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07.08.2026 13:52

Viabilità: Amirante, ex pista cantiere complesso, opera molto attesa

L'assessore in sopralluogo ai lavori tra Roveredo in Piano, Aviano e San Quirino. "Conclusione prevista a settembre 2027"
Roveredo in Piano, 7 ago - "Quello che stiamo realizzando è un cantiere particolarmente complesso, inserito in un contesto agricolo che richiede grande attenzione e un costante equilibrio tra l'esecuzione dei lavori e la continuità delle attività del territorio. Durante tutta la fase realizzativa dobbiamo garantire l'approvvigionamento idrico per le colture, l'accessibilità ai fondi agricoli, la piena funzionalità della torre piezometrica che serve il Comune di Roveredo in Piano e la salvaguardia del canale irriguo Brentella. Contestualmente stiamo trasformando una ex pista carri militare in una moderna infrastruttura viaria e cogliendo l'occasione per migliorare le opere esistenti, con interventi sui canali, sugli attraversamenti e sui sottopassi agricoli, così da assicurare maggiore efficienza delle infrastrutture e continuità all'attività agricola". Lo ha dichiarato questa mattina l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, nel corso del sopralluogo al cantiere della nuova viabilità tra Roveredo in Piano, Aviano e San Quirino, al quale hanno partecipato anche i vertici e i tecnici di Friuli Venezia Giulia Strade, società partecipato della Regione incaricata della realizzazione dell'intervento.
L'opera, dal quadro economico complessivo di 9,7 milioni di euro, di cui circa 6 milioni destinati ai lavori, prevede la riqualificazione della storica ex pista carri in una moderna arteria stradale di circa tre chilometri, con conclusione prevista per settembre 2027. Il nuovo collegamento unirà direttamente la zona industriale di San Quirino con la Strada regionale Pn7 di Aviano, migliorando la fluidità della circolazione, alleggerendo il traffico lungo la strada regionale 251 e deviando una quota significativa dei mezzi pesanti dalla Pontebbana, con benefici concreti per la sicurezza e per la qualità della vita nei centri abitati attraversati.
"L'intervento - ha evidenziato l'assessore - rappresenta un tassello strategico di un disegno infrastrutturale più ampio che interessa l'intero Pordenonese. La nuova arteria fungerà da gronda di collegamento tra la pedemontana pordenonese, la Cimpello-Sequals, la bretella di Barbeano, l'autostrada e la direttrice verso Udine, rafforzando l'accessibilità del sistema produttivo e logistico regionale e riducendo l'impatto del traffico sui centri urbani".
L'assessore ha quindi evidenziato il valore dell'intervento anche per il territorio: "Si tratta di un'opera attesa da almeno trent'anni, che finalmente entra nella sua fase concreta. È il risultato di un importante lavoro di progettazione e di confronto con il territorio per conciliare esigenze infrastrutturali, tutela dell'attività agricola e sostenibilità dell'intervento. La Regione continua così a investire in infrastrutture moderne e funzionali, capaci di migliorare la mobilità e di offrire risposte attese da decenni da cittadini e imprese". ARC/LIS/ma