando regionale è stringente: entro l’anno dovrà essere approvata la lista delle aziende beneficiarie e gli aiuti andranno erogati entro il primo semestre del 2021.