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Notizie dalla Giunta


26.10.2017 14:19

Pesca: Panontin, per Alto Adriatico utile gestione coordinata

Trieste, 26 ottobre - La nuova collaborazione transfrontaliera tra regioni italiane dell'Alto Adriatico (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna) e quelle croate è stata al centro dell'incontro svoltosi a Parenzo (Croazia) nell'ambito di Crofish 2017 al quale hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale alle Risorse ittiche, Paolo Panontin, il ministro dell'Agricoltura della Croazia, Tomislav Tolusic, e il presidente della Regione Istriana, Valter Flego.

A margine del meeting, Panontin ha evidenziato che "l'Adriatico si differenzia notevolmente dagli altri mari europei quindi è importante che, attraverso margini di flessibilità della normativa europea, la gestione delle risorse e delle attività di pesca sia coordinata tra marinerie contigue e tra regioni transfrontaliere".

L'undicesima edizione della Fiera internazionale della pesca ha quindi fatto da sfondo all'incontro focalizzato sul rafforzamento della collaborazione transfrontaliera che, è stato detto, potrebbe consolidarsi attraverso la nascita di un tavolo tecnico istituzionale, allargato a marinerie ed esperti scientifici, al fine di proporre soluzioni per la tutela e l'incremento risorse ittiche anche in vista della nuova regolamentazione europea relativa al pesce azzurro.

Tra i temi affrontati, inoltre, l'ipotesi di sviluppare un nuovo programma strategico per la tutela delle risorse marine, in merito al quale l'assessore ha evidenziato che "un progetto su pesca e acquacoltura nell'ambito dell'Interreg Italia-Croazia 2014-20 si configura come uno strumento di cooperazione e collaborazione tra marinerie, le cui attività potrebbero fornire un valido supporto alla sostenibilità dell'economia del mare, contribuendo significativamente a proteggere le risorse marine adriatiche e promuovendone una gestione responsabile ed economicamente lungimirante".

Nel corso dell'evento sono inoltre stati discussi temi come il ripopolamento della fauna e la possibilità di sviluppare una rete di collaborazione tra le istituzioni scientifiche dell'Alto Adriatico, anche in funzione dell'ampliamento dei Siti di interesse comunitario (Sic) marini e delle aree protette Natura 2000. ARC/MA/fc