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Notizie dalla Giunta


20.06.2019 13:44

Salute: Fedriga, a ospedale Palmanova ruolo forte di programmazione

Trieste, 20 giu - "L'attribuzione di un ruolo di programmazione all'ospedale di Palmanova, con specialità importanti come la chirurgia ortopedica protesica, la chirurgia oculistica, la chirurgia mammaria, la riabilitazione ortopedica e neurologica e la struttura complessa di nefrologia, è una scelta frutto di un ragionamento di sistema a vantaggio di tutto il Friuli Venezia Giulia e non rappresenta una compensazione". Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga nell'incontro tenutosi in Consiglio regionale con i sindaci della Bassa Friulana, i capigruppo e i componenti della Commissione sanità, cui ha preso parte insieme al vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

Fedriga ha evidenziato l'importanza di affidare a Palmanova un ruolo coordinato alla vicinanza dell'hub di Udine, nell'ambito della diversificazione tra il trattamento delle urgenze e della programmazione.

"Riattivare il punto nascita di Latisana era una scelta necessaria da fare, che non poteva essere più rimandata - ha rilevato il Governatore -, ma nessun ospedale viene chiuso in questa regione e chi dice questo dice una menzogna. Ogni ospedale, però, deve trovare una mission, secondo una prospettiva strutturata e non a breve termine che tenga conto del calo delle nascite".

Per quanto riguarda la scelta di non ricorrere a un atto di Giunta ma alla via legislativa per la definizione del punto nascita a Latisana, il governatore ha spiegato che si è trattato di una "decisione legata alla volontà di non delegare a un giudice le politica sanitaria regionale, mediante il gioco dei ricorsi contro una delibera. Rispettiamo così - ha detto il governatore - competenze, responsabilità e democrazia". Ai sindaci che contestano la decisione di optare per il punto nascita a Latisana, Fedriga ha detto di apprezzare la passione politica, ma ha chiesto di "evitare foto segnaletiche e liste di proscrizione, perché il Vietnam non fa bene a nessuno soprattutto quando è in gioco la salute dei cittadini, per la quale l'Amministrazione regionale spende 3 miliardi di euro all'anno, soldi sacri dei cittadini, e risorse che sono state non diminuite quest'anno ma ulteriormente incrementate". ARC/PPH/ep