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17.07.2026 12:53

Electrolux: Bini-Rosolen, fare squadra per difesa lavoro e produzione

Trieste, 17 lug - "Assieme alla collega Alessia Rosolen abbiamo fortemente voluto questo incontro preparatorio all'appuntamento di martedì a Roma al Ministero delle imprese e del made in Italy. Il settore dell'elettrodomestico deve continuare a essere strategico per il nostro territorio e per il nostro Paese. Electrolux e la produzione di elettrodomestici sono pezzi importanti della storia industriale del Friuli Venezia Giulia. Governo nazionale, Regione, Confindustria, tutte le istituzioni coinvolte e le organizzazioni sindacali devono fare squadra per garantire la tenuta del comparto. Non è una partita semplice ma, lavorando insieme, possiamo trovare le leve giuste per garantire continuità ai siti di Porcia e Pordenone".

Lo ha affermato l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini al termine del tavolo regionale sulla crisi Electrolux che si è tenuto oggi a Trieste nel Palazzo della Regione.

"Electrolux riveste un ruolo strategico per l'economia del Friuli Venezia Giulia - ha sottolineato Bini -. Martedì a Roma ascolteremo le proposte dell'azienda nella speranza che, in breve tempo, si possano trovare le soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e la produzione". "Come Regione - ha ricordato l'assessore - siamo intervenuti immediatamente mettendo in campo 8 milioni di euro per l'industria del bianco a condizioni precise: non si licenziano i lavoratori e non si delocalizza la produzione".

Nel corso del tavolo anche l'assessore al Lavoro Alessia Rosolen ha messo in guardia sul rischio delocalizzazione. "All'inizio Electrolux aveva escluso ipotesi di spostamenti della produzione in altre zone del mondo - ha precisato Rosolen -. Se questa decisione, invece, venisse confermata andrebbero studiate procedure diverse rispetto a quelle immaginate finora".

"Siamo inoltre molto preoccupati - ha aggiunto Rosolen - per l'intenzione confermata da Electrolux di accelerare sui tagli nel settore impiegatizio e sul progressivo decentramento dell'attività di ricerca e sviluppo che dovrebbe riguardare il sito di Porcia".

"La trattativa deve essere affrontata da un unico tavolo nazionale sotto la regia del Ministero in un quadro politico più ampio. L'aspetto maggiormente preoccupante - ha rimarcato l'assessore al Lavoro - è che questa crisi industriale venga frazionata in diversi tavoli regionali". ARC/RT/al