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La Giunta Regionale


03.08.2018 19:56

Ferimento CC: Roberti, episodi che non devono più accadere

Assessore Sicurezza visita carabiniere accoltellato ad Azzano Decimo

 

Azzano Decimo, 3 agosto - "A seguito dell'incontro con il comandante della Stazione e alla visita del carabiniere ferito, illustrerò personalmente al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, l'episodio di Azzano Decimo, spiegandogli nei dettagli quanto accaduto. Situazioni come queste, che hanno avuto la ribalta nazionale, non devono più accadere. Le Forze dell'Ordine devono avere tutti gli strumenti a disposizione per tutelare la vita quotidiana dei cittadini".

Lo ha affermato l'assessore alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, al termine del duplice incontro odierno con il maresciallo capo Luigi Bartocci, comandante della stazione dei Carabinieri di Azzano Decimo, e con il militare dell'Arma ferito nei giorni scorsi a Tiezzo a seguito della colluttazione con un 28enne del Burkina Faso che aveva aggredito l'autista di un mezzo pubblico.

L'esponente dell'Esecutivo regionale ha voluto recarsi di persona dalle Forze dell'Ordine del comune pordenonese per testimoniare la vicinanza della Giunta Fedriga al carabiniere ferito, agli altri tre componenti che sono intervenuti riportando lievi contusioni durante la rissa, a tutto il Comando della Stazione di Azzano Decimo e al Corpo dei Carabinieri.

"La nostra presenza - ha evidenziato Roberti - ci sembrava doverosa perché quanto successo è stato qualcosa di eclatante in una regione tranquilla come dovrebbe essere il Friuli Venezia Giulia e in una cittadina altrettanto tranquilla come Azzano Decimo. Invece, abbiamo visto come la serenità sia stata turbata da questo avvenimento che ha avuto una grande eco, con una visibilità mediatica sui media nazionali".

L'assessore regionale si è soffermato poi sulla necessità di dare un "giro di vite" affinché non si ripetano anche in futuro simili episodi.

"Quanto accaduto a Tiezzo - ha detto Roberti - ha visto protagonista una persona che era già stata segnalata e che aveva avuto problemi con la giustizia. Questa volta è andata peggio per tutti, in particolare per il carabiniere ferito. La speranza è che si riesca finalmente a dare una stretta nei confronti di quanti commettono determinati reati. Se chi si macchia di simili episodi è un immigrato, gli va negata la possibilità di rimanere sul territorio nazionale e, inoltre, deve tornare nel Paese di provenienza". Quanto alle modalità per mettere in atto i rimpatri, Roberti sostiene che ciò deve essere fatto con un intervento di carattere nazionale.

"Solo il Governo - ha spiegato l'assessore regionale - può prendersi carico di simili situazioni. Sappiamo che il ministro Salvini sta lavorando in tal senso perché non possiamo più permetterci di mantenere anche nella nostra regione delle persone che delinquono e che, nonostante tutto, continuano a rimanere impunemente sul territorio".

Al termine della visita compiuta al carabiniere ferito, Roberti ha detto di averlo trovato in buone condizioni di salute.

"Dalla sua descrizione dell'accaduto - ha riferito l'assessore alla Sicurezza - mi sono reso conto che poteva accadere l'irreparabile. Per noi che rappresentiamo l'istituzione regionale è un dovere fare in modo che ciò non si ripeta più, anche con una presenza più massiccia di Forze dell'Ordine sul territorio. Queste ultime - ha concluso - devono avere maggiormente le mani libere per poter agire in modo più deciso di fronte a chi ha comportamenti aggressivi". ARC/AL/fc