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La Giunta Regionale


02.09.2018 15:52

Fvg-Ue: Roberti, Bruxelles blocchi iniquo taglio fondi a Italia

Trieste, 2 settembre - La Regione si attiva per bloccare l'entrata in vigore dei nuovi criteri di riparto dei fondi europei che, facendo riferimento alla popolazione residente entro 25 chilometri dai confini terrestri e marittimi, comporterebbero per l'Italia, e per il Friuli Venezia Giulia in particolare, un taglio netto del 40 per cento nella programmazione 2021-27, un gap decisamente troppo elevato rispetto a una media per gli altri Stati del 12 per cento.

"Il grido di allarme - afferma l'assessore regionale alle Politiche europee, Pierpaolo Roberti, deve giungere forte a Bruxelles e di questo il governatore Massimiliano Fedriga e l'intera Giunta Fvg se ne fanno immediato carico".

"I criteri che questa Unione europea vorrebbe imporre - aggiunge Roberti - sono estremamente penalizzanti per il nostro territorio che, dagli attuali 79 milioni di euro per il periodo 2014-20, rischia di vedersi quasi dimezzate le risorse messe a disposizione attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per i programmi transfrontalieri (Interreg), in particolare quelli che ci vedono in partnership con Slovenia, Austria e Croazia che, progettualità vorrebbe, sono in fase di ulteriore espansione con una previsione di spesa già attestata sui 60 milioni di euro".

Il Friuli Venezia Giulia, evidenzia l'assessore, partecipa a 11 progetti Interreg su 19 che coinvolgono l'Italia, risultando la prima Regione in assoluto insieme al Veneto e occupandosi di argomenti di primaria rilevanza quali ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, sviluppo sostenibile con particolare attenzione alle politiche energetiche e ambientali, valorizzazione dei beni culturali e naturali anche in chiave turistica, connettività dei territori e cooperazione istituzionale.

"I tagli paventati dalla Ue sono troppo ingenti - sottolinea ancora Roberti - e, tra l'altro, riguardano pure la percentuale di finanziamento dei progetti che si ridurrebbe dall'85 al 70 per cento. Davvero inaccettabile - prosegue l'assessore regionale - anche perché tali misure restrittive vorrebbero essere imposte alla vigilia di una tornata elettorale che invitiamo ad attendere prima di assumere decisioni così importanti e impattanti".

"La Giunta regionale - afferma Roberti - sosterrà ogni azione, in sede tecnica e politica, per confermare l'autonomia della dimensione transfrontaliera marittima e gli spazi di cooperazione che vedono collaborazioni e opportunità estremamente interessanti per il Friuli Venezia Giulia. Così come - conclude - auspico faranno, con toni e modi appropriati, tutti gli attori trasversalmente interessati al benessere e allo sviluppo di questa regione".

ARC/FC