Infrastrutture: Amirante, a Paularo un ponte sicuro e più accessibile
Inaugurato il nuovo ponte sulla SR UD 23: investimento da 1,79
milioni di euro, di cui 735mila euro da fondi Pnrr Paularo, 2 set - "È un'opera che restituisce sicurezza e piena
funzionalità a un'infrastruttura fondamentale per Paularo e per
l'intera comunità della valle. Un ponte che ha una storia lunga e
travagliata, segnato anche dalle vicende dei due conflitti
mondiali, e che oggi viene restituito al territorio completamente
rinnovato e adeguato alle esigenze della mobilità contemporanea". Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, intervenuta a Paularo
all'inaugurazione del ponte sulla SR UD 23, alla presenza del
sindaco Andrea Clama, del vicepresidente del Consiglio regionale
Stefano Mazzolini, dei rappresentanti dell'Edr di Udine e
dell'impresa che ha realizzato i lavori. "Quello di Paularo - ha aggiunto Amirante - è uno dei 97 ponti
classificati a pericolosità medio-alta sui quali l'Edr di Udine
sta intervenendo per garantire la sicurezza delle nostre
infrastrutture. Molti lavori sono già stati conclusi e altri
dieci interventi sono ancora in corso. Sono opere fondamentali,
soprattutto nelle aree interne e nei territori più periferici,
perché mantenere efficienti e sicuri i collegamenti significa
garantire accessibilità, servizi e possibilità di vivere e
lavorare nei territori montani". L'intervento ha comportato un investimento complessivo di un
milione e 790mila euro, finanziato per 735mila euro con risorse
del Piano nazionale complementare al Pnrr e per un milione e
55mila euro con fondi della Regione.
I lavori, affidati all'impresa I.CO.S. Srl di Tolmezzo, sono
iniziati il 16 giugno 2025 e si sono conclusi l'11 maggio 2026,
nel rispetto dei tempi previsti. Il ponte è stato quindi riaperto
a doppio senso di circolazione il 28 maggio, completate le
verifiche tecniche. Particolarmente complessa è stata la gestione della viabilità
durante il cantiere, considerato che il ponte rappresenta la
principale via di accesso all'abitato di Paularo e che non
esistevano percorsi alternativi adeguati anche al transito dei
mezzi pesanti. Per questo è stata realizzata una viabilità
provvisoria in sponda destra del torrente Chiarsò, con la posa di
un ponte Bailey per superare il Rio Orteglas. "Abbiamo voluto garantire la continuità dei collegamenti anche
durante i lavori - ha spiegato Amirante - e oggi quella che era
nata come una viabilità provvisoria rimane a disposizione della
comunità. Il Comune di Paularo ha infatti chiesto di conservarla
e ne assumerà la gestione, mentre il ponte Bailey, preso a
noleggio, è stato rimosso". L'intervento ha consentito di conservare gli elementi
architettonici caratterizzanti dello storico manufatto,
mantenendo la struttura portante ad arco e le foronomie dei
prospetti, come concordato con la Soprintendenza. È stato invece
completamente sostituito l'impalcato, migliorando la sicurezza
della circolazione e ampliando la sede stradale per ottenere due
corsie di marcia da 2,75 metri e un nuovo marciapiede sul lato a
monte, garantendo così anche il transito pedonale in sicurezza
all'interno del centro abitato.
Sono stati inoltre restaurati, su indicazione della
Soprintendenza, gli elementi in calcestruzzo presenti alle
estremità del ponte e sono stati rifatti i parapetti metallici,
in continuità con quelli preesistenti. "Intervenire su infrastrutture come questa - ha concluso Amirante
- significa investire concretamente nella sicurezza e nella
qualità della vita delle comunità. Il ponte di Paularo ne è un
esempio: abbiamo recuperato un'opera importante della storia del
territorio, l'abbiamo resa più sicura e accessibile e, grazie
anche alle risorse del Pnrr, abbiamo garantito un collegamento
fondamentale per la Carnia".
ARC/SSA/pph
Infrastrutture: Amirante, a Paularo un ponte sicuro e più accessibile