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La Giunta Regionale


06.06.2019 14:36

Open data: Callari, 2 giorni di confronto fra Pa, imprese e cittadini

Ridurre le distanze per creare sviluppo per il territorio

Udine, 6 giu - "La Pubblica amministrazione deve confrontarsi con il mondo reale, con le imprese e i cittadini, togliersi il cappello dell'autoreferenzialità e contaminarsi con le idee dell'innovazione, farle proprie e tradurle in politiche che rispettino i desideri e le aspettative del territorio".

Lo ha affermato l'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, in occasione della conferenza stampa di presentazione de "La Pa a porte aperte", la due giorni dedicata agli open data che si terrà il 14 e il 15 giugno a Udine nella sede della Regione (auditorium Comelli) e nel museo Friulano di storia naturale.

"Abbiamo un'importante quantità di dati già fruibili - ha spiegato Callari - ma dobbiamo capire anche attraverso le idee che provengono dal basso come utilizzarli per creare sviluppo per il territorio. La Regione - ha rimarcato l'assessore - ha sposato fin da subito l'evento promosso da Anci Fvg perché si tratta di un'occasione importante per proseguire a ridurre la distanza esistente fra Pubblica amministrazione, il mondo delle imprese e dei cittadini e dalla quale ricavare un grande valore pubblico, una grande infrastruttura da mettere al servizio dei cittadini".

Sulla necessità di rendere la Pa più fruibile, Callari ha ricordato l'impegno portato avanti dalla Giunta Fedriga, anche a livello nazionale, attraverso un'interlocuzione costante con il Governo centrale.

L'assessore ha poi sottolineato la necessità di maggiori investimenti pubblici sul digitale e auspicato la nascita di un ministero per il digitale che sostenga concretamente la crescita innovativa del Paese tenendo conto che "ogni euro investito in innovazione digitale deve esser raddoppiato a favore del cyber security".

Accanto all'esponente regionale, oggi, nella sede della Regione a Udine sono intervenuti il rettore dell'Ateneo triestino Maurizio Fermeglia, il pro rettore dell'università di Udine Angelo Montanari, il presidente facente funzioni di Anci Fvg Dorino Favot e il segretario di Anci Fvg Alessandro Fabbro, che ha evidenziato la necessità di partire dai dati già esistenti per capire come utilizzarli per lo sviluppo del territorio: "l'intuizione dell'hackathon sta proprio nel mettere subito al lavoro gli esperti con i dati già disponibili" ha precisato Fabbro.

Come è stato illustrato, l'obiettivo principale della due giorni è il confronto sul tema degli open data sperimentando il metodo hackathon (un meeting al quale partecipano esperti con l'obiettivo di collaborare e progettare insieme soluzioni) per far comprendere a dipendenti pubblici, privati e appassionati del settore, il valore degli open data che, se messi a disposizione e riutilizzati, possono creare servizi nuovi e innovativi per la comunità.

Un altro obiettivo strategico dell'evento è quello di sensibilizzare le Amministrazioni sul tema della gestione del dato e sulla valorizzazione del patrimonio informativo, utilizzando un format diverso dalla formazione.

Una due giorni che vedrà in Friuli Venezia Giulia i massimi esperti italiani del settore grazie alla collaborazione del team governativo per la trasformazione digitale oltre che di Regione Friuli Venezia Giulia, Insiel, Eurotech, Ditedi cluster per le tecnologie digitali, ForumPA, Confartigianato - Imprese Udine, PASocial, Comune di Udine, Comune di Trieste, Friuli Innovazione e con il patrocinio delle Università degli studi di Udine e di Trieste, dei Comuni di Pordenone e di Gorizia, di Confindustria Udine, Camera di Commercio di Pordenone - Udine, Confcommercio Pordenone, Digital Innovation Hub Udine, Promo TurismoFvg, Maritime Technology Cluster Fvg, Polo tecnologico di Pordenone. ARC/LP/ppd