Imprese: Bini, 10,5mln per aiutare aziende a ridurre costi energia
Dal 20 luglio al via il nuovo bando per impianti fotovoltaici.
L'assessore: "Platea ampliata anche a terziario e costruzioni,
contributi fino a 500 mila euro" Pordenone, 10 lug - "In una fase in cui i costi dell'energia
continuano a essere fortemente condizionati dalle tensioni
geopolitiche internazionali e da un mercato particolarmente
volatile, sostenere gli investimenti delle imprese per
l'autoproduzione di energia rinnovabile rappresenta una priorità.
Con questa misura offriamo una risposta concreta al sistema
produttivo regionale, aiutando le aziende a contenere i costi
energetici e ad aumentare la propria competitività". Lo afferma l'assessore regionale alle Attività produttive e
Turismo, Sergio Emidio Bini, commentando l'approvazione da parte
della Giunta regionale delle modifiche al regolamento del bando
dedicato agli investimenti per la riduzione dei consumi
energetici delle imprese, che aprirà il prossimo 20 luglio con
una dotazione iniziale di 10,5 milioni di euro. Il bando, che resterà aperto fino al 30 settembre 2026, prevede
contributi fino a 500mila euro per la realizzazione di impianti
fotovoltaici, sistemi di accumulo e interventi strettamente
collegati. Tra le principali novità figurano: l'estensione dei
benefici alle micro, piccole, medie e grandi imprese dei settori
del terziario e delle costruzioni, oltre che del manifatturiero;
la possibilità di finanziare anche impianti fotovoltaici a terra
- a condizione che le coperture siano sature e che l'area sia
posta all'interno del comprensorio aziendale - e quelli
installati su tettoie destinate alla copertura dei parcheggi. Il bando sarà a sportello e il regime di aiuto applicato è il
Gber. Sono ammissibili a contributo le seguenti spese: fornitura
e installazione di impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica nel
limite di 1.400 €/kWp e di sistemi di accumulo nuovi di fabbrica
nel limite di 1.000€/kWh; servizi complementari strettamente
connessi alla realizzazione degli investimenti. Nel caso di impianti di potenza nominale fino a 1.000 kWp il
contributo coprirà fino al 50% per le micro e piccole imprese,
fino al 40% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi. Per
gli impianti di potenza superiore, è prevista per la parte che
eccede, fino ai 5.000 kWp, la riduzione della percentuale di
aiuto. L'investimento minimo ammissibile a finanziamenti è di
20mila euro ed è prevista la possibilità di ottenere
un'anticipazione pari al 70 per cento dell'importo concesso. "Questa misura - ha aggiunto Bini - era particolarmente attesa
dal mondo produttivo perché rappresenta uno strumento efficace
per affrontare il caro energia e accelerare la transizione
energetica delle imprese. Così come abbiamo fatto con gli
interventi a sostegno dei costi dei carburanti, anche in questo
caso mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare
le aziende in un percorso di maggiore autonomia energetica". "Abbiamo inoltre - ha informato l'assessore - recepito le
richieste provenienti dal tessuto produttivo regionale, ampliando
la platea dei beneficiari e introducendo nuove tipologie di
investimenti finanziabili. L'obiettivo è rendere il bando ancora
più aderente alle esigenze delle imprese, favorendo investimenti
che producono benefici economici immediati e rafforzano la
competitività del nostro sistema produttivo".
ARC/LIS/al
Imprese: Bini, 10,5mln per aiutare aziende a ridurre costi energia